La mia intevista per www.superscommesse.it : L’uomo nel pallone – storie di una grande passione.

Sono stato intervistato dal sito www.superscommesse.it in merito alla mia attività giornalistica e di storytelling e ne è venuta fuori una bella chiacchierata di cui vi riporto uno stralcio con il link per l’articolo completo.


La nostro rubrica oggi ha intervistato Simone Cola, ideatore e curatore de “L’uomo nel pallone”. Nato da una profonda passione per il mondo del calcio, il suo blog racconta di storie di uomini che rappresentano il passato e il presente di questo sport. Con una perfetta descrizione di come si svolge il suo lavoro, Simone ci ha fornito qualche piccola previsione sull’andamento di Europa League e Champions League, senza farci mancare un’ opinione su chi vincerà la Serie A. 

Buongiorno, come nasce “uomonelpallone”?
All’inizio la mia idea era quella di creare semplicemente una Pagina su Facebook che linkasse vari articoli interessanti che leggevo sul mondo del calcio, ma un giorno leggendo un articolo in francese su Jean-Pierre Adams – sfortunato difensore in coma da oltre trent’anni per un incidente in ospedale – provai a raccontare la sua storia con le mie parole. L’idea piacque e così venne alla luce il sito, che mi ha portato fino a qui.

Come nasce la passione per il calcio?
Fin da piccolo amavo giocare a calcio con gli amici e ascoltare i racconti di mio nonno, grande tifoso della Fiorentina, così come ascoltare le partite alla radio con lui immaginando le azioni. Con il tempo mi sono innamorato del gioco nella sua completezza, dato che mi affascinano molti giocatori diversi, molte squadre, diverse realtà.

Quali argomenti attraggono di più i lettori?
Nel caso del mio sito sono molto apprezzate le storie tragiche, quelle di chi ha avuto una vita travagliata illuminata solo di tanto in tanto dal talento. Non sono poche e fanno sempre presa. Più in generale, lavorando anche su altri siti, noto però che certi aspetti storici e romantici sono un po’ messi in disparte dai lettori, probabilmente perché siamo figli di un’epoca dove la storia, il passato, ha purtroppo un valore relativo.

Come vengono scelte le notizie da trattare/approfondire?
Nel mio tempo libero leggo tantissimo, spesso di calcio, e mi segno nomi e episodi da poi approfondire. A volte è un’intuizione, altre un caso, ti imbatti in una storia e hai voglia di raccontarla.

Il suo è un sito che racconta la storia del calcio, trova che ci siano stati dei cambiamenti in questi ultimi anni nel calcio nazionale e internazionale?
Il calcio, per me, resterà sempre lo stesso gioco. Ho scritto un libro sulla sua nascita nell’Inghilterra vittoriana e per quanto sia difficile da credere sono più le similitudini che le differenze rispetto a come viene vissuto e giocato oggi. Ritengo che con il passare del tempo, al netto dei romanticismi, il gioco sia migliorato: vero è che l’evoluzione tattica e atletica ha tolto quegli spazi che un tempo permettevano numeri elegantissimi, ma è l’inevitabile evoluzione di un gioco che sarà sempre figlio della sua epoca. Per quest’ultimo principio, oltretutto, sono assolutamente favorevole all’utilizzo del VAR e di qualsiasi tecnologia aiuti ad avere meno errori.

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