SONDAGGIO: Che Serie A ci aspetta?

Inizia stasera (ore 18, Verona-Roma) la Serie A 2015-2016: un campionato, quello che ci aspetta, che seguiremo insieme a voi settimanalmente su questo blog e ogni mercoledì in diretta radio su Radio Canale 7 con “Tre uomini e un pallone”. Lo faremo, come nel nostro stile, con numerosi ospiti che interverranno da tutta Italia: critici, blogger, addetti ai lavori, giornalisti e semplici tifosi, per darvi un’ora e mezzo di programma fresco, interessante e che raccolga il meglio del calcio su internet e non solo. A loro, ad alcuni dei nostri opinionisti, abbiamo chiesto un parere sulla stagione che sta per incominciare. Che Serie A ci attende quindi?

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HANNO PARTECIPATO:

Marco Bagozzi, responsabile sport presso “L’Opinione Pubblica”
Edoardo Cecchi, amico ed esperto da bar e campione di calcino rionale
Yuri Dell’Aquila, redattore presso vocegiallorossa.it
Salvatore Lavino, redattore presso maidirecalcio.com
Emanuele Marlia, agente FIFA
Antonio Papa, direttore presso napolicalciolive.com
Sergio Sorce, responsabile di “St.Pauli Club Zena” e blogger


1) la Juventus ha dominato gli ultimi campionati, ma al via di questa stagione si presenterà senza Pirlo, Vidal e Tevez. Intanto la concorrenza si è rinforzata. Secondo te sono ancora i bianconeri i favoriti? E quali sono le antagoniste possibili? Che possibilità hanno?

(Bagozzi) Le avversarie dei bianconeri devono recuperare uno scarto medio di 11,75 punti nelle ultime quattro stagioni e due incredibili +17 degli ultimi due scudetti. E non è facile saldare questa differenza. Tanto più che la Juventus ha proposto un cambio generazionale interessante, vendendo tre leader ma innestando nel gruppo un paio di giovani interessanti (Dybala, Rugani e Alex Sandro) e due elementi navigati come Mandžukić e Khedira. Il probabile arrivo del tanto agognato trequartista la pone comunque una spanna sopra le altre. La Roma ha lavorato bene, soprattutto in attacco. E’ ancora carente dietro, dove manca un centrale da affiancare a Manolas e qualcosa sugli esterni. La Lazio potrebbe confermarsi se supera il playoff di Champions: Lotito potrebbe tenere i big (Biglia e Candreva) e prendere il bomber per il salto di qualità. Mi affascinano i colpi di Kishna e Milinković-Savić. Dietro vedo Napoli e Milan, che hanno finalmente due ottimi allenatori da Serie A. Le possibilità di superare la Juventus sono comunque pochissime: per me al 70% i bianconeri hanno già lo scudetto in tasca e se esplode definitivamente Pogba (io lo attendo ancora al varco della “prova da leader”) e Morata si conferma sui livelli di fine stagione chiudono la pratica già a gennaio.

(Cecchi) Secondo me la Juve è sempre favorita, occhio però a Roma, Milan e Napoli: a Roma è un ambiente difficile, però la rosa è buona; il Milan è meno forte ma credo in Mihaijlovic; Napoli in sordina ma buon mercato, potrebbe sorprendere. Non ho messo l’Inter perché allenata da un buffone raccomandato.

