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Uomo nel Pallone Articoli

8 gennaio 1867: la prima partita del Resto del Mondo nel calcio

Nel 1880 la storia del calcio era appena agli albori, ma anche se nessuno poteva prevedere il futuro era diffusa la sensazione tra gli appassionati che un giorno il mondo intero lo avrebbe giocato e seguito con passione. Charles Alcock, “il padre dello sport moderno”, si esprimeva così a proposito:

Quello che 10 o 15 anni fa era il divertimento di un ristretto gruppo di persone oggi è diventato qualcosa seguito da migliaia di appassionati. Un esercizio atletico, svolto secondo regole rigorose, quasi trasformato in una professione.

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William Foulke: la leggenda del portiere gigante

Su quando e come lasciò questo mondo ci sono pochi dubbi: William Henry “Fatty” Foulke morì il 1° maggio del 1916, poco più che quarantenne, a causa della cirrosi. Semmai il mistero aleggia sugli ultimi anni della sua vita, quelli cioè intercorsi tra il ritiro, avvenuto nel 1907 dopo un’ultima stagione con la maglia del Bradford, e la prematura scomparsa.

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Lars Elstrup, la scheggia impazzita che cambiò la storia di EURO ’92

Nel film del 2015 “Sommeren ’92” (arrivato da noi su Netflix con il titolo “Estate ’92), che racconta l’incredibile impresa della Danimarca, capace nell’estate appunto del 1992 di trionfare agli Europei di calcio contro ogni pronostico, Lars Elstrup appare soltanto per pochi fugaci secondi. Per raccontare le gesta di una squadra ricca di personaggi straordinari, dai fratelli Laudrup all’imbattibile portiere Schmeichel passando per la tragedia personale del capitano Vilfort, il regista Kasper Barfoed non ritiene infatti necessario ingaggiare un attore per impersonarlo.

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William Cropper, il primo calciatore morto per infortunio

William Cropper non è il primo nome che viene in mente quando si parla del football e degli eroi che lo hanno reso grande. Viene ricordato dagli storici e appassionati, però, per una circostanza tragica: è entrato nella storia del calcio come il primo calciatore morto in seguito a un infortunio rimediato in campo.

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Chi ha inventato la rovesciata?

La rovesciata è senza dubbio uno dei gesti tecnici più spettacolari che è possibile osservare su un campo di calcio. Molto probabilmente, anzi, il più spettacolare in assoluto: un calciatore sfida le leggi della gravità, e in una frazione di secondo è capace di colpire il pallone con intuito, tecnica e coordinazione. Classe ed eleganza, un’acrobazia che si vede raramente e che per questo è entrata nell’immaginario collettivo di milioni di tifosi.

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30/11/1872, la prima partita internazionale: Scozia-Inghilterra 0-0

Il 30 novembre 1872 è una data estremamente importante nella storia del calcio. Fu in questo giorno di oltre un secolo e mezzo fa che andò infatti in scena Scozia-Inghilterra, la prima partita internazionale ufficialmente riconosciuta come tale dalla FIFA. Quelli che allora erano gli unici due movimenti calcistici al mondo si sfidavano sul West of Scotland Cricket Ground dell’Hamilton Crescent di Partick, Glasgow, con lo scopo di promuovere uno sport che esisteva ufficialmente da meno di un decennio.

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Storia dello Stroitel Pripyat e del calcio a Chernobyl

Nato all’inizio degli anni ’70, in concomitanza con l’inizio dei lavori di costruzione della centrale nucleare di Chernobyl, lo Stroitel Pripyat rappresentava un decennio più tardi una sicura protagonista nel futuro del calcio sovietico. Nonostante fosse ancora inchiodata nelle serie minori, infatti, la squadra per molti avrebbe inevitabilmente finito per spiccare il volo.

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TOP 11: club inglesi e britannici scomparsi

L’epoca del football vittoriano, che ho provato a raccontarvi nel mio “Pionieri del football”, mi affascina per una numerosa serie di motivi. Uno di questi è la nascita e la scomparsa, in un periodo così fervido e di cambiamento come quello appena successivo alla codificazione delle “Laws of the Game”, di tutta una serie di squadre che, giorno dopo giorno, divennero sempre più numerose in tutta la Gran Bretagna man mano che il calcio prendeva piede.

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Eddy Hamel, martire dell’Ajax nell’inferno di Auschwitz

Nel calcio olandese degli anni ’20 Eddy Hamel è stato uno dei più apprezzati idoli dei tifosi dell’Ajax di Amsterdam. Il club, impegnato in una difficile ricostruzione che avrebbe dato i propri frutti soltanto un decennio più tardi, continuava a rimandare l’appuntamento con la vittoria del titolo continuando però ad avere un grande seguito anche grazie alla classe della sua ala destra.

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Chi segna vince (Next Goal Wins): recensione film 2024

L’Everest è una delle montagne più alte al mondo, eppure un giorno un cieco riuscì a scalarlo. Quando gli chiesero come ci fosse riuscito, lui sorrise e rispose: “Un passo alla volta.”

L’11 aprile 2001, nel corso del 1° turno delle qualificazioni OFC (Oceania) ai Mondiali di Giappone & Corea 2002, l’Australia supera 31-0 le Samoa Americane. Si tratta di una partita da record, quella con il più grande scarto di reti nella storia dei confronti tra selezioni nazionali, una disfatta di proporzioni bibliche per gli sfortunati sconfitti che entrano nella storia del calcio nel peggior modo possibile.

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Clean sheet: significato e origine

Nonostante il calcio sia da sempre uno sport che sfugge a qualsiasi “analisi matematica”, risultando per questo piuttosto impermeabile al cosiddetto “effetto Moneyball” – come sottolinea questo eccellente articolo sul tema di Pallonate in Faccia – è indubbio che la tendenza a valutare i calciatori per numeri è sempre esistita tra appassionati, addetti ai lavori e semplici tifosi. E se per gli attaccanti sono i gol a contare in un giudizio complessivo, per i portieri questo valore è sempre più spesso rappresentato negli ultimi anni dai cosiddetti “clean sheet”.

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James Trainer, dall’altare alla polvere

Piuttosto alto per l’epoca (180 centimetri circa) e in possesso di un fisico asciutto e slanciato, James Trainer fu il primo portiere a guadagnarsi il soprannome di “Prince of Goalkeepers”. La sua agilità ed eleganza, insieme al sangue freddo che mostrava anche nelle situazioni concitate che si verificavano frequentemente nelle aree di rigore ai tempi del football vittoriano, sembravano le doti naturali di chi era nato per difendere i pali.

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