Il 28 settembre parte dal Lancashire, una delle culle del football delle origini, e attraversa alcuni passaggi fondamentali della storia del gioco. Ci sono un pioniere delle panchine inglesi, Giuseppe Chiappella, il ritorno della Nazionale inglese dopo la guerra e soprattutto la prima partita nella storia dell’Europeo. Più avanti arrivano Daniel Bertoni, un record europeo dei Rangers, Andrés Guardado, una formazione dell’Arsenal dal forte valore culturale e il folgorante debutto di Wayne Rooney con il Manchester United.
1878 – Nasce la Lancashire Football Association
Al Volunteer Inn di Bromley Cross si tiene la riunione dalla quale nasce la Lancashire Football Association, con figure provenienti da club come Darwen, Turton e Blackburn Rovers. È uno dei passaggi attraverso cui l’association football comincia a dotarsi di una struttura organizzativa capillare anche al di fuori della Football Association nazionale. Le ricostruzioni dell’epoca collocano proprio al 28 settembre l’incontro fondativo.
Il Lancashire avrebbe avuto un peso enorme nell’evoluzione successiva del gioco: da quella regione sarebbero emersi diversi protagonisti della battaglia per il riconoscimento del professionismo, oltre a club destinati a figurare tra i fondatori della Football League. Il Blackburn Rovers risulta tra le società coinvolte nella costituzione della nuova federazione di contea.
1924 – Muore Harry Bradshaw, pioniere della figura dell’allenatore
Muore a 71 anni Harry Bradshaw, dirigente e tecnico appartenente alla prima generazione di uomini che contribuirono a definire il ruolo dell’allenatore nel calcio inglese. Dopo l’esperienza al Burnley passò nel 1899 al Woolwich Arsenal, che condusse nel 1904 alla prima promozione della propria storia nella First Division.
Bradshaw lasciò poi l’Arsenal proprio nell’estate della promozione per diventare il primo manager professionista del Fulham. Con i londinesi vinse due volte la Southern League e accompagnò il club nella Football League, prima di proseguire la carriera come segretario della Southern League.
1924 – Nasce Giuseppe Chiappella
A San Donato Milanese nasce Giuseppe Chiappella, mediano che avrebbe legato soprattutto il proprio nome alla Fiorentina. Arrivato in viola nel 1949, disputa oltre trecento partite di campionato e diventa uno degli elementi fondamentali della squadra di Fulvio Bernardini che nel 1955/56 conquista il primo scudetto della storia del club. Con l’Italia colleziona 17 presenze.
Chiappella è interessante anche sotto il profilo tattico: Bernardini lo utilizzava arretrandolo dietro o accanto ai difensori centrali, attribuendogli funzioni che anticipavano in parte quelle del libero. Dopo il ritiro intraprese inoltre una lunga carriera da allenatore, guidando fra le altre Fiorentina, Napoli, Cagliari e Inter.
1946 – L’Inghilterra torna in campo dopo la guerra e debutta Tom Finney
A Windsor Park di Belfast l’Inghilterra disputa la prima partita internazionale ufficiale dopo la Seconda guerra mondiale, a più di sette anni dall’ultima gara prebellica. La selezione inglese batte l’Irlanda del Nord per 7-2 in una giornata che rappresenta quasi un nuovo inizio per la Nazionale.
È anche la prima partita di Walter Winterbottom, nominato primo vero manager della Nazionale inglese, e debuttano ben nove giocatori. Fra loro ci sono Billy Wright e Tom Finney: quest’ultimo segna subito, mentre Wilf Mannion festeggia l’esordio realizzando una tripletta.
1958 – Si gioca la prima partita nella storia dell’Europeo
Al Central Lenin Stadium di Mosca, davanti a 100.572 spettatori, Unione Sovietica e Ungheria disputano la prima partita ufficiale della Coppa delle Nazioni Europee, antenata dell’attuale Europeo. I sovietici vincono 3-1 nel primo incontro degli ottavi di finale della competizione immaginata per anni dal dirigente francese Henri Delaunay.
Dopo appena quattro minuti Anatoli Ilyin realizza il primo gol nella storia dell’Europeo; segnano poi Slava Metreveli e Valentin Ivanov, mentre János Göröcs accorcia per gli ungheresi. Il torneo sarebbe durato quasi due anni e si sarebbe concluso nel luglio 1960 con la vittoria proprio dell’URSS sulla Jugoslavia a Parigi.