(Dell’Aquila) La Juventus è indiscutibilmente la favorita del campionato; se è vero che ha perso tre top player come Pirlo, Vidal e soprattutto Tevez, la dirigenza bianconera è intervenuta alla perfezione sul mercato rifondando completamente il reparto avanzato acquistando due giovani già affermati come Dybala e Zaza affiancati dall’esperto Mandzukic e puntellando la difesa con Alex Sandro. Resta qualche dubbio sul centrocampo, dove penso che l’assenza di un incursore come Vidal possa risultare pesante alla lunga ma allo stesso modo può essere il preludio all’ascesa definitiva di Pogba. Le altre partono un gradino sotto, l’antagonista principale dovrebbe essere nuovamente la Roma, che ha cambiato quasi interamente la propria rosa, soprattutto nel tridente offensivo, vero e proprio punto negativo della passata stagione, ed è da vedere quanto sia immediata la coesione tra i nuovi elementi e l’inserimento nella nostra Serie A di Edin Dzeko, fiore all’occhiello della campagna acquisti di Sabatini. Le milanesi si sono sicuramente rinforzate ma non credo riusciranno a interferire nella lotta Scudetto, così come il Napoli, che finita l’era Benitez riparte da Sarri, da valutare in una big e in una piazza calda come quella campana con ambizioni differenti da una realtà come Empoli.

(Lavino) La squadra detentrice del titolo è sempre la favorita. La Juventus ha cambiato sensibilmente ingaggiando elementi di grande qualità e tuti relativamente giovani. Dybala e Zaza hanno tutto per poter diventare giocatori di primo piano, Mandzukic è una delle migliori prime punte in circolazione e l’ultimo arrivato Alex Sandro apporta qualità e potenza su tutto il versante sinistro. I bianconeri però sono ancora i più forti in mentalità: poche chiacchiere, a differenza di altre dirette concorrenti, e molti fatti. Probabilmente questo campionato sarà più equilibrato, ma ai nastri di partenza gli uomini di Allegri partono in pole.

(Marlia) Nonostante alcune cessioni importanti, credo che la Juventus si sia mossa bene sul mercato, garantendosi ottimi sostituti e riconfermandosi come favorita per la lotto al titolo italiano più importante. L’unico elemento discriminante, rispetto alle scorse stagioni, potrebbe essere l’impossibilità di usufruire fin da subito di alcuni titolari, fermi ai box a causa di infortuni procuratisi durante la preparazione estiva. La dirigenza juventina, anche tenuto presente il problema sovra esposto, non ha ancora chiuso le porte del mercato in entrata, anzi approfitterà delle ultime settimane di calciomercato per regalare ad Allegri alcuni giocatori di categoria, come il tanto agognato numero 10. E’ pur vero che la Juventus avrà tante avversarie competitive questa stagione, ovvero le due milanesi e le romane, alle quali bisogna aggiungere l’incognita Napoli. La Roma si affida ad un tridente da brividi che farebbe invidia a molte squadre europee ma deve fare i conti con alcune mancanze, come un difensore centrale titolare da affiancare a Manolas (laddove non si volesse affidare tutto il lavoro al solo Castan) ed un terzino. La Lazio ha acquistato giovani promesse per il futuro come Kishna e Morrison, senza pensare all’immediato, forte di una rosa già competitiva, investendo su un puntero che gli garantisse goal non solo in campionato. Ma la società di Lotito ha ancora tempo per intervenire. Anche le milanesi hanno impiegato molto denaro per acquistare top player, che le riportassero in posizioni di classifica consone alla loro storie. Questione Napoli: il progetto è interessante ed è stato scelto un allenatore competente ed in grado di mettere in mostra del bel calcio, ma ci sono molte incognite, tra le quali la reale possibilità di trapiantare “il modello Sarri” nella piazza partenopea. Anche le qualità di giocatori come Valdifiori e Hysaj, fondamentali nella loro precedente piazza, devono essere del tutto dimostrate a Napoli. A questo bisogna aggiungere la necessità di trovare un punto di accordo trai senatori e l’allenatore, perché non si creino situazioni simili a quella di Gabbiadini. Tanti se che ad oggi rendono il Napoli un’incognita.

