Josef Uridil, “der Tank”, primo idolo delle folle viennesi

Il fatto che il nome di Josef “Pepi” Uridil non sia noto alla stragrande maggioranza di chi studia, scrive o anche semplicemente ama il calcio è indicativo di come questo nostro amato sport necessiti di conservare e raccontare le storie che lo hanno reso grande, perché del football dei primi anni in Europa Uridil fu uno dei più grandi fuoriclasse. Cresciuto nei sobborghi di Vienna prendendo a calci un pallone per strada, affinò la sua bravura in numerosi club cittadini prima di consacrarsi nel Rapid Vienna, con cui giocò regolarmente da centravanti dopo la fine della Grande Guerra, cui prese parte come soldato con così tanto coraggio da guadagnarsi il soprannome di “der Tank”, il carrarmato.

Come un carrarmato

E in effetti come un cingolato stroncava qualsiasi difesa e qualsiasi difensore, avvalendosi del fisico possente, di un coraggio senza pari e di un tiro potente e preciso. La sua determinazione, il fatto di non arrendersi mai fino all’ultimo, determinò quello che poi sarebbe diventato “lo spirito Rapid” e che è splendidamente rappresentato dalla famosa gara che i bianconeri vinsero nel 1921 contro il Wiener per 7 a 5.

Sotto 1-5 all’intervallo e 3-5 ad un quarto d’ora dalla fine, il Rapid rimontò grazie ai gol di Uridil, che fece impazzire la folla realizzando di prepotenza e classe tutte le reti di una vittoria clamorosa.

Segnando più di una rete a partita (e l’incredibile record di 40 reti in 11 gare in Coppa d’Austria) “Pepi” divenne l’idolo di tutta la città e forse la prima “pop star” di questa disciplina: associò il suo nome a una marca di birra, creò un proprio liquore – che veniva venduto in bottiglie a forma di pallone da calcio – e apparve in diversi film.

All’apice della sua popolarità il celebre compositore Hermann Leopoldi gli dedicò l’opera “Heute spielt der Uridil” (“Oggi gioca Uridil”) che gli donò ulteriore popolarità, al punto che fu insignito del titolo di Burgmeister, Borgomastro, di Vienna.

Tre volte capocannoniere del campionato, 8 reti in 8 gare con la Nazionale in un periodo in cui il calcio internazionale doveva ancora prendere piede, con il Rapid Vienna conquistò 2 volte la Coppa d’Austria e 6 volte il campionato, l’ultima delle quali nel 1954 in veste di allenatore. Insieme a der Papierene Matthias Sindelar, che ne fu il successore pur se con uno stile completamente diverso, è considerato il più grande campione di sempre del calcio austriaco.

Disegno originale di Atti Effimeri di Comunicazione