SITI NEL PALLONE: Football Pills

Inizio oggi una nuova rubrica in cui cercherò di fare conoscere a chi mi segue e apprezza altri siti che a mia volta seguo e apprezzo, parlandone direttamente con i protagonisti. Scopriamo dunque perché certi progetti nascono, da dove, con quale obbiettivo, quali storie ed emozioni intendono raccontare. Il web è popolato da molti “narratori di calcio”, e il conoscere tanti altri appassionati come me e confrontarmici su tanti temi è la cosa migliore che aprire “L’uomo nel Pallone” mi abbia portato in dote.

7 febbraio 2016: al “Levi’s Stadium” di Santa Clara, California, Denver Broncos e Carolina Panthers giocano il 50° Super Bowl, la “partita delle partite” che ogni stagione assegna il titolo di campione della NFL. Cosa c’entra il football americano con il football per come lo intendiamo noi europei? Senza scomodare l’interessante storia di Aldo “Buff” Donelli, di cui prima o poi vi parlerò e che fu capace di distinguersi in entrambe le discipline, apparentemente non ci sono molti punti di contatto tra queste due discipline.

Se però prendiamo quel momento e attraversiamo l’Oceano Pacifico, arrivando fino a Imola, comune della nostra Emilia Romagna, ecco che questo misterioso incipit viene svelato: tra i tanti sportivi che seguono con attenzione quello che è a tutti gli effetti un evento mediatico tra i più importanti al mondo ci sono anche tre giovani ragazzi. Si chiamano Claudio, Matteo e Yuri, sono amici praticamente da sempre e, per quanto amino lo sport in generale, la loro passione principale è il football per come lo intendiamo noi europei. Il calcio.

“Football Pills nasce così, tra una lattina di Coca Cola e un’aletta di pollo, nella notte del Super Bowl del 2016” mi raccontano. Un progetto nato dal comune desiderio di raccontare il calcio che piace a loro, mantenendo lo spirito d’amicizia che li ha sempre accomunati ma cercando di espanderlo, facendo conoscere ad altri quei sentimenti, quelle suggestioni, che hanno creato in loro la passione per il calcio e l’hanno negli anni alimentata.

“Io e Yuri ci conosciamo dal 2002, giocavamo a calcio insieme, mentre con Matteo ci siamo conosciuti nel 2006 sui banchi di scuola” dice Claudio, colui che in pratica in quella notte di palla ovale ha proposto l’idea ai due amici. “Terminata la scuola, mollato il calcio, il rapporto tra noi è continuato”. Ed ecco dunque “Football Pills”, che come sottotitolo reca “La dose quotidiana di calcio”.

“Inizialmente l’idea era quella di scrivere ogni giorno due righe su quello che accade nel mondo del calcio”, dicono, un’abitudine che mantengono ancora oggi sulla loro Pagina Facebook (“Uno strumento essenziale per farci conoscere, altrimenti saremmo davvero solo noi tre a leggerci”) ma a cui a stretto giro di posta si sono aggiunte storie più lunghe ed esaustive. Con quale criterio queste storie vengono scelte è presto detto: Non siamo giornalisti, cerchiamo di raccontare al meglio delle nostre capacità, ma è chiaro che se parlassimo di stretta attualità o dei più noti e grandi campioni saremmo solo uno dei tanti siti.

Ecco dunque il desiderio di contraddistinguersi che porta a parlare di quei giocatori che possono considerarsi “fenomeni incompiuti”, e più in generale di raccontare quegli episodi, quei personaggi, che meglio rappresentano la loro passione per il calcio. Vista la giovane età sarebbe assai limitante parlare soltanto di ciò che hanno vissuto per esperienza diretta, ed ecco quindi che alle storie più recenti si affiancano anche quelle lette girovagando per il web o sfogliando libri e riviste, storie magari appena accennate che però hanno colpito l’immaginario di Claudio, Matteo e Yuri al punto da volerle approfondire.

“Ho una memoria che difficilmente si scorda qualcosa di bello e suggestivo, quindi partendo da lì vado a ripescare eventi e personaggi che mi hanno colpito e da lì approfondisco. Cerchiamo di raccontare storie ingiustamente dimenticate, o di potenziali campioni che avrebbero potuto essere leggende se solo certe cose fossero andate in modo diverso”.