(Papa) Le assenze dei tre campionissimi bianconeri si faranno sentire eccome, perciò mai come quest’anno la Juve è una grande incognita. La Roma ha recuperato terreno con il doppio colpo in avanti e il duo Sczeszny-Digne, che sistema qualche problema in difesa. Resto perplesso sulla tenuta di difesa e centrocampo (se Strootman e Castan non recuperano bene non c’è molto ricambio), ma sulla carta i giallorossi possono impensierire la Juve, che ovviamente resta favorita. Subito dietro vedo bene Milan e Napoli, non mi convince invece l’Inter: Mancini più che un allenatore sembra un giocatore da Football Manager, gli acquisti sono tanti e molti sono interessanti, ma prima di trovare l’amalgama ci vorrà del tempo. E vista la scarsa pazienza della piazza interista non so se ci sarà il tempo di trovarla prima di dare il via ad un altro periodo di follia collettiva.

(Sorce) Le cessioni della Juve erano inevitabili. La storia insegna che se Tevez è scontento preferisce giocare a golf, negli ultimi mesi Pirlo non è riuscito a fare la differenza, pur essendo secondo me il centrocampista italiano più forte di sempre, e Vidal a quella cifra andava ceduto. Il gap è diminuitoa ma non vedo concorrenti all’altezza. Vincere aiuta a vincere e i bianconeri lo hanno dimostrato in Supercoppa dove quelli più in palla dovevano essere i laziali. Mandzukic ha un pedegree affidabile, Dybala è una scommessa perché potrebbe essere il nuovo Iturbe o il nuovo Cavani ma io credo più il secondo. Prevedo un bel campionato ma non per la lotta per lo Scudetto. Certo con quel tesoretto un big in difesa a fianco di Rugani l’avrei preso.


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2) Un estate di grandi colpi fa sognare un ritorno di una grande Serie A. Secondo te il livello del nostro campionato è in ripresa o siamo ancora distanti dalle leghe dominanti?

(Bagozzi) È aumentata la possibilità di spesa per i cartellini, ma per gli ingaggi siamo ancora distanti da Spagna e Inghilterra. Le big hanno speso tanto, ma sostanzialmente per giocatori non di primissima fascia. Quelli continuano ad andare in Premier e Liga.

(Cecchi) Siamo il terzo campionato d’Europa ma il primo per difficoltà. La Premier è la migliore, poi la Spagna e poi noi. Anche se il ranking per ora non dice questo.

(Dell’Aquila) La forbice dai campionati europei a mio avviso si allarga sempre di più, i nostri grandi colpi sono a tutti gli effetti gli scarti delle big inglesi/spagnole/tedesche (Mandzukic/Khedira/Salah/Dzeko), che a loro volta possono saccheggiare senza problemi i pezzi pregiati delle nostre squadre.

(Lavino) Ho sentito proclami di grande ottimismo da parte di tanti, ma francamente penso ci sia poco di che gioire. La situazione non è molto diversa dagli ultimi anni ed il divario con Premier League e Liga resta sempre ampio. Dei volti nuovi in Serie A ritengo degni di nota i soli Bacca e Mandzukic, che tra l’altro non sono più giovanissimi. Le operazioni che hanno visto protagonista l’Inter non mi hanno convinto, i nerazzurri sembrano non avere un gruppo forte e paiono puntare più sui singoli, questo in generale non contribuisce a dare vigore ad un torneo che vede al contempo Lazio e Roma attestate al livello dello scorso anno, Fiorentina e Napoli che ripartono da zero seppur con tante buone premesse ed un Milan che, al pari dell’Inter, è accompagnato da eccessivo entusiasmo. Più in generale la Serie A di dieci/quindici anni fa era tutt’altra cosa…

(Marlia) Sicuramente il nostro campionato è in netta ripresa rispetto alle stagioni precedente, ma per raggiungere gli altri campionati “maggiori” non basta un mercato di altissimo livello (attenzione anche all’effetto roulette russa): ciò che serve è un programma a lunga durata, che parta dalla federazione e che venga sposato dai club. Progetti che riportino le famiglie allo stadio e che garantiscano maggiore spazio ai giovani calciatori in campionati ancora più competitivi potrebbero servire. Questi, come i programmi di valorizzazione del brand societario e di esportazione del marchio per aumentare il bacino d’utenza, potranno migliorare un campionato con margini di crescita sempre elevatissimi. Sui punti di sua competenza, la FIGC si sta impegnando ma serve tempo.

