I libri sul calcio da avere a tutti i costi (di Bibliocalcio)

Libri sul calcio ne sono stati scritti in gran numero: ma quali non possono mancare? Quali regalare a un amico intenditore, a maggior ragione se noi non ce ne intendiamo così tanto?

Da qualche mese frequento il gruppo Facebook “Bibliocalcio”, brillantemente creato e gestito da un amico appassionato di letteratura calcistica. Proprio agli oltre 1000 iscritti ho chiesto quali fossero i libri che non possono mancare nella biblioteca di ogni calciofilo, traendo un sacco di titoli che adesso andrò ad elencarvi in rigoroso ordine alfabetico.

Potrete così fare contento un amico con un regalo natalizio, o regalarvi voi stessi un volume indispensabile che però magari vi era sfuggito.

Nota Bene: Mancano ovviamente alcuni titoli. Questo perché ho voluto attenermi strettamente ai suggerimenti indicati dagli amici del gruppo e anche perché certi titoli sono ormai introvabili.

999 – Le storie vere dei campioni mancati

di Paolo Amir Tabloni

“Uno su mille ce la fa”, cantava Gianni Morandi. E gli altri? “999 – Le storie vere dei campioni mancati” ci racconta la loro storia, quella di chi per sfortuna o destino ha sfiorato il magico e dorato mondo del pallone senza però raggiungerlo. Talenti che si erano illusi e che si sono ritrovati a dover avere a che fare con la dura realtà, con una “ripartenza” che non è sempre facile. Paolo Amir Tabloni ci racconta la storia di 29 di loro, di cadute e di rinascite.


Azzurro Tenebra

di Giovanni Arpino

Da molti considerato il più bel romanzo di sempre sul calcio in Italia, a lungo introvabile, “Azzurro Tenebra” è il libro che Giovanni Arpino dedicò alla fallimentare spedizione della Nazionale italiana ai Mondiali del 1974 giocati nella Germania Ovest. I personaggi sono inventati, ma facilmente riconoscibili nelle loro controparti reali: Gianni Brera e Enzo Bearzot, Giacinto Facchetti e Gigi Riva, lo stesso autore, sono i protagonisti di una disfatta annunciata che è anche lo specchio dell’Italia – non solo calcistica – di quegli anni.


Brilliant Orange – Il genio nevrotico del calcio olandese

di David Winner

Alla fine degli anni ’60 viene concepito in Olanda un nuovo modo di intendere il calcio. Una filosofia che esplode poi fragorosa negli anni successivi grazie all’Ajax di Amsterdam e, soprattutto, grazie all’Olanda di Rinus Michels: il pressing, l’occupazione degli spazi, l’intercambiabilità dei giocatori e l’abbandono dei ruoli fissi segnerà la più grande rivoluzione che il calcio mondiale abbia mai visto dai tempi dell’Ungheria di Puskas. Non è un caso che il “Calcio Totale” (totaalvoetbal) nasca in Olanda, e l’autore ci spiega il forte connubio che esiste tra la cultura e la storia olandese abbiano influenzato la nascita di un movimento che ancora influisce sul calcio moderno.


Calciatori di sinistra – Da Sócrates a Lucarelli: quando la politica entra in campo

di Quique Peinado

Sócrates, Lucarelli, Zampagna, Sollier. Ma anche il cileno Carrlos Caszely, il Rey del metro cuadrado che si oppose al regime di Pinochet, oppure lo spagnolo Javi Poves, che mollò tutto sul più bello disgustato dal capitalismo imperante nel sistema-calcio. Questi sono soltanto alcuni dei protagonisti di “Calciatori di sinistra”, opera che raccoglie le storie e la vita di molti calciatori che non hanno mai nascosto la loro appartenenza politica e che, anzi, ne sono diventati portavoce e bandiere.


Calcio – 1898-2010 – Storia dello sport che ha fatto l’Italia

di John Foot

Storico dell’Italia contemporanea, grande appassionato di football, l’inglese John Foot unisce lavoro e passione in questo straordinario trattato sulla storia del calcio in Italia raccontandone le origini e lo sviluppo ma anche i miti, gli episodi controversi, i campanilismi e le squadre che ne hanno segnato il percorso. Leggerete così dei primi pionieri inglesi, della Pro Vercelli e del Grande Torino, di Giuseppe Meazza e Gigi Riva ma anche di Juventus e Agnelli, Milan e Berlusconi. Del calcio in Italia, quindi, nella sua essenza.