(Claudio)

La prima storia pubblicata esce il 9 marzo del 2016, circa un mese dopo, dunque, la nascita del progetto. L’autore è Matteo, che racconta di Renzo De Vecchi, “il figlio di Dio”. Eccezionale difensore emerso nel 1910 con la maglia del Milan, De Vecchi fu poi protagonista con il Genoa e si distinse per molti particolari, quelli che hanno colpito i ragazzi di “Football Pills”: “De Vecchi fu il più giovane esordiente di sempre con la maglia dell’Italia, escludendo il controverso caso di un tale Rodolfo Gavinelli su cui però non è mai stata fatta completamente chiarezza; fu uno dei primi protagonisti del calciomercato quando ancora questo non esisteva, ottenendo un buon lavoro e un buon stipendio per la sua abilità calcistica; inoltre il suo soprannome, “il figlio di Dio”, era particolarmente suggestivo.

Leggere “Football Pills”, girovagare tra le tantissime storie che lo compongono – pur vantando il progetto, come detto, poco più di un anno di vita – è un vero viaggio nelle curiosità che il calcio sa offrire: si parla dello stadio europeo che si trova più in alto rispetto al livello del mare, si scopre che il Liechtenstein non è provvisto di un proprio campionato nazionale, si rimane colpiti dalle numerose rubriche che animano il sito.

Già, perché il calcio è uno e uguale per tutti, e le storie che lo compongono, pur numerose, sono alla fine di tutti e per tutti. Ma i ragazzi di “Football Pills” riescono a distinguersi raggruppandole in speciali “numeri” che escono con una cadenza ben precisa (“O almeno ci proviamo!” dice Yuri) e che svariano da racconti di “Football Manager” (“Un mito, però ci giocavamo solo io e Claudio” dice ancora Yuri) a “Le grandi coppie”, storie che parlano di due calciatori legati per qualche motivo l’uno all’altro.

Non solo. Sul sito un discreto spazio è dedicato anche a realtà meno trattate dalla maggioranza, come il Futsal o il calcio femminile, e mi colpisce la rubrica “Dieci e lode”: si parla di grandi numeri dieci? “Si e no. Parliamo in effetti di grandi numeri dieci, però più di quelli che sono stati capaci di accendere la nostra fantasia. Non parleremo mai di Maradona, Baggio, Pelé, perché c’è chi sicuramente sa farlo meglio di noi e magari li ha anche vissuti. I nostri ‘grandi dieci’ sono giocatori di fantasia, talenti anche incostanti ma capaci di regalarci perle indimenticabili”. Come Jay Jay Okocha, come soprattutto Alvaro Recoba, che in soli sei mesi al Venezia seppe conquistare il cuore di Claudio.

In “Football Pills”, che adesso vanta oltre ai tre fondatori anche ben sei collaboratori, ognuno segue la propria inclinazione e il proprio istinto: così mentre Matteo ama studiare la storia e quindi spesso racconta eventi accaduti molti anni fa, Yuri mi dice che lui e Claudio si fanno prendere dal momento, dall’estemporaneità.

“A volte l’ispirazione viene dai fatti di attualità calcistica, collegamenti spontanei, associazioni di idee. È naturale che se l’Atalanta sta facendo un bel campionato, correndo per l’Europa, a me venga da guardare quando ha partecipato a una coppa per l’ultima volta, se mai l’ha fatto. Così scopro che è accaduto nel 1991, leggo, mi informo. E scrivo.”

(Matteo)

L’informazione è ormai per la maggior parte affidata a internet, anche se in parte aiutano anche libri e vecchie riviste. L’ispirazione invece è ovunque, “anche su Uomo nel Pallone” mi dicono tra il serio e il faceto, rendendomi comunque un po’ orgoglioso. “Quando lessi la tua storia su Milutin Ivković, ad esempio, rimasi colpito perché non ne avevo mai sentito parlare” dice Claudio, e in effetti ridiamo un po’ tutti e quattro, perché la “follia calcistica” che ci accomuna nella ricerca è davvero tanto simile.