(Papa) Tanti colpi, è vero, ma mi pare sia un trend che ha coinvolto anche le altre big internazionali, soprattutto in Premier, dove girano budget assolutamente inaccessibili per chiunque. L’austerity ha colpito francesi e spagnole, col Barcellona che senza mercato rischia di accartocciarsi. Anche in Germania le squadre subito dietro al Bayern sono tutte da scoprire, quindi mi aspetto quantomeno di rivedere le nostre big competere con le dirette avversarie per il ranking UEFA, tedesche su tutte.

(Sorce) Ci sono 3-4 squadre in Europa inarrivabili, ma il livello medio della serie A non è inferiore agli altri campionati. Lo dimostra il cammino delle nostre squadre in Europa League. Siamo i maestri della tattica, non dimentichiamo che il Real per aggredire la decima ha chiamato Ancelotti. Io sostengo che Manchester United-Chelsea sia più intrigrante di Juventus-Milan ma Valencia-Siviglia non credo sia più spettacolare di Genoa-Torino. Sono i top player che spostano gli equilibri ma pian piano stanno tornando anche da noi. E poi alla favola che in Italia i soldi siano finiti ci credo fino a un certo punto.

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3) Chi si è mosso meglio sul mercato complessivamente? E qual è il colpo che ti ha impressionato di più?

(Bagozzi) Detto della Juventus, si è mosso bene il Milan, perchè Bertolacci e Romagnoli sono grandi colpi, e il Napoli, che con Allan e Valdifiori ha fatto un grande centrocampo, anche se deve sistemare ancora la difesa con un ottimo centrale. Tra i colpi top metto Alex Sandro alla Juventus e Jovetić all’Inter. Oltre a Defrel, grande acquisto del Sassuolo. Occhio all’iracheno Ali Adnan, grande storia la sua, e al “Gallo” Belotti, con Ventura potrebbe diventare un grande attaccante.

(Cecchi) Sul mercato la Juve si è mossa bene, ma anche Roma, Milan e Napoli. Direi che la Juventus comunque ha fatto il miglior mercato.

(Dell’Aquila) Se tutti i tasselli del puzzle riusciranno a combaciare credo che la Roma abbia gettato le basi per instaurare un lungo duello con la Juventus. Entrambe le squadre sulla carta escono rinforzate dal mercato, sebbene i giallorossi siano ancora incompleti e attendano l’arrivo di uno/due terzini in questi ultimi giorni di trattative e i bianconeri pensino con insistenza all’arrivo di un trequartista affermato per compiere l’ultimo passo che possa colmare il gap con l’elite europeo.

(Lavino) La Juventus ha effettuato un calciomercato “intelligente”, che sarà eccellente se verrà accompagnato dal processo di crescita di uomini già presenti in rosa come Pereyra e Sturaro. Il Milan con Bacca e Luiz Adriano si è assicurato due elementi di grande valore, ma in difesa ed a centrocampo avrebbe dovuto assicurarsi qualche rinforzo in più. Bene il Napoli, giudico molto positiva la svolta “gregaria” degli azzurri: tecnicamente la squadra era già forte, disponeva e dispone ancora dell’attacco più forte della Serie A, con Sarri è tornata la serenità che è venuta meno l’anno scorso. La Lazio ha fatto poco, e con la Champions a portata di mano ci si aspetta almeno un paio di colpi negli ultimi giorni di mercato. L’Inter non la vedo bene, al contrario della Fiorentina.