Calcio e Potere

di Simon Kuper

Quando sentite dire che “il calcio alla fine è solo un gioco” non credeteci. Il calcio è molto di più, come spiega Simon Kuper in quello che ormai è un cult della letteratura sportiva e che affronta, come suggerisce il titolo, gli intrecci tra calcio e potere. Da sempre infatti il nostro amato sport è anche strumento di propaganda, e gli esempi sono numerosi: da Mussolini a Berlusconi, dai regimi sudamericani a quelli est europei, dai sentimenti indipendentisti agli scontri religiosi.


Celtic Forever – You’ll never walk alone

di Luca Manes & Max Troiani

Nato dall’idea di un prete marista di origine irlandese, Fratello Walfrid, che intendeva raccogliere, grazie al football, fondi per l’opera di carità che serviva, in capo a pochi anni il Celtic Glasgow si trasformò. Prima arrivò l’Old Firm, l’eterna rivalità con i concittadini protestanti dei Rangers per il dominio del calcio nazionale, poi anche la gloria internazionale, il cui punto più alto fu raggiunto dai Lisbon Lions capaci di vincere la Coppa dei Campioni del 1967. I due autori, noti ed apprezzati, raccontano in “Celtic Forever” la storia di una squadra che è ormai un mito.


Coaching Guardiola

di Miquel Àngel Violan

“Coaching Guardiola”è un libro che ha diviso l’opinione pubblica: c’è chi lo considera fondamentale e chi invece lo ha trovato noioso e poco approfondito. La verità, forse, è che bisogna vedere cosa il lettore si aspetta da quest’opera, che più che trattare la parte tattica e strategica di uno degli ultimi guru del calcio mondiale va ad analizzare la parte gestionale e motivazionale del “personaggio Guardiola” in un modo che può poi essere benissimo attuato in altri campi lavorativi e non. Rimane comunque una lettura consigliata per gli ammiratori dell’attuale tecnico del Manchester City.


Compagni di stadio – Sócrates e la Democrazia Corinthiana

di Solange Cavalcanti

All’inizio degli anni ’80, in piena dittatura militare, nasceva in Brasile qualcosa di unico e irripetibile. Una squadra di calcio si trasformava in una vera e propria repubblica democratica, riunendo e portando alla luce personaggi leggendari, calciatori dotati di un enorme spessore tecnico e di un ancor più marcato valore umano. Tutto sarebbe stato deciso di comune accordo, dalla formazione alla campagna acquisti passando persino per i ritiri. Nasceva così la Democracia Corinthiana, una squadra capace di vincere il campionato veicolando, allo stesso tempo, un messaggio di speranza e democrazia. Questa non solo è la storia di un calcio che non c’è più, ma anche quella di un calcio che mai c’era stato prima. Irripetibile come i suoi protagonisti.


Continua a correre, Renato Curi!

di Andrea Bacci

Idolo assoluto di Perugia, che a lui ha dedicato lo stadio cittadino, Renato Curi è stato il simbolo di una squadra che volava e faceva sognare: centrocampista dai piedi buoni, a questi abbinava una corsa e uno spirito di sacrificio straordinari. Tutto si fermò il 30 ottobre del 1977, quando in una partita conto la Juventus – la stessa squadra a cui, con un gol, aveva sfilato uno Scudetto l’anno precedente – Curi si accasciò sul campo dopo uno scatto. Pioveva, quel giorno, e la corsa del generoso centrocampista si fermò per sempre. O forse no. Forse Renato Curi continua a correre: nel cuore dei tifosi, nell’immaginario di chi ne ha vissuto le gesta. Questo è il messaggio che Andrea Bacci trasmette nell’opera che ripercorre la vita e la carriera di questo sfortunato campione.


