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Accadde oggi nel calcio: 5 settembre


Il 5 settembre attraversa alcune delle trasformazioni e delle storie più insolite del calcio: nasce il Tottenham, la Football League entra nell’era del calcio di rigore e il Brighton si guadagna il titolo informale di campione d’Inghilterra. Poi arrivano la tragedia di John Thomson, due fuoriclasse tedeschi come Paul Breitner e Matthias Sammer, una semifinale olimpica decisa dalla sorte, il memorabile 5-0 della Colombia all’Argentina e un Brasile-Argentina interrotto dalle autorità sanitarie.

1882 – Nasce l’Hotspur Football Club, futuro Tottenham

Il Tottenham considera il 5 settembre 1882 come la propria data di fondazione: quel giorno vengono infatti raccolte le prime quote associative, sei penny a testa, del nuovo Hotspur Football Club. Secondo la tradizione, l’idea era nata tra alcuni giovanissimi membri dell’Hotspur Cricket Club, desiderosi di praticare uno sport anche durante l’inverno, in una riunione tenuta sotto un lampione a gas lungo Tottenham High Road.

La prima partita arriva il 30 settembre e termina con una sconfitta per 2-0 contro i Radicals. Nel 1884, per evitare confusioni con un’altra società chiamata Hotspur, viene adottato il nome Tottenham Hotspur Football Club. Da quella squadra di ragazzi sarebbe nato il club capace nel 1901 di diventare il primo – e ancora oggi unico dall’istituzione della Football League – a vincere la FA Cup senza appartenere alla lega professionistica.

1891 – La Football League entra nell’era del calcio di rigore

Il 5 settembre 1891 comincia la nuova stagione della Football League, la prima disputata dopo l’introduzione di una regola destinata a cambiare per sempre il gioco: il calcio di rigore. Approvato pochi mesi prima dall’International Football Association Board, il penalty era stato accolto con diffidenza da chi riteneva quasi offensivo ammettere che un calciatore potesse commettere volontariamente un fallo per impedire una rete.

Il rigore delle origini era molto diverso da quello moderno: non esistevano ancora né il dischetto né l’attuale area di rigore e il pallone poteva essere calciato da un qualsiasi punto lungo una linea posta a dodici yard dalla porta. Nessuno viene assegnato nella giornata inaugurale; bisogna aspettare il 14 settembre, quando Billy Heath dei Wolverhampton Wanderers realizza il primo penalty della Football League contro l’Accrington.

1910 – Il Brighton batte l’Aston Villa e diventa “campione d’Inghilterra”

A Stamford Bridge, il 5 settembre 1910, si affrontano per il Charity Shield l’Aston Villa, campione della Football League, e il Brighton & Hove Albion, vincitore della Southern League. In quegli anni la competizione mette infatti di fronte i campioni dei due principali tornei professionistici inglesi e offre al club del Sussex l’occasione di confrontarsi con una delle potenze dell’epoca.

Il Brighton si impone 1-0 grazie a una rete nella ripresa dell’irlandese Charlie Webb e viene celebrato come “Champions of England”, una definizione naturalmente informale ma significativa del prestigio attribuito alla sfida. A oltre un secolo di distanza, il club considera ancora quel Charity Shield il primo grande trofeo della propria storia.

1931 – John Thomson è vittima di un fatale infortunio nell’Old Firm

Il 5 settembre 1931 Rangers e Celtic si affrontano a Ibrox nell’Old Firm. Poco dopo l’intervallo, il portiere dei Bhoys John Thomson si tuffa coraggiosamente ai piedi dell’attaccante Sam English: i due arrivano contemporaneamente sul pallone e, in uno scontro del tutto accidentale, la testa del giovane estremo difensore colpisce il ginocchio dell’avversario. Thomson viene portato via dal campo con una gravissima lesione cranica.

Trasportato in ospedale, non riprende conoscenza e muore quella stessa sera ad appena 22 anni. Nonostante la brevissima carriera aveva già disputato 188 partite con il Celtic e si era imposto come uno dei migliori portieri scozzesi della propria generazione: nella memoria dei tifosi sarebbe rimasto il Prince of Goalkeepers, il Principe dei portieri. Anche English, al quale non venne attribuita alcuna responsabilità nell’incidente, rimase profondamente segnato dalla tragedia.

1951 – Nasce Paul Breitner

A Kolbermoor, in Baviera, nasce il 5 settembre 1951 Paul Breitner, uno dei calciatori più versatili e anticonformisti della Germania degli anni Settanta. Capace di giocare sia da terzino sia a centrocampo, diventa giovanissimo una colonna del Bayern Monaco e della Germania Ovest, con la quale conquista l’Europeo del 1972 e il Mondiale disputato in casa due anni più tardi.

