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Mese: Novembre 2015

Willem Hesselink, il cannone oranje

Il nome di Willem Hesselink è praticamente sconosciuto agli appassionati di calcio di oggi e anche a molti studiosi della materia, che spesso finiscono per ignorare il calcio olandese che, a cavallo tra il 1800 e il 1900, vide la nascita di un proprio movimento.

Eppure è sbagliato ignorare chi sia stato questo uomo straordinario, atleta eccellente che mise la sua classe, la sua passione e il suo spirito di iniziativa al servizio del football. Introdotto nei Paesi Bassi dal leggendario Pim Mulier, altro personaggio dalle mille sfaccettature, il gioco che per gli inglesi era già religione faticò a prendere campo in Olanda.

Fu qui che la figura di Willem Hesselink divenne straordinariamente importante: appassionatosi al gioco, seppe conquistare con la sua classe quegli spettatori, man mano sempre più numerosi, che si intrattenevano a vederne le gesta. Non è azzardato dire, dunque, che la trasformazione da football a voetbal avvenne grazie a questo mitico calciatore.

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Angelo Schiavio

Tra gli anni ’20 e ’40 del nostro calcio, molte squadre si giocano la vittoria del titolo di Campione d’Italia. Una di queste è il Bologna di Arpad Weisz, “lo squadrone che tremare il mondo fa”, che schiera ovviamente tra le sue fila alcuni dei migliori calciatori italiani del momento.

Pozzo nelle scelte si avvale di due di loro, e uno di questi in particolare passerà alla storia: suo è il gol della vittoria in finale contro i fortissimi cecoslovacchi, suo è il record di reti in maglia rossoblù. Suo è il Bologna, e del Bologna sarà sempre. Il suo nome è Angelo Schiavio.

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Harry Cursham, il cecchino della FA Cup

Il nome di Harry Cursham è oggi a stento ricordato nella storia del football inglese: numerosi eroi sono venuti dopo di lui, stella del Notts County durante l’epoca del football vittoriano, ma nessuno di questi è riuscito mai a cancellare il suo record, che dura ormai dal lontano 1887.

Fu in quell’anno infatti che Cursham, attaccante scaltro e dotato di un tiro letale, segnò l’ultimo dei 49 gol che lo hanno reso il miglior marcatore di sempre nella FA Cup, la Coppa d’Inghilterra, il più antico trofeo calcistico al mondo.

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VIDEO: Intervista a Panoz su “Football Manager 2016”

Il 25 novembre 2015 abbiamo raggiunto telefonicamente Panoz, al secolo Alberto Scotta. Responsabile della ricerca di Football Manager-Italia, il reparto addetto alla compilazione del database italiano del vastissimo e completissimo videogioco manageriale della Sports Interactive “Football Manager”, ha accettato il nostro invito con molta disponibilità e gentilezza.

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Un goal per sempre: la storia di Marc Burrows

Aprile del 2004, Westwood Park di Cowes. Siamo sull’Isola di Wight, un luogo per molti simbolo di poesia e magia, e in effetti anche se nessuno può immaginarlo sta davvero per accadere qualcosa di magico.

Si gioca una partita del Campionato Riserve della Wessex League, nono livello del sistema calcistico inglese, e si affrontano le seconde squadre del Cowes Sports e dell’Eastleigh. Battuto il calcio d’inizio i padroni di casa si portano,  incredibilmente e inaspettatamente, in vantaggio dopo un battito di ciglia: l’attaccante degli “Yachtsmen” – dal simbolo del club, fondato nel lontano 1881 – Marc Burrows riceve infatti il passaggio da un compagno, si porta avanti il pallone con un tocco di destro e sempre con lo stesso piede fulmina il portiere avversario da distanza siderale con un bel tiro a effetto.

Sono passati appena 2,5 secondi, e il buon Marc non può immaginare di essere entrato nella storia del football.

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“Campo per destinazione” (Carlo Martinelli)

Nel calcio il “campo per destinazione” è quell’area che si estende dalla linea laterale in poi e che comprende panchine e area tecnica. Tuttora questo è il regno di un “altro calcio”, delle panchine, degli allenatori, dei guardalinee e di chi sta appunto a bordo campo.