Dallo Scudetto ad Auschwitz – Storia di Arpad Weisz, allenatore ebreo

di Matteo Marani

Uno dei primi grandi maestri del nostro calcio, creatore del “Bologna che tremare il mondo fa” e prima ancora scopritore di Giuseppe Meazza, il più forte calciatore italiano di sempre, l’ungherese Árpád Weisz fu uno dei più grandi personaggi degli anni ’20 e ’30 del calcio italiano. Eppure, improvvisamente, questo straordinario personaggio scomparve nel nulla: ebreo, fu prima allontanato dall’Italia in seguito alle famigerate “leggi razziali” promulgate dal fascismo e poi catturato dai nazisti e deportato ad Auschwitz, dove la sua vita ebbe termine. Di Árpád Weisz non sapremmo quasi niente, oggi, se non fosse per questa opera di Matteo Marani, che ha indagato riscoprendo il personaggio e dandogli, finalmente, il giusto tributo. Un racconto di calcio e non solo, un libro indimenticabile così come, per fortuna, il suo protagonista.


Febbre a 90°

di Nick Hornby

“Febbre a 90°” è molto probabilmente il libro sul calcio più famoso al mondo e con buona ragione. L’autore racconta la storia della sua passione per l’Arsenal e di come questa si sia intrecciata con la sua vita in numerose occasioni, dettagliando momenti, eroi, stadi e sensazioni in modo superbo. Il libro però non è soltanto un inno d’amore per i “Gunners“, ma per l’intero football, che occupa la vita di tante persone e incide su di esse indipendentemente da nomi e simboli. Un romanzo assolutamente da avere, leggere e rileggere.


Figurine – I grandi scrittori raccontati come campioni del pallone

di Silvano Calzini

Curiosa opera che intende raccontare cento grandi scrittori come veri e propri assi del pallone, trovando parallelismi tra il loro stile, la loro opera e la loro vita per trasformarli in veri e propri calciatori. Così Kafka è stato “Rivera prima di Rivera”, Hemingway sarebbe stato un ottimo centravanti, Garcia Màrquez un fantasista a tutti gli effetti. “Figurine” è il libro ideale per chi ama due delle più grandi bellezze che l’umanità ha da offrire: la letteratura e, ovviamente, il calcio.


Futbol – Storie di calcio

di Osvaldo Soriano

Una delle opere più note di uno dei più noti autori sudamericani, ex-calciatore di belle speranze i cui sogni sono stati infranti da un destino che però non gli ha tolto l’amore per il gioco. In “Futbol” Osvaldo Soriano, attraverso venticinque racconti, ci parla del calcio, anzi, del fútbol sudamericano, e lo fa attraverso uomini noti e meno noti, personaggi di fantasia e partite improbabili. Un libro che ogni appassionato deve possedere.


Futebol – Lo stile di vita brasiliano

di Alex Bellos

Nessun Paese al mondo vive il calcio con la stessa passione con cui lo vive il Brasile, terra di miti e leggende sin da quando i primissimi pionieri piantarono il seme del football, diventato presto futebol. L’inglese Alex Bellos ci racconta in questo libro il calcio brasiliano, sintetizzando in modo mirabile campioni acclamati e illustri sconosciuti, miti, manie e stranezze di un mondo unico fatto di luci e ombre. Un’opera imperdibile per qualunque appassionato di calcio brasileiro.


I Diavoli di Zonderwater – La storia dei prigionieri italiani in Sudafrica che sopravvissero alla guerra grazie allo sport

di Carlo Annese

Zonderwater, in Sud Africa, fu il più grande campo di prigionia per militari italiani nella seconda guerra mondiale, arrivando ad avere al suo interno oltre 100.000 dei nostri commilitoni. Al loro arrivo i prigionieri trovarono un paesaggio arido e brullo, ma quando finalmente furono liberati, a conflitto concluso, lasciarono una vera e propria città. Il merito? Di un illuminato colonnello britannico, che capì che quegli uomini che avevano perso tutto avrebbero potuto ritrovare se stessi: furono costruiti teatri e una biblioteca, furono organizzati sport e persino un campionato di calcio, che trasformò l’inferno in paradiso e i prigionieri in eroi. Questa è l’incredibile storia vera de “I Diavoli di Zonderwater”.


