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Autore: Simone Cola

Amante del calcio in ogni sua forma e degli uomini che hanno contribuito a scriverne la leggenda

30/11/1872, la prima partita internazionale: Scozia-Inghilterra 0-0

Il 30 novembre 1872 è una data estremamente importante nella storia del calcio. Fu in questo giorno di oltre un secolo e mezzo fa che andò infatti in scena Scozia-Inghilterra, la prima partita internazionale ufficialmente riconosciuta come tale dalla FIFA. Quelli che allora erano gli unici due movimenti calcistici al mondo si sfidavano sul West of Scotland Cricket Ground dell’Hamilton Crescent di Partick, Glasgow, con lo scopo di promuovere uno sport che esisteva ufficialmente da meno di un decennio.

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Storia dello Stroitel Pripyat e del calcio a Chernobyl

Nato all’inizio degli anni ’70, in concomitanza con l’inizio dei lavori di costruzione della centrale nucleare di Chernobyl, lo Stroitel Pripyat rappresentava un decennio più tardi una sicura protagonista nel futuro del calcio sovietico. Nonostante fosse ancora inchiodata nelle serie minori, infatti, la squadra per molti avrebbe inevitabilmente finito per spiccare il volo.

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TOP 11: club inglesi e britannici scomparsi

L’epoca del football vittoriano, che ho provato a raccontarvi nel mio “Pionieri del football”, mi affascina per una numerosa serie di motivi. Uno di questi è la nascita e la scomparsa, in un periodo così fervido e di cambiamento come quello appena successivo alla codificazione delle “Laws of the Game”, di tutta una serie di squadre che, giorno dopo giorno, divennero sempre più numerose in tutta la Gran Bretagna man mano che il calcio prendeva piede.

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Eddy Hamel, martire dell’Ajax nell’inferno di Auschwitz

Nel calcio olandese degli anni ’20 Eddy Hamel è stato uno dei più apprezzati idoli dei tifosi dell’Ajax di Amsterdam. Il club, impegnato in una difficile ricostruzione che avrebbe dato i propri frutti soltanto un decennio più tardi, continuava a rimandare l’appuntamento con la vittoria del titolo continuando però ad avere un grande seguito anche grazie alla classe della sua ala destra.

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Chi segna vince (Next Goal Wins): recensione film 2024

L’Everest è una delle montagne più alte al mondo, eppure un giorno un cieco riuscì a scalarlo. Quando gli chiesero come ci fosse riuscito, lui sorrise e rispose: “Un passo alla volta.”

L’11 aprile 2001, nel corso del 1° turno delle qualificazioni OFC (Oceania) ai Mondiali di Giappone & Corea 2002, l’Australia supera 31-0 le Samoa Americane. Si tratta di una partita da record, quella con il più grande scarto di reti nella storia dei confronti tra selezioni nazionali, una disfatta di proporzioni bibliche per gli sfortunati sconfitti che entrano nella storia del calcio nel peggior modo possibile.

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Clean sheet: significato e origine

Nonostante il calcio sia da sempre uno sport che sfugge a qualsiasi “analisi matematica”, risultando per questo piuttosto impermeabile al cosiddetto “effetto Moneyball” – come sottolinea questo eccellente articolo sul tema di Pallonate in Faccia – è indubbio che la tendenza a valutare i calciatori per numeri è sempre esistita tra appassionati, addetti ai lavori e semplici tifosi. E se per gli attaccanti sono i gol a contare in un giudizio complessivo, per i portieri questo valore è sempre più spesso rappresentato negli ultimi anni dai cosiddetti “clean sheet”.

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James Trainer, dall’altare alla polvere

Piuttosto alto per l’epoca (180 centimetri circa) e in possesso di un fisico asciutto e slanciato, James Trainer fu il primo portiere a guadagnarsi il soprannome di “Prince of Goalkeepers”. La sua agilità ed eleganza, insieme al sangue freddo che mostrava anche nelle situazioni concitate che si verificavano frequentemente nelle aree di rigore ai tempi del football vittoriano, sembravano le doti naturali di chi era nato per difendere i pali.

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Carlos Kaiser: vera storia di un falso calciatore

Per più di 20 anni Carlos Kaiser è stato un calciatore professionista, senza però averne le capacità o scendere mai davvero in campo. La foto più famosa che lo ritrae, in cui è appoggiato al palo di una porta mentre sorride indossando la maglia dei francesi dell’Ajaccio, ha fatto il giro del mondo. E riassume perfettamente la sua incredibile vita, talmente ricca di menzogne da nasconderle anche in mezzo ad altre menzogne.

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Archie Goodall, il primo colpo del calciomercato

Chiunque si sia appassionato alle origini del gioco certo saprà che esistono date entrate nella storia del calcio per sempre. Momenti ben precisi, in cui il gioco inventato dagli Old Boys delle ricche scuole londinesi cambiava, adattandosi alla società ed evolvendosi, pur restando nei fatti sempre fedele a sé stesso, in quello che oggi tutti conosciamo e amiamo. Archie Goodall, portentosa stella del football vittoriano, fu protagonista assoluto di uno di questi storici giorni, quello che in pratica diede vita al calciomercato.

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Fuga per la Vittoria: recensione, trama, cast e curiosità

Tra i numerosi film sul calcio che sono stato realizzati nel corso degli anni, “Fuga per la Vittoria” merita senza alcun dubbio un posto speciale. Parliamo infatti della pellicola più famosa mai realizzata sull’argomento, un’opera che ancora oggi, nonostante alcuni limiti, resta scolpita nell’immaginario collettivo di tutti gli appassionati e a cui non potevo non dedicare un approfondimento dettagliato su trama, cast e curiosità.

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Dall’urlo del Maracanà alla morte per strada: la tragica parabola di Valdiram

La morte del 36enne Valdiram Caetano de Morais, che viveva ormai da tempo per strada e il cui cadavere fu ritrovato all’alba del 20 aprile 2019 con i segni di un pestaggio durato ore, per la polizia di Rio de Janeiro avrebbe potuto essere una delle tante che purtroppo accadono ogni anno nei quartieri più pericolosi della metropoli brasiliana. E in effetti era così. Ma con un particolare: quel nome, molti anni prima, era stato sulla bocca di tutti gli appassionati di futebol.

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Football Drama: recensione e trama del “manageriale filosofico” di Open Lab

Il panorama dei videogiochi calcistici manageriali, un tempo ricco di numerose alternative ognuna con pregi e difetti, risulta ormai da tempo monopolizzato dalla fortunata serie di Football Manager. Un vero e proprio regno che è impossibile non definire meritato: pur non del tutto privo di difetti, il titolo Sports Interactive regala un’esperienza a 360° difficilmente eguagliabile e senz’altro ricca di numerose sfaccettature.

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