1965 – Muore Reda, stella dell’Ismaily
A soli 26 anni muore in un incidente automobilistico Mohamed Morsi Hussein, conosciuto semplicemente come Reda, uno dei grandi talenti del calcio egiziano dell’epoca. Cresciuto nell’Ismaily, aveva contribuito al ritorno del club nella massima divisione e aveva raggiunto anche la Nazionale, partecipando con la Repubblica Araba Unita al torneo olimpico di Roma del 1960.
Il destino rende la sua scomparsa ancora più impressionante: appena quattro giorni prima aveva giocato l’ultima partita della carriera, una gara organizzata in onore di Raafat Attia alla quale partecipò anche il leggendario Stanley Matthews. Reda segnò il gol dell’Ismaily nell’1-1 finale; il 28 settembre, durante il viaggio di ritorno verso Ismailia, rimase vittima dell’incidente che ne interruppe prematuramente la carriera.
1980 – Daniel Bertoni segna il primo gol straniero dopo la riapertura delle frontiere
Al Comunale di Firenze, durante Fiorentina-Catanzaro, Daniel Bertoni segna su punizione il primo gol realizzato da un calciatore straniero in Serie A dopo la riapertura delle frontiere. Il campione del mondo argentino, arrivato dal Siviglia nell’estate precedente, porta avanti i viola in una partita che finirà 1-1.
Il gol ha un valore simbolico perché inaugura una nuova epoca del campionato italiano. Quell’estate erano tornati ad arrivare dall’estero giocatori di grande richiamo e la Serie A si avviava verso la stagione dei grandi stranieri degli anni Ottanta, da Falcão a Brady, da Prohaska a Krol.
1983 – I Rangers travolgono il Valletta 10-0
A Ibrox i Rangers battono 10-0 il Valletta nel ritorno del primo turno di Coppa delle Coppe. Gli scozzesi avevano già vinto 8-0 a Malta due settimane prima e chiudono quindi il confronto con un impressionante 18-0 complessivo.
Il 10-0 rimane la più larga vittoria casalinga dei Rangers nelle competizioni UEFA, mentre proprio l’8-0 dell’andata costituisce il loro successo europeo più ampio in trasferta. Una doppia sfida trasformata in un record da entrambe le parti.
1986 – Nasce Andrés Guardado
A Guadalajara nasce Andrés Guardado, centrocampista destinato a diventare uno dei calciatori messicani più longevi e rappresentativi. Dopo l’Atlas costruisce gran parte della propria carriera in Europa con Deportivo La Coruña, Valencia, Bayer Leverkusen, PSV e Betis.
Con il Messico raggiunge 182 presenze internazionali e cinque partecipazioni ai Mondiali, oltre a vincere tre Gold Cup. Al momento del ritiro dal calcio giocato era il primatista assoluto di presenze con la propria Nazionale.
2002 – Una formazione dell’Arsenal diventa un simbolo della Premier League multiculturale
A Elland Road l’Arsenal batte il Leeds United per 4-1, ma quella partita viene ricordata anche per la composizione della squadra scelta da Arsène Wenger: nove dei dieci giocatori di movimento titolari sono di colore, calciatori di ascendenza africana o caraibica, un dato senza precedenti nella storia della Premier League.
A distanza di anni la stessa Premier League ha ricordato quella formazione durante il Black History Month come un momento significativo nella rappresentazione delle comunità afrodiscendenti nel calcio inglese. È anche una fotografia dell’Arsenal costruito da Wenger, profondamente internazionale e legato alla realtà multiculturale della Londra di quegli anni.
2004 – Wayne Rooney debutta con lo United segnando una tripletta
Appena diciottenne e reduce da un infortunio che ne aveva ritardato l’esordio, Wayne Rooney gioca la sua prima partita con il Manchester United nella fase a gironi della Champions League contro il Fenerbahçe. A Old Trafford segna tre volte nel 6-2 finale: due conclusioni su azione e una splendida punizione.
È un debutto quasi irripetibile e l’inizio di una storia durata tredici stagioni. Il primo dei tre gol è anche la prima delle 253 reti realizzate da Rooney con il Manchester United, cifra con cui avrebbe successivamente superato Bobby Charlton come miglior marcatore della storia del club.