Il Brasile d’Europa – Il calcio nella ex Jugoslavia tra utopia e fragilità

di Paolo Carelli

C’è stato un tempo in cui anche l’Europa aveva il suo ‘Brasile’. Quella del calcio nella ex Jugoslavia è una vicenda che si è intrecciata con l’originalità politica, sociale e culturale di una nazione costruita sul delicato equilibrio di popoli eterogenei, attraversando il Novecento con i suoi traumi, utopie e contraddizioni. Dai primi successi olimpici ai contrasti (anche sportivi) con l’Italia sulle ‘questioni’ di Fiume e Trieste, dall’impresa della nazionale under 20 vittoriosa in Cile fino allo sgretolamento del Paese cominciato proprio su un campo di calcio; un’epopea fatta di successi e talenti, ma soprattutto di una costante ricerca della perfezione ed una fatale rivelazione di un senso profondo di instabilità e fragilità.


Il maledetto United

di David Peace

Brian Clough è stato uno degli allenatori più importanti e vincenti nella storia del calcio, capace di conquistare trofei in patria e in Europa pur non allenando mai le squadre di vertice. Il suo unico fallimento arrivò proprio quando si sedette sulla panchina della squadra campione d’Inghilterra, il Leeds United, club che era stato plasmato dal suo arci-rivale Don Revie. Fedele a uno stile decisamente agli antipodi rispetto a quello della squadra che andava a guidare, Clough andava incontro a un fallimento annunciato: la sua avventura durò appena 44 giorni, un periodo di tempo che David Peace ci racconta in modo magistrale in quello che è uno dei libri più famosi sul calcio e sul mitico “Cloughie“.


Il manuale del calcio

di Agostino Di Bartolomei

Agostino Di Bartolomei è stato il capitano, romano e romanista, della Roma Campione d’Italia nel 1984. Centrocampista o difensore dai piedi straordinariamente educati, viene ricordato non solo per le tragiche circostanze in cui è scomparso, ma anche per l’enorme spessore umano e calcistico. “Il manuale del calcio”, uscito nel 2012, è tratto da una serie di scritti che “Ago” aveva inizialmente destinato al figlio Luca ma che adesso possono essere patrimonio di tutti: un vero manuale per i futuri calciatori, un inno al gioco realizzato da un grande, quanto semplice e modesto, campione.


Il meraviglioso giuoco – Pionieri ed eroi del calcio italiano 1887-1926

di Enrico Brizzi

Quando Edoardo Bosio, giovane imprenditore torinese, tornò dagli studi in Inghilterra con un pallone da football sotto braccio, forse non poteva neanche lontanamente immaginare quanto quel “meraviglioso giuoco” che aveva appreso a Nottingham sarebbe diventato, per l’Italia, vera e propria religione. Enrico Brizzi, già autore di alcuni romanzi a sfondo calcistico, si lancia con questo libro nel racconto dei primi anni del calcio in Italia: dalle origini a Torino e Genova al primo campionato, dall’epopea della Pro Vercelli all’ascesa delle grandi squadre metropolitane e della Nazionale, che unirà un popolo giovane come poche altre cose sono riuscite a fare. Una cronaca dettagliata, anno per anno, da leggere tutta di un fiato.


Il minuto di silenzio – La storia del calcio attraverso i suoi eroi

di Gigi Garanzini

Come fece Edgar Lee Masters nella sua “Antologia di Spoon River”, Gigi Garanzini rende omaggio con brevi racconti alle vite di una miriade di personaggi. Soltanto che in questo caso, al posto degli abitanti della cittadina immaginata da Masters, i protagonisti sono gli uomini che hanno scritto la storia del calcio, da Matthews a Di Stéfano, da Meroni a Scirea. E poi ancora Jascin, Mumo Orsi, Helenio Herrera, Gianni Brera e tanti altri. L’autore condensa, in poche ma efficaci righe, la vita di uomini, eroi, che hanno scritto la storia del più bel gioco del mondo.


Il mio anno preferito

a cura di Nick Hornby

Per quale motivo amiamo il calcio? Ognuno di noi ha il suo, e ognuno di noi potrebbe raccontare episodi, sfumature, emozioni diverse. Che si giochi in un tempio del football davanti a migliaia di spettatori o su uno spelacchiato campo di periferia, il calcio è passione, attaccamento, sofferenza, esaltazione. Un manipolo di scrittori di talento si cimentano in quest’opera curata da Nick Hornby a raccontare una propria versione dell’amore per il football, un sentimento che non conosce confini, regole o ragioni.


