Premi "Invio" per passare al contenuto

Tag: gran bretagna

Il pomeriggio da incubo di Jack Robinson: 11 gol subiti e nessun pudding!

John William Robinson, detto “Jack” da amici e tifosi, è stato uno dei portieri più importanti nella storia del calcio: nel corso di una carriera lunghissima avrebbe contribuito all’arte della parata rendendo popolare la parata in tuffo, fino ad allora utilizzata raramente e solo da pochi portieri, e sarebbe stato di esempio ai più grandi portieri europei dei primi anni del XX° secolo come, ad esempio, Gyula Grosics.

Sportivo completo, con Steve Bloomer, leggendario centravanti e compagno di squadra al Derby County, Robinson contribuì alla vittoria del campionato di baseball nazionale dell’apposita sezione del club nel 1900.

Traguardi importanti e che forse nessuno sospettava avrebbe mai raggiunto, a maggior ragione dopo un terribile pomeriggio di settembre del 1894, quando Robinson raggiunse il terreno di Newcastle Road per sfidare il fortissimo Sunderland nella prima giornata del campionato 1894/1895.

Lascia un commento

Tutte le prime volte nel calcio

Nell’augurare a tutti voi un buon primo dell’anno cercherò di raccogliere in breve – i preparativi per il Capodanno incombono anche per me! – tutte quelle cose che sono state le “prime volte” nel calcio.

Molte di queste cose sono note, altre meno, alcune di queste già sono presenti su questo sito da tempo e troverete quindi anche i relativi link per entrare più nel dettaglio. La maggioranza di questi “record” ha come protagoniste le squadre inglesi, come prevedibile essendo l’Inghilterra il luogo dove il football è nato ed è stato codificato.

Andiamo!

Lascia un commento

1876, la prima fotografia della Nazionale inglese e undici storie

Un’istantanea può raccontare tante storie. La prima fotografia dell’Inghilterra, oggetto di questo articolo, ne raccoglie undici. Sono le storie dei calciatori che si apprestavano a disputare la quinta partita ufficiale dei “maestri del football” con gli unici rivali allora disponibili, e cioè gli scozzesi.

I quali, pur riconoscendo ai vicini di aver inventato il gioco, sostenevano che i meriti inglesi finivano lì, e che a capire come il football andasse giocato erano stati proprio loro. Quel giorno la Tartan Army avrebbe avuto ragione – evento a dire la verità molto frequente in epoca vittoriana – eppure grazie a questa fotografia sono gli undici “Leoni di Sua Maestà” ad essere entrati nella storia.

Lascia un commento

L’ultimo tè di Jimmy Main

Era stata una partita davvero sfortunata, quella che l’Hibernian aveva giocato il giorno di Natale del 1909 al nuovissimo Firhill Park di Glasgow: ospiti del Partick Thistle, gli Hibs, nonostante il gol del vantaggio firmato da John Sharp, si erano dovuti piegare di fronte al veemente ritorno dei padroni di casa, capaci di imporsi per 3-1 in rimonta.

Non era stata una semplice partita, ma quasi una tortura. Novanta minuti spesi a correre su un campo sabbioso e ghiacciato, che rendeva ogni movimento faticoso e incerto, ogni slancio atletico non esente da rischi. Eppure l’atmosfera non era del tutto negativa negli spogliatoi ospiti immediatamente dopo la gara. I giocatori si erano come sempre presi un bel tè ristoratore, e tra essi figurava anche il neo-capitano Jimmy Main.

Lascia un commento

La Youdan Cup, il più antico trofeo calcistico al mondo

Tra le date più importanti nella storia del calcio è senza dubbio importante ricordare il 5 marzo 1867. Fu in questo giorno, infatti, che davanti ai circa 2.000 spettatori radunati al campo di Bramall Lane, Sheffield, venne assegnata la Youdan Cup, ovvero il più antico trofeo calcistico al mondo.

Antecedente di ben 5 anni alla prima edizione della FA Cup, questa coppa venne messa in palio in un torneo che coinvolgeva una dozzina di squadre tra le più importanti di Sheffield, città che all’epoca poteva essere considerata non meno di Londra “capitale del football” e venne disputata utilizzando le regole locali.

Antesignane delle Laws of the Game stabilite nei mesi successivi alla fondazione della Football Association di Londra, che poi sono diventate la base per le regole attuali, le Sheffield Rules erano rimaste in uso in città anche dopo l’adozione fuori dai confini cittadini delle regole ufficiali, che i club di maggiore prestigio utilizzavano nei primi incontri tra squadre appartenenti a diverse regioni d’Inghilterra.

Lascia un commento

“Astle is the King”: la storia di Jeff Astle, il Re di West Bromwich

“Astle is the king!
Astle is the king!
The Brummie Road will sing this song,
Astle is the king!”