“Campo per destinazione” è il titolo scelto da Carlo Martinelli per raccontare dunque un altro calcio, molto probabilmente il vero calcio, quello che gossip, pay-TV e legge del più forte stanno contribuendo a mettere in un angolo senza tuttavia sminuirne il fascino, ma anzi per certi versi rendendolo ancora più forte agli occhi di chi sa coglierlo.

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Sait Altınordu, il più grande “uomo squadra” di sempre

Con la conclusione della prossima stagione, quella 2015/2016, Francesco Totti concluderà la sua stagione numero 24 con la maglia della Roma. Una striscia incredibile, che gli permetterà di raggiungere icone come il pioniere inglese Bob Crompton, che si distinse a inizio secolo con il Blackburn Rovers, e i ben più noti Paolo Maldini e Ryan Giggs, leggende rispettivamente di Milan e Manchester United.

Una striscia da record? Quasi. Ancora tre stagioni ed ecco che “Er Pupone” potrà dire di avere raggiunto colui che guida la classifica dei calciatori che più a lungo si sono identificati con un solo club. Il suo nome? Sait Altınordu, turco, professione difensore, che fu per ben 27 stagioni bandiera inossidabile dell’Altınordu Spor Kulübü.

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Bob Marley e il calcio, un grande amore

Il celebre cantante giamaicano Bob Marley (1945-1981), il più famoso esponente del genere “reggae” e tra i musicisti più conosciuti di sempre, era anche un grande appassionato di calcio, che aveva conosciuto da bambino e riscoperto grazie all’amicizia con un grande calciatore della Giamaica, Alan “Skilly” Cole, con cui aveva convissuto per alcuni anni.

Sul suo talento i pareri sono assai discordanti – c’è chi dice che fosse un fenomeno e chi invece che fosse assai mediocre – tuttavia è certo che amasse davvero molto questo sport.

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Renato Raccis, il bomber sardo fermato solo dal destino

Moltissimi appassionati di calcio, chiudendo gli occhi e pensando al binomio “gol & Sardegna” avranno come prima e maestosa immagine quella di Gigi Riva, indimenticato bomber della Nazionale e del Cagliari Campione d’Italia nel 1970.

Pur essendosi distinto con la maglia degli isolani ed essendo sardo d’adozione, però, “Rombo di Tuono” era nato a Leggiuno, provincia di Varese. Ecco allora altri nomi: Pietro Paolo Virdis, Gianfranco Zola. la bandiera degli anni ’70 e ’80 Luigi Piras. E poi?

Renato Raccis, forse il primo vero bomber sardo del calcio italiano.

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VIDEO: Intervista a Agnese Priorelli, autrice di “Colpo di Tacco”

Perugina, milanista, bella, brava e simpatica. Ecco chi è Agnese Priorelli, autrice dell’ottimo blog “Colpo di tacco”, che abbiamo raggiunto telefonicamente per un’intervista. Prima ospite femminile della nostra trasmissione, Agnese è stata gentile e simpaticissima, e questa telefonata lo testimonia.

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L’Alumni Athletic Club e la “familia Brown”, le radici scozzesi del fútbol argentino

Sulle origini del calcio gli storici discutono da tempo, ma la teoria comune e ormai accettata è la seguente: se è vero che il football fu ideato dagli inglesi, furono gli scozzesi a codificarlo attraverso regole e moduli tattici, trasformandolo da sport di pura valenza agonistica a arte vera e propria.

Sia quel che sia, è certo invece che scozzesi furono i pionieri del calcio argentino, la scuola che in seguito ha dato al mondo campioni assoluti come Alfredo Di Stefano, Diego Maradona e Lionel Messi, tra i migliori calciatori della storia.

Molto tempo è passato e molte cose sono cambiate da quei giorni di fine ‘800, quando numerose famiglie di latifondisti britannici giunsero sulle coste argentine per avviare le proprie attività imprenditoriali: alcuni membri di queste famiglie, sotto braccio, portavano con sé un pallone da football.

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Cesáreo Onzari e “il gol Olimpico”

Ala sinistra argentina dall’eccellente qualità tecnica, Onzari crebbe nel General Mitre insieme al futuro campione del mondo (nel 1934, con l’Italia) Luis Monti, distinguendosi per la completezza che gli permetteva di superare quasi qualunque avversario e di effettuare precisi cross come tremendi tiri che finivano immancabilmente in gol.

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