Il principe della zolla

di Gianni Brera

Per molti Gianni Brera è stato il più grande giornalista, sportivo e non, della storia italiana. Certo è che contribuì come nessuno a raccontare lo sport e la sua epica, con l’arte di uno scrittore e attraverso quasi mezzo secolo di storia. Così Brera parlò di calcio, di Rivera e Riva, di Nereo Rocco, ma anche di ciclismo, di costume, di un Paese, l’Italia, che forse proprio grazie allo sport si scoprì tale. Gianni Mura raccoglie in quest’opera quelli che reputa i migliori articoli di “Gioanbrerafucarlo”, unendoli insieme ai passaggi più significativi dei suoi romanzi. Ne viene fuori un affresco di calcio, ciclismo e dell’Italia che fu, gemme di repertorio ancora oggi splendidamente attuali ed efficaci.


Il sogno di Walacek

di Giovanni Orelli

Eugène “Genia” Walaschek fu la mezz’ala svizzera, nata in Russia, che nei Mondiali del 1938 aprì le marcature nella clamorosa vittoria della selezione rossocrociata contro la (sulla carta) fortissima Germania nazista che da poco aveva conquistato l’Austria, prendendosi anche i suoi migliori calciatori. L’autore immagina che questo entri in contatto con il pittore tedesco Paul Klee, emigrato in Svizzera proprio per volere del Partito Nazista, quando quest’ultimo dipinge un quadro su un foglio di giornale dove appare il nome del calciatore. Ne nasce “un labirinto di storie e riflessioni che spazia dall’arte alla psicanalisi, dalla politica al calcio”.


La mia rivoluzione

di Johan Cruijff

Miglior calciatore europeo di sempre, tra i primi a livello mondiale, Johan Cruijff è stato, da giocatore, la chiave di volta del “Calcio Totale” nell’Ajax, nel Barcelona e nella Nazionale olandese. Una volta appesi gli scarpini al chiodo, il “Pelé bianco” ha continuato a promulgare il suo modo di intendere il calcio, un mix perfetto di improvvisazione e strategia, muscoli e cervello, ordine e disordine, influenzando come nessuno il calcio moderno. In questa autobiografia il campione si racconta e racconta il calcio che ama, che poi è il calcio nella sua vera essenza.


La piramide rovesciata

di Jonathan Wilson

Chi pensa che la tattica non conti, nel calcio, cambierà radicalmente idea dopo aver letto questo straordinario libro, che ripercorre la storia del calcio attraverso la storia delle sue evoluzioni tattiche e strategiche. Dagli otto e più attaccanti del calcio dei pionieri siamo arrivati al gioco moderno, dove nessun giocatore pensa esclusivamente alla fase offensiva: la piramide (tattica) si è rovesciata, e Jonathan WIlson ci spiega come e perché attraverso aneddoti e scovando particolari storici e culturali che hanno prodotto la difesa a quattro, il Catenaccio, il Calcio Totale e tutte le altre grandi tattiche che hanno segnato la storia del calcio. Personalmente ritengo questo libro imperdibile.


La razza in campo – Per una storia della rivoluzione nera nel calcio

di Mauro Valeri

Il primo fu lo scozzese Andrew Watson, gigante colored che fece sorgere agli spettatori del football vittoriano il dubbio: può un nero giocare bene a calcio? La domanda è sciocca, eppure a lungo i calciatori di colore hanno dovuto lottare, per affermarsi, affrontando gli stessi ostacoli che ogni aspirante campione deve affrontare ma scontrandosi inoltre con il razzismo, un fenomeno ancora oggi duro a morire. Ripercorrendo le storie dei tanti che hanno vinto questa battaglia (da Pelé a Seedorf, da Ronaldo a Henry) l’autore ci racconta come si può diventare grandi superando ogni ostacolo, compreso quello, odioso, della discriminazione razziale.


