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Accadde oggi nel calcio: 3 ottobre


Il 3 ottobre ci porta direttamente alle radici del calcio organizzato: dalla decisione che avrebbe prodotto la prima partita internazionale della storia al primo derby competitivo di Manchester, fino alla nascita dell’Alumni in Argentina e del Bologna in Italia. Più avanti arrivano l’esordio ufficiale della Fiorentina e le storie di Claudio Pizarro, Zlatan Ibrahimović e Jean-Jacques Marcel.

1872 – La FA decide di mandare l’Inghilterra a giocare in Scozia

Durante una riunione della Football Association, sei membri del comitato stabiliscono che una squadra dovrà essere inviata a Glasgow per rappresentare l’Inghilterra nel corso della stagione. L’obiettivo dichiarato è favorire la diffusione dell’Association football in Scozia, dove il Queen’s Park è già diventato il principale punto di riferimento del nuovo gioco.

La decisione del 3 ottobre conduce direttamente alla partita disputata il 30 novembre 1872 a Hamilton Crescent tra Scozia e Inghilterra, considerata il primo incontro internazionale ufficiale nella storia del calcio. Finisce 0-0 davanti a circa 4.000 spettatori: la selezione scozzese è composta interamente da uomini legati al Queen’s Park, mentre gli inglesi provengono da otto club diversi.

1891 – Il primo derby competitivo tra i futuri Manchester United e City

Al North Road si affrontano Newton Heath e Ardwick, le società che negli anni successivi prenderanno i nomi di Manchester United e Manchester City. La partita vale per il primo turno di qualificazione della FA Cup e termina con una netta vittoria del Newton Heath per 5-1.

Le due squadre si erano già incontrate in partite non ufficiali, ma quella del 3 ottobre 1891 è la prima sfida competitiva della storia del derby di Manchester. Alcune statistiche moderne non la comprendono nel conteggio perché disputata nelle qualificazioni della FA Cup, mentre il Manchester City la considera ufficialmente il primo confronto agonistico fra i due club.

1898 – Nasce il club che diventerà l’Alumni

A Buenos Aires studenti, ex studenti e insegnanti dell’English High School fondato da Alexander Watson Hutton costituiscono l’English High School Athletic Club. Una squadra legata alla scuola aveva già partecipato ai primi campionati argentini, ma il 3 ottobre 1898 nasce formalmente una nuova associazione sportiva.

Nel 1901 il club assume il nome Alumni, destinato a diventare leggendario nel calcio argentino delle origini. Prima di cessare l’attività agonistica nel 1911 conquista dieci campionati nazionali, diventando la prima grande dinastia calcistica del Paese e lasciando un’impronta enorme nonostante un’esistenza brevissima.

1909 – Nasce il Bologna

Venticinque giovani si riuniscono al primo piano della birreria Ronzani di via Spaderie, sede del Circolo Turistico Bolognese, e fondano il Bologna Football Club. Tra i principali animatori dell’iniziativa c’è Emilio Arnstein, mentre come primo presidente viene scelto il dentista svizzero Louis Rauch e il quindicenne Guido Della Valle diventa vicepresidente.

In quella stessa riunione vengono scelti anche i colori rossoblù, proposti da Arrigo Gradi sulla base della divisa indossata nel collegio svizzero dove aveva studiato. Da quel gruppo cosmopolita sarebbe nato uno dei club storici del calcio italiano, capace negli anni successivi di diventare una delle grandi potenze dell’epoca precedente e immediatamente successiva alla nascita della Serie A.

1926 – La Fiorentina disputa la sua prima partita ufficiale di campionato

Poco più di un mese dopo la propria fondazione, la Fiorentina debutta in una competizione ufficiale affrontando il Pisa al campo di via Bellini, nella prima giornata del campionato di Prima Divisione. I fiorentini, che ancora indossano una divisa biancorossa anziché viola, vincono in rimonta per 3-1.

A entrare per primo nel tabellino della nuova società è Rodolfo Volk, autore del primo gol ufficiale della storia gigliata e protagonista della partita. Il centravanti, destinato soprattutto alla fama con la Roma, disputa quella stagione a Firenze sotto lo pseudonimo di Bolteni mentre sta svolgendo il servizio militare.