(Marlia) Complessivamente penso che la Roma sia la squadra che si è mossa meglio sul mercato. Sabatini è riuscito a cedere, garantendo alla propria società notevoli ricavi, giocatori non utili alla causa di Garcia ed accaparrandosi top player come Dzeko e Salah da affiancare all’ivoriano Gervinho. Qualche dubbio su Iago Falque, giocatore di talento che deve ancora dimostrare di essere pronto per una piazza così importante. Nel complesso si è mossa bene anche la campionessa uscente che è riuscita a sostituire giocatori fondamentali con altrettanti campioni come Khedira, Dybala e Mandzukic, con ancora alcuni acquisti (prevedibilmente di livello) da portare a termine. Tra i nuovi acquisti juventini sono molto curioso di vedere come si comporterà Alex Sandro, dal quale mi aspetto buone prestazioni. Lavoro apprezzabile anche da parte delle milanesi. Il Milan, nonostante non sia riuscito a prendere l’ex Porto Jackson Martinez, ha optato sull’acquisto di giocatori come Bacca e Luiz Adriano da affiancare a giovani di sicuro avvenire come Bertolacci e Romagnoli, in attesa della possibile “ciliegina sulla torta” degli ultimi giorni di mercato. L’inter è riuscita ad aggiudicarsi un giocatore giovane ma già pronto come Kondogbia e due difensori di qualità come Murillo e Miranda. Davanti l’incognita Jovetic, che se starà bene fisicamente sarà il compagno di reparto ideale per Icardi. Peccato per la cessione di Kovacic, ma a certe cifre è difficile rimanere impassibili. Riguardo al colpo che mi ha impressionato di più mi sento di citare un esordiente di serie A e primo giocatore del suo paese nella storia del campionato italiano, ovvero, Ali Adnan. Non può essere paragonato ad altri colpi di mercato, ma l’acquisto del giovane calciatore iracheno è sicuramente un grande affare in stile Udinese. Conosco il giocatore dal mondiale u20 del 2013, dove mise in mostra un talento fuori categoria. In patria è soprannominato il Bale d’Asia. Terzino moderno con capacità di essere utile sia in fase difensiva che offensiva, con buone capacità di cross e tiro da fuori.

(Papa) Il Milan sta spendendo tantissimo ma sta operando davvero bene: mi resta solo qualche dubbio sulla difesa. Della Roma e della Juve ho già detto, credo che anche il Napoli si sia mosso con intelligenza e sono convinto che dopo aver completato alcune cessioni “difficili” (alcuni calciatori sono obiettivamente invendibili) farà qualcos’altro per alzare l’asticella. Bacca e Dzeko per me sono i colpi da 90 e sono curioso di vedere Dybala alla Juve. Se poi i bianconeri piazzano il colpo di coda sulla trequarti…

(Sorce) La Roma è la squadra che si è rinforzata di più, soprattutto in attacco. Dzeko credo sia stato il colpo dell’estate, quello che non mi aspettavo. Ciò nonostante non penso possa insidiare la Juve perché in difesa manca qualcosa, il ritorno di Castan non basta. E poi l’avversario della Roma è la Roma stessa. Una società ancor più anarchica dell’Inter in cui solo Capello è riuscito a portare lo Scudetto diventando parafulmine di un ambiente a tratti ingestibile.

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4) Quale sarà la squadra rivelazione di questo campionato? E la delusione?

(Bagozzi) Il Torino farà molto bene: Belotti, Baselli, Acquah, grandi acquisti anche di prospettiva Un maestro come Ventura avrà tanto materiale umano su cui lavorare. Non mi piace l’assortimento dell’attacco del Verona, perchè Toni e Pazzini si pesteranno i piedi (come già a Firenze). Solite incognite sono Palermo e Genoa, con tanti sconosciuti nuovi acquisti.

(Cecchi) Delusioni? Inter, Palermo, Sampdoria e Atalanta. Sorprese direi Napoli e Torino.

(Dell’Aquila) Ho apprezzato molto il mercato del Torino, che darà grane a parecchie squadre nell’arco del torneo, non vedo invece bene la Sampdoria di Zenga.

(Lavino) Juventus e Torino: Dybala ha tutti i crismi per poter imporsi in una big, ma io punto tutto su Baselli del Torino. Come delusione dico Cassano alla Samp.