La squadra spezzata – La Grande Ungheria di Puskás e la rivoluzione del 1956

di Luigi Bolognini

L’Ungheria dei primi anni ’50 fu la squadra più forte della sua epoca e una delle più forti mai viste su un campo di calcio: su cinquanta partite, compresa una doppia sfida contro gli allora maestri dell’Inghilterra, l’Aranycsapat (“La Squadra d’Oro”) ne perse soltanto una. Purtroppo l’unica che non andava persa, la finale dei Mondiali del 1954 in Svizzera. Poi arrivò la rivoluzione, i carri armati sovietici, la disgregazione di una squadra straordinaria i cui membri fuggirono dal loro stesso Paese. Luigi Bolognini ci racconta la storia di questa grande squadra attraverso gli occhi del piccolo Gábor, bambino innamorato di Puskás e compagni, in un grande romanzo storico.


La storia balorda

di Marco Ballestracci

“La storia balorda” è il racconto delle vite di Leopoldo e Casimiro Stablinski, padre e figlio. Il primo lascia la Polonia nel 1938, dopo l’invasione nazista dell’Austria, mentre stanno per disputarsi i Mondiali di Francia e l’Europa sta per assistere allo scoppio della seconda guerra mondiale. Il secondo invece crescerà e resterà in Argentina, la patria d’adozione dove però, quarant’anni dopo, si giocherà a un’altra edizione dei Mondiali di calcio, quella voluta dal regime di Videla, quella dei desaparecidos e del mondo che finge di non vedere. Nel mezzo dei due avvenimenti tanti episodi che legano il Sud America e la Polonia, sportivi e non.


La tribù del calcio

di Desmond Morris

Dall’autore della “Scimmia nuda”, l’atteso ritorno del libro sull’universo del calcio dentro e fuori del campo, in un reportage illustrato dedicato a chi gioca e a chi tifa, a chi allena e a chi sogna di diventare un campione. Ma soprattutto, dedicato a tutti gli altri, che credono che si possa vivere senza calcio. Un’analisi delle meccaniche sociali che riguardano il tifo e anche di quelle interne di ogni squadra. Per appassionati e non solo.


Locos por el Fútbol – Cent’anni di calcio. Pelé, Messi, Maradona e altri sudamericani

di Carlo Pizzigoni

Questo libro è un atto d’amore per il Sudamerica e per il calcio, che qui è arrivato dopo molti anni dalla sua invenzione ma che qui, forse, ha finito per essere amato più che in ogni altra parte del mondo. Paese per Paese, mito per mito, Carlo Pizzigoni ci racconta La Máquina del River Plate, di Maradona e del Loco Bielsa; di Pelé, del fantasmagorico Brasile del 1970 e di quello forse ancor più bello, seppur perdente, del 1982; di Uruguay, Cile e Colombia. Un viaggio che dura oltre un secolo e che attraversa l’intero Sud America, dove il fútbol è religione.


Metodo Conte

di Alessandro Alciato

Negli ultimi anni, la risposta italiana ai grandi tecnici stranieri è stata Antonio Conte, capace di resuscitare una Juventus moribonda e di trasformarla in una squadra capace di dominare il nostro campionato. Quindi è arrivata l’esperienza con la Nazionale, più che positiva, e poi la chiamata al Chelsea. In tutto questo la maturazione e l’esplosione di un tecnico carismatico, preparato e a suo modo unico. Il libro ci racconta chi è Antonio Conte e come lavora, i suoi segreti, le sue convinzioni. Se cercate qualcosa sul personaggio (abitudini e manie, metodo di gestione del gruppo) questo libro è sicuramente adatto a voi.


Mi piace il calcio: ma non quello di oggi

di Johan Cruijff

In questo libro Johan Cruyff svela il suo modo di vedere lo sport più popolare del mondo: l’iniziazione delle nuove generazioni, la preparazione e l’allenamento dei giocatori, l’arte di imparare dalle proprie debolezze una virtù. E, così facendo, dimostra come nel calcio odierno la tecnica sia spesso trascurata e il talento individuale di certi atleti non venga sufficientemente valorizzato. Un’altra interessante biografia di uno degli uomini più importanti e influenti nella  storia e nell’evoluzione del calcio.


