Stadi scomparsi, grandi portieri, televisione e perfino un’innovazione sulle maglie arrivata troppo presto: il 22 agosto offre ricorrenze molto diverse tra loro. Tra i protagonisti troviamo Gylmar, Stjepan Bobek e Lautaro Martínez, ma anche una data fondamentale nel rapporto tra calcio e cultura televisiva britannica.
1920 – Viene inaugurato lo Jules Ottenstadion
Dopo la Prima guerra mondiale La Gantoise, l’attuale KAA Gent, perde gli impianti utilizzati all’Albertlaan e trova una nuova sistemazione a Gentbrugge. Il 22 agosto 1920 viene così inaugurato lo Jules Ottenstadion, alla presenza del principe ereditario Leopoldo.
L’impianto viene dedicato a Jules Otten, segretario-tesoriere del club fin dal 1895, e diventa per generazioni la casa dei Buffalo’s. Il Gent avrebbe giocato lì per oltre novant’anni, lasciando lo storico stadio soltanto nel 2013 per trasferirsi nella nuova arena costruita dall’altra parte della città.
1930 – Nasce Gylmar dos Santos Neves
A Santos nasce il 22 agosto 1930 Gylmar dos Santos Neves, uno dei grandi portieri della storia brasiliana. Dopo gli inizi nel Jabaquara e un lungo periodo al Corinthians, nel 1962 passa al Santos, entrando nella formazione di Pelé, Zito, Coutinho e Pepe che domina il calcio sudamericano e mondiale.
La sua grandezza è legata soprattutto alla Seleção: Gylmar è il portiere titolare del Brasile campione del mondo nel 1958 e nuovamente nel 1962. Resta l’unico portiere ad avere vinto due Mondiali consecutivi da titolare, oltre ad avere difeso la porta del Santos nei due successi in Libertadores e nella Coppa Intercontinentale del 1962 e 1963.
1964 – Va in onda la prima puntata di Match of the Day
Il 22 agosto 1964 BBC2 trasmette per la prima volta Match of the Day, programma destinato a diventare un’istituzione della televisione britannica. La partita scelta per l’esordio è Liverpool-Arsenal ad Anfield: i campioni d’Inghilterra allenati da Bill Shankly vincono 3-2.
Quella prima trasmissione apre una storia televisiva lunga decenni. Il National Football Museum definisce oggi Match of the Day il programma calcistico più longevo al mondo, testimonianza di quanto una semplice trasmissione di highlights abbia finito per entrare stabilmente nella cultura popolare del calcio inglese.
1979 – Il Monza porta i nomi dei calciatori sulle maglie
Il 22 agosto 1979 Milan e Monza si affrontano a Piacenza nella prima giornata della fase a gironi di Coppa Italia, con San Siro indisponibile. Quando i biancorossi entrano in campo mostrano una novità sorprendente: sopra il numero compare il cognome di ciascun calciatore.
Oggi sembra la normalità, ma allora l’esperimento era decisamente in anticipo sui tempi. La FIGC non aveva autorizzato l’iniziativa e il Monza venne addirittura multato, costringendo il club ad abbandonare l’idea. Molti anni più tardi i nomi sulle divise sarebbero diventati uno standard quasi universale del calcio professionistico.
1997 – Nasce Lautaro Martínez
Il 22 agosto 1997 nasce a Bahía Blanca Lautaro Martínez. Dopo i primi passi nel Liniers viene scoperto dal Racing Club, con cui esordisce in Primera División nel 2015, prima di trasferirsi all’Inter nell’estate del 2018.
Con l’Argentina entra nella generazione che interrompe una lunga attesa di successi internazionali: conquista la Copa América nel 2021, la Finalissima e il Mondiale nel 2022 e un’altra Copa América nel 2024, della quale è anche capocannoniere e autore del gol decisivo in finale. Da Bahía Blanca al tetto del mondo, Martínez diventa uno degli attaccanti centrali del ciclo vincente della Selección di Scaloni.
2004 – L’Arsenal raggiunge le 42 partite consecutive senza sconfitte
Il 22 agosto 2004 l’Arsenal campione d’Inghilterra riceve il Middlesbrough ad Highbury. I Gunners vanno avanti con Thierry Henry, ma si ritrovano improvvisamente sotto 3-1; reagiscono però con Bergkamp, Pirès e Reyes, prima che ancora Henry fissi il risultato sul 5-3 per la squadra di Arsène Wenger.
La rimonta permette all’Arsenal di raggiungere 42 partite consecutive senza sconfitte in campionato, eguagliando il primato stabilito dal Nottingham Forest tra il 1977 e il 1978. Tre giorni più tardi contro il Blackburn i londinesi avrebbero portato la striscia a 43, proseguendo la corsa fino al celebre record di 49 gare.
2010 – Muore Stjepan Bobek
Il 22 agosto 2010 muore a Belgrado, all’età di 86 anni, Stjepan Bobek, uno dei maggiori protagonisti del calcio jugoslavo del dopoguerra. Arrivato al Partizan nel 1945, vi rimane per quattordici anni conquistando due campionati e quattro Coppe di Jugoslavia.
Bobek segna 38 reti in 63 partite con la Jugoslavia, disputa i Mondiali del 1950 e 1954 e conquista due argenti olimpici, a Londra 1948 e Helsinki 1952. Nel 1995 i tifosi del Partizan lo eleggono miglior calciatore della storia del club, riconoscimento che racconta meglio di qualsiasi statistica il posto occupato dal centravanti nella memoria del calcio balcanico.



