Walter Bowman attraversò due volte l’Atlantico quando il calcio internazionale era ancora agli inizi. Nato in Canada e cresciuto nei Berlin Rangers, nel 1892 rimase in Inghilterra e debuttò con l’Accrington, entrando nella storia come il primo straniero della Football League. La sua carriera lo avrebbe poi portato fino all’Ardwick e al neonato Manchester City, prima di un ritorno quasi dimenticato in Nordamerica.
Dal Canada alla culla del football
Walter Wells Bowman nacque l’11 agosto 1870 a Waterloo, nell’Ontario, secondo di otto figli di Daniel Bowman e Wilhelmina Louise Gaukel. Entrambi i genitori erano nati in Germania e la famiglia aveva originariamente il cognome Baumann. Il futuro pioniere del calcio inglese crebbe quindi nel cuore di una comunità canadese fortemente segnata dall’immigrazione tedesca, a pochi chilometri dalla città di Berlin, l’odierna Kitchener.
Fu proprio a Berlin che cominciò a farsi conoscere come calciatore. Bowman vestì la maglia dei Berlin Rangers, uno dei club più importanti della Western Football Association dell’Ontario, e già da adolescente compariva nelle rappresentative impegnate contro le squadre statunitensi. Nel maggio 1887 segnò anche nella vittoria per 4-1 della Western FA sull’American Football Association. Quando partì per l’Europa non era dunque un turista, ma uno dei migliori giovani giocatori della regione.
Nel 1888 la Western FA organizzò una tournée nelle isole britanniche. La formazione venne abitualmente presentata come “Canada”, anche se quelle partite non appartengono alla storia ufficiale della nazionale nel significato moderno. Il viaggio durò appena due mesi, ma fu massacrante: 23 incontri in 62 giorni, contro alcune delle realtà più importanti del football britannico. Bowman ne disputò 22, segnando almeno tre reti.
Ventitré partite mentre nasceva la Football League
La coincidenza temporale era straordinaria. Proprio mentre i canadesi attraversavano Irlanda, Scozia e Inghilterra, nel settembre 1888 iniziava la prima stagione della Football League. La tournée li portò contro Rangers, Queen’s Park, Hearts e Sunderland, ma anche contro quattro dei dodici club fondatori del nuovo campionato: Notts County, Blackburn Rovers, Aston Villa e West Bromwich Albion. Bowman stava osservando da vicino la nascita del calcio professionistico inglese.
Il 6 ottobre arrivò uno dei risultati più curiosi dell’intera spedizione. La squadra canadese affrontò il Newton Heath, club ferroviario di Manchester destinato molti anni dopo a diventare il Manchester United, e vinse 2-0. Le ricostruzioni dell’incontro attribuiscono una delle reti proprio a Bowman. Quattro anni prima del suo debutto nella Football League, il canadese aveva già segnato contro il futuro Manchester United.
La tournée terminò con 9 vittorie, 5 pareggi e 9 sconfitte: un bilancio notevole per una formazione arrivata dall’altra parte dell’oceano e sottoposta a un calendario estenuante. Bowman, però, non si fermò in Inghilterra. Dopo il viaggio tornò in Canada e riprese a giocare nel calcio dell’Ontario. Sembrava che l’esperienza britannica dovesse rimanere soltanto una straordinaria parentesi della sua giovinezza. Tre anni dopo, invece, attraversò nuovamente l’Atlantico.
Il secondo viaggio e una decisione che cambiò tutto
La nuova tournée iniziò nell’agosto 1891 e fu ancora più particolare della precedente. Diversi giocatori canadesi rinunciarono e la rosa venne completata con calciatori provenienti dai club del New England statunitense. Ne risultò una selezione mista canadese-americana che la stampa britannica continuò spesso a chiamare semplicemente “Canada”. Questa volta, però, per alcuni partecipanti il viaggio aveva anche un obiettivo professionale: farsi notare dai club inglesi.
La squadra giocò 58 partite nell’arco di oltre quattro mesi, affrontando tra gli altri Sunderland, Sheffield Wednesday, Everton, Preston North End e Woolwich Arsenal. Bowman fu ancora uno degli uomini più utilizzati. Il 12 dicembre 1891 scese inoltre in campo contro l’Ardwick di Manchester, perdendo 3-1 ma realizzando la rete della propria squadra. Era un avversario che, pochi mesi più tardi, sarebbe diventato fondamentale nella sua vita.
Quando la tournée terminò, la maggior parte dei compagni fece ritorno oltreoceano. Bowman prese invece una decisione diversa: rimase in Inghilterra. A offrirgli una possibilità fu l’Accrington, uno dei dodici membri fondatori della Football League. Il canadese che nel 1888 era arrivato per giocare una serie di amichevoli stava per entrare nel campionato professionistico più importante del mondo. E lo avrebbe fatto lasciando immediatamente il proprio nome nella storia.