Nedo Ludi

di Pippo Russo

Nel 1989 Nedo Ludi è lo stopper dell’Empoli. Non è un campione, ma un onesto mestierante che con il duro lavoro e l’applicazione ha saputo costruirsi la reputazione di difensore affidabile, specialista nel marcare il centravanti avversario. Nedo Ludi è un calciatore professionista, guadagna abbastanza bene e la sua vita scorre tranquilla. Fino appunto al 1989, quando nel calcio italiano arriva il verbo del “gioco a zona” di Arrigo Sacchi, cui si adeguano in massa tutti i tecnici. L’individuo non conta più, non contano le specializzazioni: conta la squadra, un meccanismo dove ogni giocatore altro non è che un ingranaggio. Fulminato dal luddismo, Nedo decide di agire come il suo quasi omonimo Ned Ludd e di sabotare la macchina. Un romanzo gradevole che ci parla del cambiamento avvenuto nell’industria calcio all’inizio degli anni ’90, qui in una versione che comprende il racconto originale e anche il seguito, “Nedo Ludi. Il ritorno”. Imperdibile.


Nel fango del Dio pallone

di Carlo Petrini

Una volta promessa del calcio nostrano, capace di vestire le maglie di alcune delle più importanti squadre italiane, Carlo Petrini terminò la sua carriera con la squalifica conseguente allo scandalo del calcioscommesse del 1980. Da qui una serie di investimenti sbagliati e la fuga all’estero, la morte del figlio e una serie di libri in cui il controverso ex-talento si mette a nudo mettendo, nello stesso momento, a nudo il mondo del calcio. Un mondo dorato ma pieno di scandali e attività illecite: il doping, le scommesse, le partite “accomodate”. Petrini racconta tutto, con cinica sincerità, gettando luce su un mondo ipocrita che, dopo la lettura di questo libro, non sarà più possibile guardare allo stesso modo.


Red or Dead

di David Peace

Già autore de “Il maledetto United”, dove racconta di Brian Clough e dei suoi 44 giorni al Leeds, David Peace narra in “Red or Dead” la storia di Bill Shankly, l’uomo che trasformò il Liverpool in una squadra di vertice dopo anni di anonimato e che poi, forse sul più bello, rassegnò delle clamorose quanto inspiegabili dimissioni. Straordinariamente scritto, come al solito, il libro racconta chi fu uno dei manager più vincenti e amati nella storia del calcio inglese, ed è ovviamente un must per tutti gli appassionati.


Redenzione e pallone

di Valderrama Magazine

Una serie di racconti surreali, immaginari ma allo stesso tempo estremamente realistici, degli eroi del pallone. Da Maradona a Balotelli, da Franco Scoglio a Manlio Scopigno, passando per Donadoni e Ruud Gullit. Il collettivo Valderrama racconta con il suo stile unico, denso di ritmo e passione, le storie inventate (o quasi) di alcuni dei più grandi miti di un calcio che forse oggi non c’è più, che forse non c’è mai stato o che forse, infine, esiste ancora, come l’amore, negli occhi di chi lo guarda.


Splendori e miserie del gioco del calcio

di Eduardo Galeano

Un secolo di calcio raccontato splendidamente da uno dei suoi cantori più amati, decine di istantanee – a volte di una, a volte di due o tre pagine – che raccontano il gioco e i suoi miti e i suoi eventi ma soprattutto, come da titolo, i suoi splendori e le sue miserie. Da Leônidas a Maradona, da Ramón Unzaga, che ideò la rovesciata, al millesimo gol di Pelé nel “suo” Maracanà. Galeano racconta il calcio che ama e lo fa con poesia e deferenza, eterno innamorato del pallone e dei suoi eroi.


Storia del calcio

di Paul Dietschy

La storia del calcio è più o meno nota, ma quando si scende nei dettagli ci rendiamo conto che ancora molte cose sono sconosciute. Quando nacquero club, federazioni e trofei? Quale evoluzione, e in quali anni, ebbe il regolamento? Quando divenne popolare? E perché? Paul Dietschy compie una ricerca a 360° sulla storia del gioco più amato del mondo, andando a rispondere a queste e molte altre domande in un’opera saggistica straordinariamente completa. Il calcio viene raccontato in ogni sua forma, da quello giocato in campo al suo impatto sociale per finire con gli inevitabili intrecci con la politica. Il libro che ogni appassionato di storia deve possedere.