(Marlia) Credo che la rivelazione di questo campionato sarà il Torino, che ha acquistato giovani interessanti e di prospettiva reimmettendo sul mercato quanto ottenuto dalla cessione di Darmian al Manchester United. Belotti, Benassi, Baselli, Zappacosta, Obi ed Acquah sono tutti calciatori desiderosi di mettere in mostra il proprio talento e grazie ad un allenatore esperto come Ventura, ciò potrebbe accadere in tempi brevi. Fondamentali anche le non cessioni di Glik e Maksimovic, che vanno ad alzare un muro difensivo di prima categoria. Citazione honoris causa al Verona, che con Pazzini cerca di ripetere il capolavoro Toni. Anche Viviani è da tenere sotto controllo, in quanto potrebbe mettere in mostra più di una bella giocata durante la stagione. Mi è difficile indicare una vera delusione del campionato, soprattutto perché il mercato non è ancora concluso e si sa che le ultime ore di mercato possono essere croce e delizia per molte squadre. Ad oggi credo che con l’eventuale cessione di Soriano al Milan, dopo gli addii di Romagnoli e Obiang e la risoluzione del contratto di Eto’o oltre alla partenza del tecnico Mihaijlovic, la Sampdoria potrebbe rientrare nella lista delle delusioni di questo campionato. Non mi convince appieno la scelta di Zenga come allenatore e spero che il ritorno di Cassano non sia un’arma a doppio taglio. La rivoluzione Zenga finora non mi ha convinto nei suoi singoli elementi. Zukanovic non mi è piaciuto nelle ultime partite disputate e si sente la mancanza di De Silvestri; il centrocampo con la partenza di Soriano sarebbe ulteriormente indebolito, mentre in attacco il discorso è legato alle condizioni fisiche di Muriel, non sempre al meglio nelle ultime stagioni.

(Papa) Come rivelazione ‘facile’ scelgo il Torino: mercato oculato e colpi di prospettiva dove servivano; se Ventura riesce ad esaltare tutti i giovani a disposizione può essere una bella storia. Attenzione però al Frosinone: Stellone finora non ha sbagliato un colpo, il mercato non è stato granché ma se il tecnico continua a stupire così potremo presto vederlo alla guida di una big. E sono curiosissimo di scoprire la Fiorentina di Paulo Sousa e alcuni innesti del Palermo di Zamparini. La delusione può essere la Lazio: poco mercato, con la terza competizione la panchina corta potrebbe pesare. Occhio anche alla Samp, che muove e smuove ma sembra sempre una polveriera.

(Sorce) La rivelazione sarà il Genoa, se di rivelazione si può parlare visto che ormai la capacità di riconfermarsi a buon livello, nonostante gli stravolgimenti, è il marchio di fabbrica Preziosi. In più nel pentolone ci metto la delusione per il mancato accesso in Europa. La delusione sarà il Napoli. So di andare controcorrente anche se sotto il Vesuvio si aspettano l’accesso in Champions: Sarri è un uomo di calcio e una persona squisita ma un conto è salvarsi esprimendo un bel calcio, un altro è soddisfare le aspettative di una piazza calda e così esigente. In più ci metto qualche mal di pancia di Higuain, talento imprescindibile per la squadra.

Amichevole Precampionato 2015/2016 Pinzolo (TN) - 23.07.2015 Sampdoria-Kallonis


5) In coda infine come vedi la lotta per non retrocedere?

(Bagozzi) Vedo molto male l’Empoli di Giampaolo, garanzia di esonero. Anche il Carpi potrebbe tornare presto in B. Temo per la Sampdoria di Zenga: troppa confusione. Il Chievo e l’Atalanta, con due garanzie in panchina si sono invece tutelati bene.

(Cecchi) Per me l’Atalanta è già in B, l’Empoli quasi. Rimane un posto…

(Dell’Aquila) Difficile non pronosticare le due neopromosse Carpi e Frosinone come indiziate ad una precoce retrocessione, a loro affianco l’Empoli, che pagherà l’addio di Sarri e del piccolo miracolo costruito lo scorso anno.

