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Accadde oggi nel calcio: 10 agosto


Il 10 agosto racconta il calcio attraverso le sue trasformazioni. È il giorno delle prime partite e dei primi passi di società destinate a diventare storiche, ma anche di campioni, dirigenti dimenticati, trasferimenti epocali e finali entrate nell’immaginario collettivo.

1882 – Il Burnley disputa la sua prima partita documentata

Il 10 agosto 1882 il Burnley affronta il Burnley Wanderers e si impone per 4-0 in quella che viene indicata come la prima partita documentata del club secondo le regole dell’association football. L’incontro aveva ancora il carattere di una prova, in un periodo nel quale la nuova disciplina stava conquistando spazio nell’Inghilterra industriale.

La società era nata come Burnley Rovers e praticava inizialmente il rugby, prima di scegliere definitivamente il calcio nel corso del 1882. Sei anni più tardi il Burnley sarebbe diventato uno dei dodici membri fondatori della Football League, partecipando alla prima edizione del campionato inglese.

1908 – Prende forma il nucleo originario dell’Honvéd

Secondo la ricostruzione storica pubblicata dall’Honvéd, il 10 agosto 1908 il maestro Bálint Varga riunisce a Kispest il gruppo dal quale sarebbe nato il Kispesti Atlétikai Club. La nuova associazione comprendeva diverse discipline e il calcio venne inserito tra le sue attività dopo un iniziale confronto interno.

La data deve però essere trattata con attenzione: altri materiali ufficiali del club indicano il 3 agosto 1909 come momento della nascita o della formalizzazione societaria. Il 10 agosto 1908 rappresenta quindi soprattutto l’atto originario del futuro Honvéd, la squadra che sarebbe diventata uno dei simboli dell’epoca d’oro del calcio ungherese.

1936 – L’Italia supera la Norvegia nella semifinale olimpica

Il 10 agosto 1936 Italia e Norvegia si affrontano all’Olympiastadion di Berlino nella semifinale del torneo olimpico. Alfonso Negro porta avanti gli azzurri, Arne Brustad pareggia nella ripresa, ma nei supplementari Annibale Frossi realizza il gol del definitivo 2-1.

La Norvegia era la rivelazione della competizione, dopo avere eliminato la Germania davanti ad Adolf Hitler. Per l’Italia di Vittorio Pozzo, invece, la vittoria apre la strada alla finale contro l’Austria e a un oro olimpico conquistato tra i due titoli mondiali del 1934 e del 1938.

1948 – Muore Andrew M. Brown, pioniere del calcio statunitense

Il 10 agosto 1948 muore a Ravenna, nello Stato dell’Ohio, Andrew M. Brown, dirigente di origine scozzese che aveva avuto un ruolo centrale nell’organizzazione del calcio negli Stati Uniti. È una figura oggi quasi dimenticata, ma importante nella costruzione delle prime istituzioni calcistiche nazionali.

Brown fu presidente della United States Football Association tra il 1926 e il 1928 e contribuì a risolvere la grave crisi tra federazione e leghe professionistiche che rischiava di provocare la sospensione del Paese dalla FIFA. Nel 1929 partecipò inoltre al congresso nel quale venne approvata la nascita della prima Coppa del Mondo: nel 1950 fu inserito nella National Soccer Hall of Fame.

1971 – Nasce Roy Keane

Il 10 agosto 1971 nasce a Cork Roy Keane, centrocampista irlandese destinato a diventare il leader del Manchester United di Alex Ferguson. Arrivato dal Nottingham Forest nel 1993 per una cifra allora record nel calcio britannico, univa aggressività, lettura tattica e una fortissima personalità.

Dal 1997 Keane fu il capitano dello United e guidò la squadra durante una delle fasi più vincenti della sua storia. La sua partita simbolo rimane la semifinale di Champions League del 1999 contro la Juventus: pur sapendo che un’ammonizione gli avrebbe impedito di giocare la finale, trascinò gli inglesi alla rimonta di Torino.

1973 – Nasce Javier Zanetti

Il 10 agosto 1973 nasce in Argentina Javier Zanetti, calciatore che avrebbe legato quasi tutta la propria carriera europea all’Inter. Arrivato a Milano nel 1995, si impose come terzino e centrocampista grazie alla resistenza atletica, alla duttilità e a una continuità fuori dal comune.

Zanetti disputò 858 partite ufficiali con la maglia nerazzurra, diventando il primatista di presenze nella storia del club. Da capitano alzò anche la Champions League del 2010, completando il triplete conquistato dall’Inter di José Mourinho con campionato e Coppa Italia.

1974 – Keegan e Bremner espulsi nel Charity Shield

Il 10 agosto 1974 Liverpool e Leeds United si affrontano a Wembley nel Charity Shield. L’incontro termina 1-1, ma viene ricordato soprattutto per la violenta colluttazione tra Kevin Keegan e Billy Bremner, entrambi espulsi e successivamente squalificati.

Il Liverpool conquista il trofeo imponendosi per 6-5 ai rigori, nella prima edizione del Charity Shield decisa dal dischetto. La partita segna anche l’inizio della nuova collocazione stabile della manifestazione a Wembley, scelta dalla Football Association per dare maggiore prestigio all’appuntamento inaugurale della stagione.

1977 – Kenny Dalglish passa dal Celtic al Liverpool

Il 10 agosto 1977 il Liverpool acquista Kenny Dalglish dal Celtic per 440.000 sterline, stabilendo un nuovo primato britannico per un trasferimento. Lo scozzese viene scelto per raccogliere la pesante eredità di Kevin Keegan, appena passato all’Amburgo dopo avere contribuito alla conquista della Coppa dei Campioni.

Dalglish si adattò immediatamente al calcio inglese e divenne una delle figure più importanti nella storia dei Reds. Con il Liverpool collezionò 515 presenze e 172 reti, vinse tre Coppe dei Campioni da calciatore e nel 1986, nel doppio ruolo di giocatore e allenatore, guidò la squadra alla conquista di campionato e FA Cup nella stessa stagione.

2021 – Lionel Messi firma con il Paris Saint-Germain

Il 10 agosto 2021 il Paris Saint-Germain annuncia l’ingaggio di Lionel Messi, rimasto libero dopo la conclusione del suo lunghissimo rapporto con il Barcellona. Il contratto prevedeva due stagioni, con la possibilità di prolungare l’accordo per un ulteriore anno.

L’arrivo a Parigi rappresentò uno dei trasferimenti più sorprendenti dell’epoca contemporanea: Messi aveva trascorso ventuno anni nel club catalano, dai settori giovanili alla prima squadra. Per la prima volta il fuoriclasse argentino si trovava a vestire la maglia di un’altra società professionistica, entrando in un attacco che comprendeva anche Neymar e Kylian Mbappé.

2024 – Gli Stati Uniti vincono il quinto oro olimpico femminile

Il 10 agosto 2024 gli Stati Uniti battono il Brasile per 1-0 al Parco dei Principi e conquistano il torneo femminile dei Giochi di Parigi. La rete decisiva viene realizzata nella ripresa da Mallory Swanson, alla sua centesima presenza con la nazionale, lanciata in profondità da Korbin Albert.

Per gli Stati Uniti è il primo titolo olimpico dal 2012 e il quinto complessivo, un record nella competizione femminile. Il successo arriva appena un anno dopo la deludente eliminazione agli ottavi del Mondiale e nelle prime settimane della gestione di Emma Hayes: una ricostruzione rapidissima culminata nuovamente con l’oro.

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