Storia del calcio in Italia

di Antonio Ghirelli

Maestro di giornalismo, sportivo e non solo, Antonio Ghirelli si è a lungo occupato della storia del calcio in Italia, raccontando le origini e l’evoluzione di quello che da semplice gioco importato dai marinai inglesi si è presto trasformato in religione di massa. Nella sua opera più importante, “Storia del calcio in Italia” appunto, il giornalista racconta la nascita del calcio nel Belpaese, i primi eroi, gli eventi scatenanti che fecero si che prendesse piede al punto che, dopo pochi anni, già era il più seguito, amato e discusso. Smessi prestissimo i panni di semplice gioco, il calcio divenne un affare, e questo è quello che il noto giornalista ci racconta in questo volume davvero imperdibile e dall’enorme importanza storica e culturale.


The Best

di George Best

All’apice del suo successo fu battezzato “il quinto Beatle”, e fu il primo calciatore popstar della storia. Ma Best non è mai stato capace di convivere serenamente con il denaro e la fama frutto del suo talento, e tutta la sua vita è costellata da oscure storie di donne, sesso e alcol. Molto è stato scritto su di lui, ma mai nulla era stato raccontato dallo stesso Best. In questa autobiografia il noto calciatore ha deciso di rimuovere ogni pudore e trascinare il lettore nei gorghi della sua vita “spericolata”, tra il fascino della swingin’ London degli anni Sessanta e la cruda realtà nordirlandese, tra i pub e i tribunali. Fino alla bancarotta, la prigione e l’inferno della cirrosi epatica.


Tutti i numeri del calcio – Perché tutto quello che sapevi sul calcio è sbagliato

di David Sally & Chris Anderson

Si dice spesso che il calcio non è una formula matematica, che i numeri contano fino a un certo punto. Niente di più sbagliato, almeno per gli autori di questo “Tutti i numeri del calcio”. David Sally è un economista comportamentale, Chris Anderson un esperto di statistica: insieme provano a sfatare il mito che il calcio sfugga alle regole della matematica, e lo fanno con risultati sorprendenti. Un libro diverso e interessante, tutto da leggere.


Un secolo azzurro – Cent’anni di Italia raccontati dalla Nazionale di calcio

di Alfio Caruso

Dalla nascita della Nazionale di calcio, che forse per la prima volta unisce un popolo da sempre diviso, all’apertura agli oriundi sudamericani che prelude a un desiderio di espansione politica; dai Mondiali del 1934, dove l’ordine è “vincere o morire”, a quelli del 1938, giocati contro tutti e il cui trionfo precederà le leggi razziali. Questa e molto altro – come l’ascesa politica di Berlusconi – è la storia dell’Italia attraverso la storia del suo calcio, questo è quello che racconta Alfio Caruso in un libro assolutamente interessante e necessario per capire quanto sia vero il detto che, in Italia, si può parlare di calcio per raccontare il Paese. E viceversa.


Undici metri – Arte e psicologia del calcio di rigore

di Ben Lyttleton

Nato molti anni dopo il calcio, grazie all’intuizione del portiere irlandese William McCrum, il calcio di rigore è uno degli elementi narrativi più poetici e unici del gioco più amato del mondo. Si tratta di una sfida, quella tra chi si appresta a tirare e il portiere, dove entrano in gioco una miriade di fattori diversi. Ben Lyttleton ci guida alla scoperta di questo gesto tecnico, spiegandoci che sul buono o cattivo esito di un calcio di rigore possono influire tantissime cose: la rincorsa, lo sguardo, le abitudini, il carattere. Lo fa con statistiche, interviste ai protagonisti, racconti dei calci dal dischetto che hanno fatto la storia stessa del football. Un’opera innovativa, accattivante, unica.


Desidero ringraziare per la consulenza:

Michele Ansani, Andrea Bacci, Alessandro Bassi, Rinaldo Belleggia, Davide Colace, Andrea Dalmasso, Edmond Antonio Dantèse, Carlo De Lorenzi, Michelangelo Ferraro, Jurji Gagarin, Giovanni Gariglio, Emanuele Gullo, Carlo Martinelli, Niccolò Mello, Alessandro “Bifo” Meneghini, Edoardo Molinelli, Carlo Miccio, Franceso Federico Pagani, Marco Pedrolini, Simone Pierotti, Stefano Ravaglia, Manuele Rota, Nicola Sbetti, Andrea Timpani.

>>>ISCRIVETEVI A BIBLIOCALCIO!<<<