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Accadde oggi nel calcio: 17 agosto


Il 17 agosto mette insieme storie molto diverse: dal calcio tedesco del dopoguerra a un curioso tentativo di costruire una rappresentativa caraibica sovranazionale, fino all’inizio dell’avventura europea del Liverpool. Più vicini a noi trovano spazio anche Thierry Henry, David Beckham e Wayne Rooney, oltre a uno dei Clásicos più incandescenti degli anni Duemila.

1930 – Nasce Günther Glomb

Il 17 agosto 1930 nasce Günther Glomb, attaccante tedesco che avrebbe legato la parte più importante della propria carriera da calciatore al 1. FC Nürnberg. Arrivato al club nel 1951, vi rimase fino al 1959 e raggiunse anche la nazionale B della Germania Ovest.

La parte più curiosa della sua storia arrivò però in panchina. Dopo alcune esperienze in Germania, nel 1968 Glomb diventò commissario tecnico della Thailandia, incarico mantenuto fino al 1975: una lunga esperienza nell’Asia calcistica di un’epoca in cui gli allenatori europei cominciavano a contribuire allo sviluppo tecnico di nazionali ancora lontane dai grandi circuiti internazionali.

1959 – Parte per l’Inghilterra la rappresentativa dei Caraibi britannici

Il 17 agosto 1959 salpa da Port of Spain, a bordo della Willemstad, la rappresentativa della British Caribbean Football Association diretta in Inghilterra. La squadra riuniva giocatori provenienti da diversi territori affiliati alla BCFA, tra cui Trinidad e Tobago, Giamaica, Guyana Britannica e Barbados, e sarebbe arrivata in territorio inglese il 30 agosto.

Dietro la tournée c’era un progetto particolarmente interessante: creare, almeno in prospettiva, una sorta di equivalente calcistico della selezione delle Indie Occidentali di cricket, capace di rappresentare insieme diversi territori caraibici. Il tour si concluse con 17 incontri e appena quattro vittorie, ma resta una testimonianza significativa del rapporto tra calcio, colonialismo britannico e identità regionale nei Caraibi alla fine degli anni Cinquanta.

1964 – Il Liverpool gioca la sua prima partita europea

Il 17 agosto 1964 il Liverpool di Bill Shankly scende in campo a Reykjavík contro il KR nel turno preliminare della Coppa dei Campioni. È la prima partita europea nella storia dei Reds, che si presentano sul continente da campioni d’Inghilterra e vincono nettamente per 5-0.

A segnare dopo appena tre minuti è Gordon Wallace, autore così del primo gol europeo del Liverpool. Roger Hunt realizza una doppietta e nella formazione compaiono futuri simboli del club come Ian Callaghan e il capitano Ron Yeats. Da quella sera islandese comincia una storia europea che nei decenni successivi avrebbe trasformato il Liverpool in uno dei club più titolati del continente.

1977 – Nasce Thierry Henry

A Les Ulis, nell’Essonne, nasce il 17 agosto 1977 Thierry Henry. Cresciuto nell’INF Clairefontaine e nel Monaco, passa successivamente da Juventus, Arsenal, Barcellona e New York Red Bulls, diventando soprattutto in Inghilterra uno degli attaccanti simbolo della propria generazione.

Con la Francia colleziona 123 presenze e 51 reti, vincendo il Mondiale del 1998 e l’Europeo del 2000. Per quindici anni, dal 2007 al 2022, rimane inoltre il miglior marcatore della storia dei Bleus, prima di essere superato da Olivier Giroud. Il periodo all’Arsenal completa il suo profilo di campione: con i Gunners diventerà il miglior realizzatore della storia del club.

1996 – Beckham segna da centrocampo contro il Wimbledon

Nella prima giornata della Premier League 1996-97, il Manchester United è avanti 2-0 sul campo del Wimbledon quando, al 90′, David Beckham riceve il pallone ancora nella propria metà campo. Vede il portiere Neil Sullivan lontano dai pali e tenta immediatamente il tiro: il pallone lo supera con una parabola da oltre metà campo e termina in rete per il definitivo 3-0.

Beckham aveva soltanto 21 anni e giocava già stabilmente nello United, ma quella conclusione contribuì enormemente a costruirne l’immagine pubblica. Il gol del 17 agosto 1996 è rimasto una delle reti più riconoscibili della storia della Premier League, oltre che uno dei momenti che accompagnarono l’ascesa del centrocampista da talento del vivaio a fenomeno calcistico e mediatico mondiale.

2002 – Wayne Rooney debutta in Premier League

Il 17 agosto 2002 David Moyes schiera dall’inizio contro il Tottenham un attaccante dell’Everton di appena sedici anni: Wayne Rooney fa così il suo debutto in Premier League. A Goodison Park la partita termina 2-2 e il giovanissimo prodotto dell’academy dei Toffees comincia una carriera destinata a segnare il calcio inglese del nuovo millennio.

Il grande pubblico avrebbe imparato il suo nome soltanto due mesi dopo, quando Rooney segnò da fuori area contro l’Arsenal interrompendo la serie di 30 partite senza sconfitte dei Gunners. Quella rete sarebbe stata la prima delle 208 realizzate da Rooney in Premier League, cifra che lo avrebbe portato ai vertici della classifica marcatori di sempre della competizione.

2011 – Messi decide una Supercoppa di Spagna infuocata

Il 17 agosto 2011 Barcellona e Real Madrid si affrontano al Camp Nou nel ritorno della Supercoppa di Spagna, dopo il 2-2 dell’andata. Andrés Iniesta porta avanti i catalani, Cristiano Ronaldo pareggia, quindi Lionel Messi firma il 2-1; nella ripresa Karim Benzema ristabilisce ancora la parità, prima che Messi segni all’88’ il definitivo 3-2, consegnando al Barça il trofeo con il 5-4 complessivo.

La partita rimane però famosa anche per il finale caotico. Un duro intervento di Marcelo sul debuttante Cesc Fàbregas scatena una rissa che porta alle espulsioni dello stesso brasiliano, di Mesut Özil e David Villa. Durante la mischia José Mourinho infila un dito nell’occhio del vice di Guardiola, Tito Vilanova, episodio diventato una delle immagini più controverse della tesissima rivalità tra il Real di Mourinho e il Barcellona di Guardiola.

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