Il 9 settembre attraversa quasi tutto il Novecento calcistico: nasce uno dei protagonisti della sorprendente Jugoslavia del primo Mondiale, Roger Hunt comincia a segnare con il Liverpool e Roberto Donadoni viene al mondo negli anni della Grande Inter, che proprio in questa data affronta la prima tappa della sua corsa al titolo mondiale. Più avanti il Levante inaugura la propria nuova casa, nascono Luka Modrić e il mito arbitrale Concetto Lo Bello lascia il calcio italiano, fino all’apertura dello stadio destinato a ospitare la finale di Qatar 2022.
1907 – Nasce Blagoje Marjanović, stella della prima Jugoslavia mondiale
Il 9 settembre 1907 nasce a Belgrado Blagoje “Moša” Marjanović, uno dei più importanti attaccanti del calcio jugoslavo tra le due guerre. Legato soprattutto al BSK di Belgrado, con la nazionale avrebbe costruito un bottino realizzativo notevole e sarebbe diventato uno dei volti della prima generazione jugoslava capace di affacciarsi sul grande palcoscenico internazionale.
Il suo momento più famoso arriva nel Mondiale inaugurale del 1930 in Uruguay. Marjanović gioca tutte e tre le partite della Jugoslavia, che sorprende il Brasile e raggiunge la semifinale, e segna nel 4-0 contro la Bolivia. Dopo il ritiro avrebbe lavorato anche in Italia come allenatore di Torino e Catania. L’avventura della Jugoslavia ai primi Mondiali è stata raccontata anche dal bel film “See You in Montevideo”.
1959 – Roger Hunt debutta con il Liverpool e segna subito
Il 9 settembre 1959, ad Anfield, il Liverpool batte lo Scunthorpe United per 2-0 in Second Division. Al centro dell’attacco compare per la prima volta in una gara ufficiale Roger Hunt, 21enne che il club aveva prelevato l’anno precedente dal calcio dilettantistico. Il debutto non potrebbe andare meglio: Hunt realizza anche il secondo gol della serata.
È l’inizio di una delle più grandi carriere nella storia dei Reds. Hunt segnerà 285 reti in 492 presenze con il Liverpool, contribuendo alla promozione del 1962, a due campionati e alla prima FA Cup del club. Rimane tuttora il primatista del Liverpool per gol segnati in campionato e nel 1966 sarà titolare nell’Inghilterra campione del mondo.
1963 – Nasce Roberto Donadoni
A Cisano Bergamasco nasce il 9 settembre 1963 Roberto Donadoni, futuro protagonista dell’Atalanta, del Milan e della nazionale italiana. Ala tecnica e intelligente, capace col tempo di giocare anche in zone più centrali, diventa nel 1986 uno dei primi acquisti della nuova proprietà di Silvio Berlusconi e una pedina fondamentale del Milan di Arrigo Sacchi.
Con i rossoneri Donadoni conquista sei scudetti e tre Coppe dei Campioni/Champions League, oltre a due Coppe Intercontinentali. In azzurro disputa 63 partite, due Europei e due Mondiali, arrivando terzo a Italia ’90 e secondo a USA ’94; tra il 2006 e il 2008 tornerà poi in Nazionale come commissario tecnico.
1964 – L’Inter comincia contro l’Independiente la corsa al suo primo titolo mondiale
Il 9 settembre 1964 l’Inter campione d’Europa scende in campo ad Avellaneda contro l’Independiente, vincitore della Copa Libertadores, nell’andata della Coppa Intercontinentale. Il primo confronto tra i nerazzurri e i campioni sudamericani termina 1-0 per gli argentini, con rete di Mario Rodríguez nella ripresa.
La sconfitta costringe la Grande Inter di Helenio Herrera alla rimonta. A San Siro Mazzola e Corso ribaltano la situazione vincendo 2-0, ma il regolamento dell’epoca rende necessario uno spareggio: il 26 settembre, al Bernabéu, sarà ancora Corso a decidere la sfida ai supplementari e a consegnare all’Inter la prima Coppa Intercontinentale della sua storia.
1969 – Il Levante inaugura lo stadio che diventerà il Ciutat de València
Il 9 settembre 1969 Levante e Valencia inaugurano nel quartiere di Orriols il nuovo Estadio Antonio Román, costruito per sostituire il vecchio campo di Vallejo. L’amichevole cittadina comincia alle 22.30 e vede il Valencia, allora stabilmente in Primera División, imporsi per 3-0 sulla formazione granota, scesa nel frattempo in terza serie.
L’impianto cambierà più volte denominazione, passando da Antonio Román a Nou Estadi prima di assumere il nome di Ciutat de València. Il primo incontro ufficiale arriverà cinque giorni dopo contro il Palma, battuto 1-0 grazie a Navarro: quella del 9 settembre resta però la vera giornata inaugurale della casa moderna del Levante.
1985 – Nasce Luka Modrić
Il 9 settembre 1985 nasce a Zara Luka Modrić, destinato a diventare il più importante calciatore croato della propria generazione. Dopo Dinamo Zagabria e Tottenham approda nel 2012 al Real Madrid, dove inizialmente fatica a imporsi ma finisce per diventare uno dei cardini del centrocampo insieme a Toni Kroos e Casemiro.
Nei 13 anni trascorsi a Madrid Modrić conquista 28 trofei, record nella storia del club al momento del suo addio, compresi sei successi in Champions League. Nel 2018 guida inoltre la Croazia fino alla prima finale mondiale della propria storia e interrompe l’egemonia Messi-Ronaldo conquistando il Pallone d’Oro.
1991 – Muore Concetto Lo Bello, simbolo dell’arbitraggio italiano
Il 9 settembre 1991 muore nella sua Siracusa, a 67 anni, Concetto Lo Bello, uno degli arbitri italiani più celebri del Novecento. Aveva debuttato in Serie A nel 1954 e vi era rimasto per vent’anni, imponendosi per personalità, autorevolezza e un modo molto riconoscibile di gestire calciatori e partite.
Le sue 328 direzioni in Serie A rimangono un primato, mentre a livello internazionale arbitrò 93 incontri. Tra le designazioni più prestigiose figurano la finale olimpica del 1960, due finali di Coppa dei Campioni, quella di Coppa Intercontinentale del 1966 e la semifinale mondiale Germania Ovest-URSS del 1966. Nel 2012 è stato inserito alla memoria nella Hall of Fame del calcio italiano.
2022 – Apre il Lusail Stadium, futuro teatro della finale mondiale
Il 9 settembre 2022 viene ufficialmente inaugurato il Lusail Stadium, il più grande degli impianti realizzati per il Mondiale in Qatar. Per il battesimo viene organizzata la Lusail Super Cup tra l’Al Hilal, campione dell’Arabia Saudita, e lo Zamalek, campione d’Egitto, davanti a oltre 78.000 spettatori.
Poco più di tre mesi dopo quello stadio sarebbe entrato definitivamente nell’immaginario del calcio mondiale. Il 18 dicembre ospita infatti Argentina-Francia, la finale vinta ai rigori dalla nazionale di Lionel Messi dopo il 3-3 maturato nei 120 minuti: una delle partite più spettacolari nella storia della Coppa del Mondo.