Il primo straniero della Football League
Il 23 gennaio 1892 l’Accrington ospitò il West Bromwich Albion in First Division. Bowman venne schierato al suo debutto e la partita terminò 4-2 per i padroni di casa. Tra i marcatori comparve anche il suo nome. Al primo incontro nella Football League, Walter Bowman segnò e diventò il primo calciatore proveniente dall’estero a disputare una partita nella competizione. Aveva appena 21 anni.
Il primato viene abitualmente riassunto definendolo il “primo straniero” del campionato inglese, formula utilizzata anche nelle ricostruzioni dedicate alla sua carriera. Va però letta nel contesto dell’epoca: il Canada apparteneva all’Impero britannico e la condizione giuridica dei suoi abitanti non corrispondeva alla moderna idea di cittadinanza straniera. Più precisamente, Bowman fu il primo giocatore nato e formatosi fuori dalle isole britanniche a entrare nella Football League.
La sua permanenza all’Accrington fu sorprendentemente breve. Disputò appena 5 gare di League, ma realizzò 3 gol: un bottino notevole per un’esperienza durata pochi mesi. Il 25 agosto 1892 firmò quindi con l’Ardwick, appena ammesso alla nuova Second Division. Il suo primato non sarebbe rimasto una comparsa isolata: Bowman aveva deciso di costruirsi davvero una carriera nel football inglese.
Dall’Ardwick alla nascita del Manchester City
Con l’Ardwick dovette attendere fino al febbraio 1893 per esordire in Football League, ma anche quella volta andò a segno: vittoria per 3-1 contro il Crewe Alexandra. In seguito arretrò progressivamente rispetto al ruolo offensivo degli anni canadesi, trovando spazio anche nelle posizioni di half-back. Bowman non divenne una star, ma riuscì a restare per anni nel calcio professionistico inglese, risultato tutt’altro che scontato per un pioniere arrivato dall’Ontario.
Nel 1894 le difficoltà finanziarie dell’Ardwick portarono alla riorganizzazione della società con un nuovo nome: Manchester City. Bowman rimase nel gruppo e si trovò così a fare materialmente da ponte tra i due club. Le statistiche gli attribuiscono complessivamente 47 presenze e tre reti in Football League con Ardwick e Manchester City, alle quali si aggiungono due incontri di FA Cup.
Il 23 marzo 1895 fu in campo nella clamorosa vittoria per 11-3 contro il Lincoln City, mentre negli stessi anni cominciava ad affermarsi un compagno destinato a ben altra fama: Billy Meredith. L’ultima presenza di Bowman in campionato arrivò il 1° ottobre 1898 contro il Woolwich Arsenal. Era ormai lontanissimo dal 18enne che, dieci anni prima, aveva attraversato l’Atlantico con i Berlin Rangers.
Dal football inglese alle miniere del Montana
Anche la sua vita privata aveva ormai messo radici in Gran Bretagna. Il 13 ottobre 1894 Bowman sposò Mary e la coppia ebbe tre figli: Lewis, nato nel 1896, Norman nel 1899 e Madge nel 1900. Dopo la conclusione dell’esperienza calcistica, però, la sua storia torna progressivamente verso il Nordamerica, dove per molto tempo gli storici del calcio avrebbero avuto difficoltà perfino a rintracciarlo.
Nel 1929, in occasione di una riunione dedicata ai protagonisti della tournée del 1888, il Kitchener Daily Record ricordò Bowman come uno dei migliori calciatori mai prodotti dal Canada. Non partecipò all’incontro e le informazioni disponibili si limitavano a indicarlo come visto l’ultima volta a Butte, nel Montana. L’uomo che aveva aperto la Football League ai giocatori d’oltreoceano era quasi scomparso dalla memoria calcistica.
Le ricerche successive hanno permesso di ricostruire almeno parte di quel finale. Bowman lavorò a Butte per la Anaconda Copper Mining Company e morì a Seattle il 7 marzo 1948, all’età di 77 anni. Nel 2008 Canada Soccer lo inserì postumo nella propria Hall of Fame. Il suo nome sopravvive soprattutto per una partita del gennaio 1892, ma la sua storia racconta qualcosa di più: quanto presto il football avesse cominciato a viaggiare oltre i propri confini.
Walter Wells Bowman
- Nazionalità: canadese
- Nato a: Waterloo, Ontario (Canada), l’11 agosto 1870
- Morto a: Seattle, Washington (Stati Uniti), il 7 marzo 1948
- Ruolo: centrocampista/attaccante
- Squadre di club: Berlin Rangers (CAN), Accrington (ING), Ardwick (ING), Manchester City (ING)
Sitografia:
- Walter Bowman – Canada Soccer
- Western FA (Ontario) Tour of Britain 1888 – RSSSF
- Manchester City’s First Overseas Born Player – Gary James’ Football Archive
- Walter Bowman – MCFC Players – BlueMoon
- Dixon, B. (23/01/2020) Walter Bowman: The Story of the Football League’s First Foreign Footballer – Last Words On Sports



