Il 23 settembre è una giornata particolarmente ricca di figure destinate a lasciare un segno profondo. Si parte da Archie Hunter, uno dei primi idoli del calcio vittoriano, e dal primo vero incontro del Celta Vigo; poi George Eastham, Alfredo Di Stéfano, Paolo Rossi e José Ángel Iribar, prima di arrivare a un trofeo dimenticato del Bologna e al primo gol italiano di Diego Armando Maradona.
1859 – Nasce Archie Hunter, pioniere dell’Aston Villa
A Joppa, nell’Ayrshire scozzese, nasce Archie Hunter, uno dei primi grandi personaggi popolari del calcio inglese. Dopo le esperienze in Scozia si trasferisce a Birmingham nel 1878 e diventa una figura centrale dell’Aston Villa proprio negli anni in cui il club comincia ad affermarsi su scala nazionale.
Nel 1887 è il capitano del Villa che conquista la prima FA Cup della propria storia, battendo 2-0 il West Bromwich Albion all’Oval: Hunter realizza anche il secondo gol della finale. Segna inoltre in ogni turno disputato dall’Aston Villa in quella edizione della coppa, impresa che contribuisce a trasformarlo in uno dei primi veri idoli del football vittoriano.
1923 – Il Celta Vigo gioca la sua prima partita contro un altro club
Un mese dopo la propria nascita, il neonato Real Club Celta affronta al Campo de Coia il Boavista di Porto: è il primo incontro del Celta contro un’altra società. Una settimana prima il club aveva infatti organizzato una partita di presentazione tra i propri giocatori.
Secondo la ricostruzione ufficiale del club, i galiziani vincono 8-2 con quattro reti di Polo. Il Celta nasceva dalla fusione delle principali realtà calcistiche di Vigo con l’ambizione di creare una squadra capace di rappresentare la città e la Galizia a livello nazionale.
1936 – Nasce George Eastham, il calciatore che sfidò il sistema dei trasferimenti
A Blackpool nasce George Eastham, elegante interno sinistro che giocherà con Newcastle, Arsenal e Stoke City, oltre a collezionare 19 presenze con l’Inghilterra. Sarà anche nella rosa inglese campione del mondo nel 1966, pur senza scendere in campo durante il torneo.
La sua importanza va però molto oltre ciò che fece sul terreno di gioco. Quando il Newcastle cercò di trattenerne la registrazione nonostante il contratto fosse terminato, Eastham portò la questione davanti alla giustizia: la sua battaglia contro il sistema del retain and transfer contribuì in maniera decisiva ad ampliare la libertà contrattuale dei calciatori inglesi.
1953 – Alfredo Di Stéfano indossa per la prima volta la maglia del Real Madrid
Al Nuevo Chamartín, nome che lo stadio del Real Madrid avrebbe conservato fino al 1955, Alfredo Di Stéfano fa il suo esordio in maglia blanca in un’amichevole contro il Nancy. Il Real perde 4-2, ma l’argentino segna subito, di testa, il suo primo gol madridista.
Non si tratta ancora del debutto ufficiale, che arriverà quattro giorni più tardi in campionato contro il Racing Santander. Quel pomeriggio del 23 settembre comincia comunque la storia di Di Stéfano con il Real Madrid, destinata a produrre 308 gol ufficiali, otto campionati spagnoli e soprattutto cinque Coppe dei Campioni consecutive.
1956 – Nasce Paolo Rossi
A Prato nasce Paolo Rossi, “Pablito”, uno dei simboli più riconoscibili della storia della Nazionale italiana. Dopo gli inizi difficili alla Juventus e al Como, esplode nel Lanerossi Vicenza: prima capocannoniere della Serie B, poi 24 gol da neopromosso nella Serie A 1977/78.
Il suo nome resta inevitabilmente legato al Mondiale del 1982. Dopo una prima fase senza reti, Rossi segna sei volte nelle ultime tre partite dell’Italia, comprese la celebre tripletta al Brasile e la rete nella finale contro la Germania Ovest: vince Mondiale, classifica cannonieri e Pallone d’Oro nello stesso 1982.
1962 – José Ángel Iribar debutta con l’Athletic Club
Alla Rosaleda l’Athletic Club è sotto 2-0 contro il Málaga quando il portiere Carmelo Cedrún si infortuna urtando un palo. Al 61º minuto entra il diciannovenne José Ángel Iribar, che disputa così la sua prima partita ufficiale con la maglia biancorossa.
Quel cambio apparentemente occasionale apre una storia lunga diciotto stagioni. “El Txopo” arriverà a 614 presenze ufficiali con l’Athletic, primato assoluto del club, vincendo due Coppe di Spagna e il Trofeo Zamora; nello stesso incontro del 1962 debutta inoltre il diciassettenne Fidel Uriarte, altro futuro simbolo dei baschi.
1970 – Il Bologna conquista la Coppa di Lega Italo-Inglese
A Maine Road il Bologna pareggia 2-2 contro il Manchester City e, grazie all’1-0 ottenuto all’andata, conquista l’Anglo-Italian League Cup, la Coppa di Lega Italo-Inglese che metteva di fronte i vincitori della Coppa Italia e quelli della League Cup inglese.
Nella gara di ritorno in Inghilterra il Bologna si porta due volte in vantaggio per poi essere raggiunto dagli orgogliosi inglesi, che però non riescono a trovare il gol della vittoria. Il 3-2 complessivo consegna alla squadra di Edmondo Fabbri uno dei trofei internazionali meno ricordati della sua storia.
1984 – Maradona segna il suo primo gol in Serie A
Alla seconda giornata del campionato il Napoli ospita la Sampdoria al San Paolo. Al 62º minuto Diego Armando Maradona trasforma un calcio di rigore e realizza il suo primo gol in Serie A, dopo essere rimasto a secco una settimana prima nel debutto contro il Verona.
Fausto Salsano pareggia dieci minuti più tardi e la partita termina 1-1. Non è il primo gol ufficiale di Maradona con il Napoli — aveva già segnato in Coppa Italia contro l’Arezzo — ma è la prima delle sue 81 reti nel massimo campionato italiano, l’inizio statistico di una storia che avrebbe cambiato quella del club.



