Rafael Moreno Aranzadi, “Pichichi”

Il “Trofeo Pichichi” è un trofeo che il quotidiano sportivo spagnolo Marca assegna ogni anno al miglior marcatore della prime due divisioni del campionato spagnolo; e si chiama così in omaggio al primo grande goleador del calcio iberico: Rafael Moreno Aranzadi, soprannominato appunto Pichichi per via delle sue dimensioni ridotte.

Aranzadi era infatti alto appena 154 centimetri, ma questo non gli impedì di essere un gigante delle aree di rigore, terrore di ogni difesa.

Figlio del sindaco di Bilbao e nipote del grande poeta e scrittore Miguel de Unamuno, come tutti i baschi fiero, coraggioso e legatissimo alla sua terra, Pichichi giocò tutta la vita nell’Athlètic Club, la squadra della città e che ha sempre schierato nella sua storia soltanto giocatori dal sangue basco.

Folletto inarrestabile

Con i suoi gol e il suo grande carisma guida il club alla conquista di quattro Coppe del Re, allora l’unico trofeo in Spagna vista la mancanza di una lega professionistica e di conseguenza di un campionato ufficiale: le cifre parlano comunque di oltre 200 reti in poco più di 150 gare giocate nell’arco di dieci anni, periodo nel quale Aranzadi si distingue anche per essere la punta di diamante della Spagna, che al suo esordio assoluto come Nazionale di calcio conquista la medaglia d’argento alle Olimpiadi del 1920 in Belgio.

L’anno successivo si ritira ad appena 29 anni, vorrebbe restare nel calcio come allenatore o arbitro, e nella seconda veste riesce a condurre anche un paio di gare, la prima delle quali addirittura nell’amato San Mamès che ha fatto da sfondo alle sue vicende da calciatore.

Purtroppo, pochi mesi dopo il ritiro, muore per un improvviso e violento attacco di tifo.

Il suo singolare soprannome (“Paperino” in italiano) resterà in Spagna sinonimo di gol e motivo di orgoglio per il calcio iberico e basco.

Dentro lo stadio dell’Athletic un busto lo ricorda ed è tradizionalmente oggetto di un omaggio floreale da parte delle squadre che, per la prima volta, varcano la porta della monumentale cattedrale chiamata “San Mamés”.*

  • *- Ringrazio per la citazione sul busto dedicato a “Pichichi” il lettore Edoardo Molinelli, che scrive di Athletic (e non solo) su www.minuto78.it