Non sono pochi i tifosi inglesi che rimpiangono i “bei vecchi tempi di una volta”. Quelli in cui il campionato organizzato dalla Football Association non aveva i milioni e gli sponsor di adesso, i i ricchi contratti TV, i campioni patinati. Può sembrare paradossale a prima vista, eppure la Premier League di oggi, cioè il torneo più ricco e seguito al mondo, ha generato in tanti tifosi un insopprimibile senso di smarrimento e nostalgia.

Per cercare le emozioni di un tempo è necessario guardare lontano dalle moderne capitali del pallone come Londra, Manchester, Liverpool. Il football inglese, oggi, giocoforza non può più raccontare le storie di calcio e di uomini che raccontava un tempo. Storie magiche, e tragiche, come ad esempio quella di Jeff Astle, il Re di West Bromwich nei ruggenti anni ’60.

Lascia un commento

Harry Cursham, il cecchino della FA Cup

Il nome di Harry Cursham è oggi a stento ricordato nella storia del football inglese: numerosi eroi sono venuti dopo di lui, stella del Notts County durante l’epoca del football vittoriano, ma nessuno di questi è riuscito mai a cancellare il suo record, che dura ormai dal lontano 1887.

Fu in quell’anno infatti che Cursham, attaccante scaltro e dotato di un tiro letale, segnò l’ultimo dei 49 gol che lo hanno reso il miglior marcatore di sempre nella FA Cup, la Coppa d’Inghilterra, il più antico trofeo calcistico al mondo.

Lascia un commento

Un goal per sempre: la storia di Marc Burrows

Aprile del 2004, Westwood Park di Cowes. Siamo sull’Isola di Wight, un luogo per molti simbolo di poesia e magia, e in effetti anche se nessuno può immaginarlo sta davvero per accadere qualcosa di magico.

Si gioca una partita del Campionato Riserve della Wessex League, nono livello del sistema calcistico inglese, e si affrontano le seconde squadre del Cowes Sports e dell’Eastleigh. Battuto il calcio d’inizio i padroni di casa si portano,  incredibilmente e inaspettatamente, in vantaggio dopo un battito di ciglia: l’attaccante degli “Yachtsmen” – dal simbolo del club, fondato nel lontano 1881 – Marc Burrows riceve infatti il passaggio da un compagno, si porta avanti il pallone con un tocco di destro e sempre con lo stesso piede fulmina il portiere avversario da distanza siderale con un bel tiro a effetto.

Sono passati appena 2,5 secondi, e il buon Marc non può immaginare di essere entrato nella storia del football.

Lascia un commento

1857: nasce lo Sheffield Football Club, la prima squadra

Fondato il 24 ottobre del 1857 – e tutt’ora esistente – lo Sheffield Football Club è considerato dalla FIFA la squadra più antica al mondo. Antecedente alla nascita della Football Association, si può dire senza esagerare che la storia del calcio inizi proprio con questo storico club. Che anche se aveva visto la luce in una città nota per le sue industrie, non aveva certo radici proletarie.

I due principali fondatori, Nathaniel Creswick e William Prest, erano infatti rispettivamente un legale e un mercante di vino. Sportivi entusiasti nei mesi invernali i due spesso giocavano a calcio con i compagni di cricket per mantenersi in forma già da qualche anno, senza però alcuna regola scritta.

5 commenti

Charles Wreford-Brown, “Mister Soccer”

Quando Charles Wreford-Brown morì, il 26 novembre del 1951, il calcio stava definitivamente lasciandosi alle spalle il periodo dei pionieri per trasformarsi nello sport moderno: i maestri inglesi avrebbero subito nel giro di pochi anni due pesanti scoppole dalla “Grande Ungheria”, che avrebbe smontato per sempre il mito dei “Leoni di Sua Maestà” imbattibili nella disciplina da essi stessi inventata.

Lascia un commento

“Fratello Walfrid”

I Celtic di Glasgow sono una delle squadre più note, antiche e vincenti della storia del football: oltre ad aver conquistato 46 volte il campionato scozzese e 36 volte la coppa nazionale, i Bhoys hanno raggiunto due volte la finale della Coppa dei Campioni, trionfando nell’edizione 1966-1967, quando la squadra – composta interamente da calciatori nati a Glasgow e dintorni – superò l’Inter di Helenio Herrera a Lisbona, impresa che valse ai protagonisti il soprannome di Lisbon Lions.

Tutto era nato quasi un secolo prima per merito di un prete, che impresse per sempre il suo credo nell’anima della squadra, la parte cattolica di Glasgow: il suo nome era Andrew Kerins, ma passò alla storia come “Fratello Walfrid”.

Lascia un commento
error: Content is protected !!