(Lavino) L’Empoli può farcela se avrà fiducia in Giampaolo. Il Frosinone ha tutto sommato una rosa in grado di poter competere con le dirette concorrenti. Sostanzialmente reputo i ciociari sullo stesso piano di Carpi, Chievo, Bologna ed Atalanta, penso che le prossime retrocesse verranno fuori tra queste squadre.

(Marlia) Quest’ondata di investimenti ha creato parecchi problemi a coloro che dovranno lottare per la salvezza. Mi sento di indicare queste sei squadre, come possibili team invischiati nella lotta per la salvezza: Carpi, Frosinone, Atalanta, Chievo ed Empoli. Ognuna di queste è collocata in questa sciagurata lista per motivi diversi: 1-il Carpi ha acquistato un numero considerevoli di giocatori, soprattutto sull’asse Udinese, ma non è riuscita ancora a mettere sotto contratto un puntero che garantisca punti ad una rosa che ha cambiato tanto e che deve trovare in Castori l’uomo del miracolo. Miracolo che rimane complicato, a mio avviso; 2- Il Frosinone schiererà una rosa simile a quella del Carpi, ovvero fatta di giocatore con voglia di mettersi in mostra, ma che non hanno tanta esperienza della massima serie. Stellone sarà un valore aggiunto durante la gara. Coppia d’attacco formata da Dionisi e Ciofani, baluardo del Frosinone nella scalata alla serie A ma con poca esperienza fuori dalla cadetteria; 3- La squadra di Reja sul mercato ha trattenuto Denis, ma ha ceduto giocatori importanti come Baselli, Zappacost, Benalouane e Biava. senza riuscire a rafforzarsi soprattutto in difesa; 4- Ottimo l’acquisto di Mpoku per il Chievo, utilissimo alla causa, ma manca costruzione di gioco a centrocampo e non mi convince l’acquisto di Pepe 5- Anche dall’Empoli sono partiti in tanti: oltre al tecnico Sarri, che ha messo in mostra un gioco splendido per tutta la stagione, sono andati via tanti fedelissimi come Valdifiori, Verdi e Rugani. Toccherà a Saponara, Mario Rui e a Maccarone portare a casa i punti della possibile salvezza. Discorso a parte per la neopromossa Bologna ed il Palermo: fino a pochi giorni fa la prima poteva rientrare, senza dubbio, in lizza per questo poco ambito titolo, ma gli acquisti di giocatori come Destro e di altri calciatori di livello in arrivo mi hanno portato ad estrometterla dalla lista delle squadre a rischio retrocessione. Il Palermo invece, nonostante si sia indebolito con la cessione del talento Dybala e di Belotti, ritengo abbia acquistato alcuni calciatori che potrebbero dimostrarsi vere sorprese della stagione come El Kaoutari, Chochev e Trajkovski. Se a Vazquez verrà affiancato un attaccante rodato che conosce la massima serie, reputo che Iachini abbia le possibilità di salvare la squadra siciliana.

(Papa) In coda ovviamente il cosiddetto ‘occhio di riguardo’ va alle neopromosse. Il Bologna si è mosso bene, può salvarsi in carrozza. Carpi e Frosinone partono un passo indietro ma una delle due potrebbe stupire. Vedo maluccio Atalanta ed Empoli, che si sono indebolite parecchio. La mina vagante come sempre sarà il Chievo, squadra che tecnicamente ha parecchio da invidiare a tante avversarie ma poi riesce sempre a salvarsi…

(Sorce) La lotta per non retrocedere è la più difficile da pronosticare. Nella passata stagione per esempio mai avrei pensato a un flop del Cagliari. Vedo male l’Empoli orfano di Sarri,vero punto di riferimento di una rosa che senza la sua guida non mi sembra all’altezza. Inoltre non scommetterei sul Frosinone non tanto per la qualità e la bontà della squadra quanto per la mancanza di esperienza. Quello che non manca al Bologna per esempio. Anche il Carpi è un novello della massima serie ma solitamente chi ammazza la B regge il salto di categoria.

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