Nella finale del 1974 contro i Paesi Bassi è proprio Breitner a trasformare il rigore dell’1-1 prima del gol decisivo di Gerd Müller. Otto anni dopo segna anche nella finale mondiale persa 3-1 contro l’Italia: Breitner è così uno dei pochissimi uomini ad aver segnato in due diverse finali dei Mondiali. Tra le due esperienze al Bayern gioca anche nel Real Madrid, mentre nel 1981 viene eletto calciatore tedesco dell’anno.

1960 – Un sorteggio elimina l’Italia dalla finale olimpica

Il 5 settembre 1960, allo stadio Fuorigrotta di Napoli, Italia e Jugoslavia si giocano l’accesso alla finale del torneo olimpico di calcio. I novanta minuti terminano senza reti; nei supplementari Milan Galić porta avanti gli jugoslavi al 107’, ma Paride Tumburus pareggia due minuti più tardi. Dopo 120 minuti il risultato è ancora 1-1.

Non esiste ancora la serie dei calci di rigore come metodo per decidere una partita a eliminazione diretta e il regolamento consegna la qualificazione alla sorte: il sorteggio premia la Jugoslavia ed elimina l’Italia. Gli jugoslavi batteranno poi 3-1 la Danimarca conquistando l’oro, mentre gli azzurri perderanno anche la finale per il bronzo contro l’Ungheria. Per l’Italia è una curiosa anticipazione, a parti invertite, della monetina che otto anni dopo la favorirà contro l’Unione Sovietica nella semifinale dell’Europeo.

1967 – Nasce Matthias Sammer, simbolo della Germania riunificata

A Dresda nasce il 5 settembre 1967 Matthias Sammer, centrocampista trasformato nel corso della carriera in uno dei migliori liberi europei della propria generazione. Cresciuto nella Dynamo Dresda, vince due campionati della Germania Est e, dopo la riunificazione, passa allo Stoccarda; nel dicembre 1990 diventa il primo ex nazionale della DDR a scendere in campo con la Germania unificata.

Dopo una breve e poco fortunata parentesi all’Inter, trova la propria dimensione nel Borussia Dortmund. Il punto più alto arriva nel 1996, quando guida la Germania alla vittoria dell’Europeo da libero e viene scelto come miglior giocatore del torneo, conquistando poi anche il Pallone d’Oro. L’anno seguente completa il proprio palmarès vincendo con il Dortmund la Champions League.

1993 – La Colombia umilia l’Argentina 5-0 al Monumental

Il 5 settembre 1993 il Monumental di Buenos Aires ospita l’ultima e decisiva giornata delle qualificazioni sudamericane ai Mondiali statunitensi. All’Argentina di Alfio Basile serve una vittoria per superare la Colombia e qualificarsi direttamente; ai Cafeteros basta invece un pareggio. Il campo produce qualcosa di completamente inatteso: la Colombia travolge l’Argentina per 5-0 davanti al suo pubblico.

Freddy Rincón e Faustino Asprilla segnano due reti a testa, Adolfo Valencia completa il risultato nel finale. La Colombia di Carlos Valderrama e Francisco Maturana vola direttamente a USA ’94, mentre l’Albiceleste è costretta allo spareggio intercontinentale contro l’Australia. Per la FIFA quella notte resta una delle sconfitte più umilianti della storia della nazionale argentina, oltre che una delle più celebri imprese del calcio colombiano.

2021 – Brasile-Argentina viene interrotta dopo pochi minuti

Il 5 settembre 2021 Brasile e Argentina si affrontano a San Paolo nelle qualificazioni al Mondiale del Qatar, ma la partita dura soltanto pochi minuti. Alcuni funzionari dell’autorità sanitaria brasiliana Anvisa entrano sul terreno di gioco per contestare la presenza di quattro calciatori argentini provenienti dalla Premier League, che secondo le autorità avrebbero dovuto rispettare le norme di quarantena allora previste per chi arrivava dal Regno Unito. L’arbitro sospende l’incontro.

La vicenda apre un lungo contenzioso sportivo. Nel febbraio 2022 la FIFA dispone inizialmente che Brasile-Argentina debba essere rigiocata e infligge sanzioni alle due federazioni e ai quattro calciatori coinvolti; pochi mesi più tardi, dopo un accordo tra AFA, CBF e FIFA nell’ambito del procedimento davanti al TAS, viene stabilito che la gara non sarà più recuperata. Rimane uno degli episodi più surreali del calcio internazionale durante la pandemia.

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