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Accadde oggi nel calcio: 4 settembre


Il 4 settembre è una delle date che raccontano meglio la crescita del calcio dalle sue origini all’era internazionale. A Sheffield nasce uno dei club più antichi d’Inghilterra, Stamford Bridge apre al Chelsea e Lisbona ospita la prima partita della Coppa dei Campioni; pochi anni dopo Real Madrid e Peñarol assegnano la prima Coppa Intercontinentale. Nel mezzo c’è la singolare ascesa di Tony Book, mentre il calcio femminile trova spazio con Ayumi Kaihori e l’Italia ricorda Giacinto Facchetti.

1867 – Nasce il Wednesday Football Club

Il 4 settembre 1867, secondo la data ufficialmente riconosciuta dal club, una riunione all’Adelphi Hotel di Sheffield porta alla creazione del Wednesday Football Club, sezione calcistica del Wednesday Cricket Club. Lo scopo iniziale è semplice: permettere ai membri della squadra di cricket di continuare a praticare sport durante i mesi invernali.

Quella squadra diventerà l’odierno Sheffield Wednesday, ma sulla data esatta della fondazione esiste una piccola incertezza storiografica. Due giornali locali dell’epoca fornirono indicazioni discordanti, compatibili rispettivamente con il 4 e il 5 settembre; il club ha comunque adottato da tempo il 4 settembre 1867 come propria data ufficiale di nascita.

1905 – Il Chelsea gioca per la prima volta a Stamford Bridge

Il 4 settembre 1905, pochi mesi dopo la propria fondazione, il Chelsea disputa la prima partita a Stamford Bridge. L’avversario è il Liverpool, già affermato nella massima serie, ma l’amichevole si conclude con un sorprendente 4-0 per la giovanissima formazione londinese.

Bob McRoberts firma una doppietta, mentre Martin Moran e Jimmy Windridge completano il risultato. Lo stadio esisteva già dal 1877 come impianto atletico, ma quella sfida rappresenta l’apertura di Stamford Bridge al calcio del Chelsea, una settimana prima della prima partita casalinga di Football League contro l’Hull City.

1934 – Nasce Tony Book, il capitano arrivato tardi al grande calcio

A Bath nasce il 4 settembre 1934 Tony Book, protagonista di una delle carriere più insolite del calcio inglese. Per anni lavora come muratore e gioca nelle categorie non professionistiche, tanto che arriva nella Football League soltanto a trent’anni, con il Plymouth Argyle. Due anni dopo Malcolm Allison lo porta al Manchester City.

Book diventa rapidamente capitano e guida il City in uno dei periodi più vincenti della sua storia: campionato nel 1968, FA Cup nel 1969, League Cup e Coppa delle Coppe nel 1970. Nel 1969 condivide inoltre con Dave Mackay il premio della Football Writers’ Association come calciatore dell’anno; da allenatore vincerà poi un’altra League Cup nel 1976.

1955 – Sporting-Partizan inaugura la Coppa dei Campioni

Il 4 settembre 1955, all’Estádio Nacional di Lisbona, Sporting e Partizan Belgrado pareggiano 3-3 nella prima partita della storia della Coppa dei Campioni. Sono passati appena pochi mesi dalla nascita ufficiale della competizione immaginata attorno alle proposte del quotidiano francese L’Équipe.

A entrare per primo nel tabellino della nuova competizione è il portoghese João Baptista Martins, autore del primo gol della storia della futura Champions League. Quell’edizione coinvolge sedici club e si concluderà a Parigi con il successo del Real Madrid sullo Stade de Reims, primo dei cinque trionfi consecutivi degli spagnoli.

1960 – Il Real Madrid conquista la prima Coppa Intercontinentale

Cinque anni esatti dopo la nascita della Coppa dei Campioni, il Bernabéu ospita un’altra partita destinata alla storia. Il 4 settembre 1960 Real Madrid e Peñarol disputano il ritorno della prima Coppa Intercontinentale, nata per mettere di fronte i campioni d’Europa e quelli del Sudamerica. L’andata a Montevideo si era chiusa sullo 0-0.

A Madrid non c’è invece equilibrio: il Real segna tre volte nei primi dieci minuti e vince 5-1, con due reti di Ferenc Puskás e una di Alfredo Di Stéfano, prima dei gol di Herrera e Gento. Puskás realizza anche il primo gol in assoluto nella storia della competizione e il Real Madrid conquista così la prima edizione del trofeo intercontinentale.

1986 – Nasce Ayumi Kaihori, eroina del Mondiale giapponese

Il 4 settembre 1986 nasce a Nagaokakyō Ayumi Kaihori, portiere destinata a diventare protagonista del momento più importante nella storia del calcio femminile giapponese. Con la nazionale partecipa ai Mondiali del 2011 e 2015 e ai Giochi olimpici, conquistando anche l’argento a Londra 2012.

Il suo momento più celebre arriva nella finale mondiale del 2011 contro gli Stati Uniti. Dopo il 2-2 dei supplementari, Kaihori para due rigori nella serie decisiva, quelli di Shannon Boxx e Tobin Heath, permettendo al Giappone di diventare la prima nazionale asiatica a vincere un Mondiale femminile.

2006 – Muore Giacinto Facchetti

Il 4 settembre 2006 muore a Milano, a 64 anni, Giacinto Facchetti, uno dei giocatori che hanno trasformato più profondamente il ruolo del terzino nel calcio europeo. Con l’Inter aveva disputato 634 partite ufficiali segnando 75 gol, numeri straordinari per un difensore della sua epoca.

Simbolo della Grande Inter di Helenio Herrera, Facchetti conquista quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali; con l’Italia è capitano della squadra campione d’Europa nel 1968 e finalista mondiale nel 1970. Dopo il ritiro rimane legato ai nerazzurri come dirigente e infine presidente, ruolo che ricopriva ancora al momento della morte.

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