Tra i progetti futuri dei ragazzi di “Football Pills” c’è anzitutto quello di andare avanti, nonostante com’è naturale siano sopravvenuti diversi impegni che hanno accorciato il tempo da dedicare al sito. In questo i collaboratori sono fondamentali, così come la passione e il desiderio di mantenere vivo un progetto che da una parte non ha ancora intenzione di tentare un “grande salto” ma dall’altra qualche idea per il futuro ce l’avrebbe anche: Ci piacerebbe magari in futuro fare del piccolo story-telling calcistico dal vivo, magari in teatro, raccontando storie note ma con un diverso punto di vista, una diversa angolazione. Inoltre è qualcosa più che un’idea lo scrivere magari un libro sulla vita di Rodolfo Beltrandi: è stato uno dei pochi imolesi ad aver giocato in Serie A, è stato partigiano, era un personaggio davvero unico.”

“È un peccato che tanti giovani di Imola, che amano il calcio, non conoscano la storia di Beltrandi. Sarebbe bello rimediare.”

Già, perché il legame con Imola è forte, saldo. “Oltre che in alcune rubriche che scriviamo per “1000 Cuori Rossoblu” (dove ci siamo conosciuti, N.d.A.) curiamo e gestiamo la parte social e del calcio giovanile per la Imolese Calcio, la squadra della nostra città.” Il presidente dell’Imolese è Lorenzo Spagnoli, vincitore della prima edizione di “Campioni – Il sogno”, un reality sul calcio che ebbe vita breve sulla nostra televisione a cavallo tra il 2004 e il 2006.

Vero e proprio appassionato, appesi gli scarpini al chiodo Spagnoli si è reso conto di non poter vivere senza il calcio, diventando così presidente dell’Imolese. Naturale che tra appassionati potesse scattare qualcosa, come testimoniato da questa foto.

“Football Pills” è un sito che vi consiglio perché fresco ed entusiasta come i ragazzi che lo scrivono. Un sito sempre in evoluzione, che cerca modi sempre nuovi e migliori per esprimersi e che ha alla base una forte amicizia e una grande umiltà, ingredienti fondamentali per non essere un sito di nicchia o di passaggio, di quelli che durano lo spazio di qualche mese. Un sito dove troverete curiosità, storie poco note e dove soprattutto respirerete la passione degli autori. Una “dose quotidiana di calcio” assolutamente necessaria, di questi tempi. E la sensazione è che il meglio debba ancora arrivare…


Football Pills

www.footballpills.com

di Claudio Leone, Matteo Righini e Yuri Barbieri

Pagina Facebook


Ed ecco cinque articoli che vi aiuteranno a conoscerli meglio!

  • “La storia dell’Europeo 1964, piena di colpi di scena come la finta ricostruzione di un gol (smascherata solo nel 2007), la mancata partita tra Grecia e Albania per motivi politici e la storica vittoria del Lussemburgo sui Paesi Bassi.”

1964: 43 anni di illusione ottica e l’exploit lussemburghese

  • “Questo articolo riassume le nostre finalità di parlare del “calcio minore”, ovvero quelle discipline FIGC in un certo senso oppresse dall’attenzione mediatica riposta sul calcio ad 11 maschile. Abbiamo parlato, quattro mesi dopo lo scandalo di rilevanza nazionale che coinvolse lo Sporting Locri, squadra di calcio a 5 femminile, della realtà calabrese, così come si presentava una volta sparita dai riflettori.”

Sporting Locri, dalle minacce alla salvezza

  • “Questo è un pezzo al quale, pur non avendolo scritto io, sono particolarmente affezionato, perché accomuna due mie grandi passioni, il calcio e la geografia. Abbiamo parlato delle enclavi e delle exclavi in tema calcistico!”

Giocare…all’estero: enclavi ed exclavi nel calcio

  • “Questo è l’articolo con cui abbiamo aperto i racconti de “Le Grandi Coppie” su 1000 cuori, poi riproposti sul sito. Tutti, ormai, conosciamo Jorge Sampaoli e la sua carriera, meno quella del suo fedele braccio destro dal 2003 al 2016, dal Perù alla Coppa America vinta col Cile: Sebastian Beccacece.”

Le Grandi Coppie #1: Jorge Sampaoli e Sebastian Beccacece

  • “Il quinto ed ultimo articolo è abbastanza recente, ma è particolarmente esaustivo della nostra “malattia”: lo Svangaskard Stadium, ex impianto delle Isole Far Oer, costruito con una capienza di 6000 posti in un paesino di 823 anime.”

Svangaskard, la terrazza calcistica sul Mare del Nord