sabato, Dicembre 13, 2025

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Tüv Azarganuud: che fine ha fatto la peggior squadra del 2024?

Il Tüv Azarganuud è una squadra del campionato della Mongolia che a fine 2024 avevamo definito “la peggior squadra dell’anno”. I numeri del resto erano impietosi, e a metà campionato sembravano poter peggiorare ulteriormente. Contro ogni pronostico, però, è arrivato un imprevisto cambio di rotta e un’incredibile quanto clamorosa salvezza.

Alla fine del 2024 sul programma di TV8 Gialappa’s Night avevano spopolato i video del Tüv Azarganuud, club impegnato nella Premier League mongola che era stato definito da molti – noi compresi – la peggior squadra dell’anno. Un titolo che del resto era la conseguenza di un inizio di campionato da incubo: 9 partite, altrettante sconfitte, 2 gol messi a segno e ben 111 incassati.

Il miglior risultato? Una sconfitta per 0-3. Il peggiore? Il 21-0 incassato dal Deren, o più probabilmente il 20-1 subito nello scontro diretto contro il Brera Ilch, rivale diretto nella corsa alla salvezza. Una realtà che avevamo riportato con dovizia di particolari nel nostro articolo, che era figlia di un’incredibile crisi tecnica ed economica e sembrava destinata a concludersi con un’inevitabile retrocessione.

La rinascita durante l’inverno

E invece la lunga – quanto doverosa – pausa invernale ha portato consiglio e cambiato il destino. Sono arrivati nuovi giocatori, sono arrivati una difesa leggermente più solida e qualche gol, una convinzione via via sempre più crescente, le vittorie. E infine una rocambolesca salvezza su cui probabilmente nessuno avrebbe scommesso un centesimo.

In Mongolia il campionato a dicembre si ferma per mesi. Con 20 gradi sottozero all’alba in pochi pensano al calcio, ma qualcuno l’ha fatto. I risultati tragicomici del Tüv Azarganuud hanno attirato nuovi investitori, è arrivato un cambio di proprietà e la riscossa annunciata sulla pagina Facebook del club, ormai ferma da mesi, con tanto di traduzione internazionale del nome: Тäв Азарганууд, appunto Tüv Azarganuud, diventa Central Stallions.

Non un semplice rebranding, ma la decisa volontà di cambiare pagina. Come afferma il nuovo presidente in uno splendido documentario uscito pochi giorni fa su YouTube, la convinzione di non essere definiti dal proprio passato, ma da un futuro ancora tutto da scrivere. Nonostante l’ultimo posto, i 111 gol incassati e una salvezza che sembrava un miraggio.

Una squadra rifondata

La squadra viene completamente ricostruita dalle fondamenta: la base è rappresentata dal bomber e capitano Tsedenbalyn Tümenjargal, ritornato dopo pochi mesi trascorsi al Brera Ilch in cui non è riuscito a esprimersi come aveva abituato ormai tutti negli anni al Tüv Azarganuud. Ha sposato con entusiasmo il nuovo progetto, ha classe ed esperienza.

Viene affiancato dalla nuova coppia di difensori centrali: l’iraniano Behnam Habibi, 35 anni e una lunga esperienza in vari campionati asiatici, e l’uzbeko Temur Masharipov, 190 centimetri di spessore per incutere maggior timore agli attaccanti avversari. Sono nuove anche le ali: ancora dall’Uzbekistan c’è Abdurakhmon Abdulkhakov a sinistra, mentre a destra il brasiliano Lucas Serra è probabilmente il giocatore più atteso, avendo giocato in numerosi club della seconda e terza divisione della Repubblica Ceca e vantando quindi una buona esperienza per il livello del campionato mongolo.

È proprio lui, il 6 aprile 2025, a segnare uno dei gol nella vittoria per 2-1 sul Bishrelt Khoromkon all’epoca 6° in classifica. Un successo che, al 13° turno, cambia finalmente qualcosa: seguono 4 vittorie, un pareggio e una sconfitta nelle giornate successive e i 16 punti conquistati issano la squadra al penultimo posto.

L’incredibile salvezza della peggior squadra del 2024

Addirittura i Central Stallions si tolgono il lusso di vincere 3-0 in casa dell’Ulanbataar, una delle squadre storiche del calcio mongolo. Risultato addirittura migliorato nel 4-0 all’Erchim, altra squadra che aveva bulizzato la peggior squadra del 2024 nel girone di andata. Infine il sorpasso ai danni del Brera Ilch si concretizza con un netto 4-1 in cui va a segno anche Tsedenbalyn Tümenjargal, proprio il figliol prodigo che si è ritrovato dopo aver deluso con la maglia del club di proprietà italiana.

Il penultimo posto significa playout contro l’Ulaangom City: è uno spareggio che deciderà il futuro del club, e anche se ormai ci sono pochi dubbi sulla ritrovata forza del club nessuno può immaginare un successo tanto facile come il 9-0 che certifica una salvezza incredibile, una storia che soltanto il calcio, soprattutto a certe latitudini, è capace di raccontare.

Nel momento in cui scriviamo questo articolo il Tüv Azarganuud, o Central Stallions FC che dir si voglia, occupa il 2° posto in classifica della Premier League 2025/2026 e sogna in grande. È proprio vero quello che diceva il nuovo presidente: una squadra non può essere definita dal suo passato, ma dal suo presente e da quanto duramente lavora per il futuro. A pensarci, del resto, è lo stesso con la vita, di cui il calcio è e sempre sarà una grandissima metafora.


Sitografia:

  • F.Q. (16/06/2025) Come ha fatto la squadra che ha preso 132 gol in 19 partite a recuperare e giocarsi la salvezza: la surreale storia del Tuv AzarganuudIl Fatto Quotidiano
  • Tejo, L. (06/08/2025) – Encajan seis goles por partido… ¡y no descienden! Diario AS
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Simone Cola
Simone Colahttps://www.uomonelpallone.it
Amante del calcio in ogni sua forma e degli uomini che hanno contribuito a scriverne la leggenda

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