1926 – San Siro ospita la sua prima partita ufficiale

Lo stesso giorno, a Milano, il nuovo stadio di San Siro ospita la prima partita ufficiale della propria storia. Il Milan affronta la Sampierdarenese in campionato e viene sconfitto per 2-1: curiosamente, era proprio contro i liguri che i rossoneri avevano disputato pochi mesi prima l’ultima gara di campionato nel vecchio campo di viale Lombardia.

San Siro era stato inaugurato già il 19 settembre con un’amichevole tra Milan e Inter, ma il 3 ottobre segna il vero ingresso dell’impianto nel calcio ufficiale. Voluto dal presidente rossonero Piero Pirelli e costruito senza pista d’atletica secondo un modello esplicitamente ispirato agli stadi inglesi, sarebbe diventato uno dei luoghi simbolo del calcio mondiale.

1936 – La tragedia ferroviaria che spezza l’ascesa dell’Aquila

La squadra dell’A.S. L’Aquila, alla terza stagione consecutiva in Serie B, parte in treno per raggiungere Verona, dove il giorno successivo dovrebbe disputare una partita di campionato. Nei pressi di Contigliano, sulla linea a binario unico Terni-Sulmona, la littorina sulla quale viaggia la comitiva rossoblù si scontra frontalmente con un’automotrice postale proveniente dalla direzione opposta.

Nell’incidente muore anche l’allenatore aquilano Attilio Buratti, mentre i giocatori rimangono feriti, alcuni in maniera tale da non poter più riprendere l’attività agonistica. Le fonti non concordano sul bilancio complessivo della sciagura: le prime cronache parlarono di un numero inferiore di vittime, mentre ricostruzioni successive indicano almeno quindici morti e decine di feriti. La squadra riesce a riprendere il campionato, ma retrocede al termine della stagione e L’Aquila non tornerà più in Serie B.

1950 – Nasce Andrzej Szarmach

A Danzica nasce Andrzej Szarmach, uno degli attaccanti della grande nazionale polacca degli anni Settanta. Quando l’infortunio di Włodzimierz Lubański libera un posto nell’attacco della Polonia ai Mondiali del 1974, Szarmach si impone accanto a Grzegorz Lato, Robert Gadocha e Kazimierz Deyna.

In Germania segna cinque gol, compresi tre contro Haiti e uno nella vittoria per 2-1 sull’Italia, contribuendo al sorprendente terzo posto della Polonia. Parteciperà anche ai Mondiali del 1978 e del 1982 e conquisterà l’argento olimpico a Montréal nel 1976, diventando uno dei volti della migliore generazione della storia del calcio polacco.

1981 – Nasce Zlatan Ibrahimović

A Malmö nasce Zlatan Ibrahimović, figlio di padre bosniaco e madre croata e destinato a costruire una delle carriere più lunghe e riconoscibili del calcio europeo contemporaneo. Dopo gli inizi nel Malmö FF passa all’Ajax e gioca successivamente per Juventus, Inter, Barcellona, Milan, Paris Saint-Germain, Manchester United e Los Angeles Galaxy.

Particolarmente significativo è il suo rapporto con il Milan, vissuto in due periodi separati da quasi otto anni. In rossonero totalizza 163 presenze e 93 reti, contribuendo agli scudetti del 2010-11 e del 2021-22; proprio a San Siro, il 4 giugno 2023, annuncia infine il ritiro dal calcio giocato.

2022 – Muore Per Bredesen, pioniere norvegese del calcio italiano

A Horten muore a 91 anni Per Bredesen, uno dei primi grandi calciatori norvegesi a scegliere il professionismo all’estero. Arrivato alla Lazio nel 1952, trascorre nove stagioni nel calcio italiano vestendo anche le maglie di Udinese, Milan, Bari e Messina e realizzando 50 reti tra Serie A e Serie B.

Con il Milan diventa nel 1957 il primo norvegese a vincere il campionato italiano e partecipa anche al cammino europeo che porterà i rossoneri alla finale di Coppa dei Campioni del 1958, saltata da Bredesen per infortunio. La scelta di diventare professionista gli era però costata la nazionale: le regole norvegesi dell’epoca escludevano i professionisti e le sue 18 presenze con la Norvegia rimasero così ferme al 1951.

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