L’11 ottobre mette insieme alcuni personaggi giganteschi di epoche molto diverse: dal “Napoleone” del Celtic Jimmy McMenemy al primo grande fuoriclasse ungherese Imre Schlosser, fino a Bobby Charlton. Ma è anche una giornata di club e partite memorabili: nasce una delle società antenate del Napoli, Bill Nicholson comincia la propria avventura al Tottenham con un incredibile 10-4 e il giovane Ajax di Cruijff sfida il Real Madrid al Bernabéu.
1880 – Nasce Jimmy McMenemy, il “Napoleone” del Celtic
A Rutherglen, in Scozia, nasce James McMenamin, passato alla storia del calcio come Jimmy McMenemy. Dopo le esperienze nel calcio junior arriva al Celtic nel 1902 e rimane a Glasgow per quasi vent’anni, diventando uno dei giocatori fondamentali della prima grande epoca della società. Il club gli attribuisce 516 presenze, 164 gol e ben 17 trofei maggiori.
Soprannominato “Napoleon” per la capacità di dirigere il gioco, McMenemy è protagonista soprattutto della straordinaria serie di sei campionati consecutivi conquistati dal Celtic tra il 1905 e il 1910. Dopo aver lasciato il club aiuta anche il Partick Thistle a vincere la Scottish Cup del 1921 e, negli anni Trenta, torna al Celtic come collaboratore tecnico di Willie Maley.
1889 – Nasce Imre Schlosser, la prima grande stella del calcio ungherese
A Budapest nasce Imre Schlosser, uno dei primi calciatori dell’Europa continentale a raggiungere una vera fama internazionale. Esordisce giovanissimo con il Ferencváros, passa poi all’MTK e domina il calcio ungherese per quasi due decenni: conquista tredici campionati e per sette volte termina il torneo come miglior marcatore.
Schlosser viene ricordato dall’MTK come il primo fuoriclasse ungherese riconosciuto in tutta Europa. Attaccante dalle caratteristiche fisiche tutt’altro che convenzionali – erano celebri le sue gambe fortemente arcuate – fu uno dei grandi anticipatori della scuola danubiana che avrebbe poi prodotto Orth, Sárosi, Puskás e la generazione dell’Aranycsapat.
1911 – Nasce l’Internazionale Napoli, una delle radici dell’attuale Napoli
Una parte dei soci stranieri del Naples Football Club lascia la società e fonda l’Unione Sportiva Internazionale Napoli. La scissione viene guidata soprattutto da Steinnegger e da Hector Bayon e la nuova società sceglie una maglia blu scuro, richiamando nei colori il Golfo di Napoli. La fondazione viene datata all’11 ottobre 1911 anche dalle ricostruzioni basate sulla stampa sportiva dell’epoca.
La storia dell’Internazionale è importante perché entra direttamente nella genealogia del calcio azzurro: nel 1922 si riunirà al Naples formando l’Internaples, società che quattro anni più tardi diventerà Associazione Calcio Napoli. La stessa SSC Napoli riconosce oggi l’Internazionale del 1911 tra le proprie radici storiche anteriori alla nascita ufficiale del club nel 1926.
1937 – Nasce Bobby Charlton
Ad Ashington, nel Northumberland, nasce Robert “Bobby” Charlton, destinato a diventare una delle figure più importanti nella storia del Manchester United e del calcio inglese. Entra nello United ancora adolescente, cresce tra i Busby Babes e nel 1958 sopravvive al disastro aereo di Monaco, nel quale perdono la vita otto suoi compagni di squadra.
Charlton diventa uno dei simboli della ricostruzione voluta da Matt Busby e nel 1966 vive il proprio anno più importante: vince il Mondiale con l’Inghilterra e il Pallone d’Oro. Due anni più tardi segna due volte nella finale contro il Benfica con cui il Manchester United diventa la prima squadra inglese a conquistare la Coppa dei Campioni. Chiuderà la carriera a Old Trafford con 758 presenze e 249 reti.
1958 – Bill Nicholson debutta sulla panchina del Tottenham con un 10-4
Bill Nicholson viene nominato allenatore del Tottenham proprio nella mattinata della partita casalinga contro l’Everton. Poche ore più tardi assiste a un debutto difficilmente replicabile: gli Spurs vincono 10-4 a White Hart Lane, con Bobby Smith autore di quattro reti, davanti a quasi 38.000 spettatori.
Quella partita inaugura l’era più vincente della storia del Tottenham. Nicholson porterà gli Spurs al Double campionato-FA Cup del 1960-61, a un’altra FA Cup l’anno seguente e, nel 1963, alla Coppa delle Coppe: il Tottenham diventa così il primo club britannico a conquistare un grande trofeo UEFA.
1967 – Il Real Madrid elimina ai supplementari l’Ajax di Cruijff
Dopo l’1-1 dell’andata ad Amsterdam, Real Madrid e Ajax si ritrovano al Santiago Bernabéu nel turno preliminare della Coppa dei Campioni. Francisco Gento porta avanti gli spagnoli, Klaas Nuninga? No: è Henk Groot a pareggiare per gli olandesi, costringendo la sfida ai supplementari; al 99′ José Luis Veloso segna il definitivo 2-1 che qualifica il Real con il 3-2 complessivo.
A rendere oggi particolarmente affascinante quella partita è la presenza nel giovane Ajax di Johan Cruijff, documentata anche dalle fotografie conservate dal Nationaal Archief olandese. Il vecchio dominatore della Coppa dei Campioni riesce ancora a fermare gli olandesi, ma il rapporto di forza europeo sta per cambiare: pochi anni dopo l’Ajax vincerà tre Coppe dei Campioni consecutive.
1994 – Il Northampton saluta il County Ground dopo 97 anni
Il Northampton Town affronta il Mansfield Town in Third Division e perde 1-0 per una rete di Steve Wilkinson. Il risultato è quasi secondario: quella dell’11 ottobre è l’ultima partita dei Cobblers al County Ground, casa della squadra per 97 anni. Quattro giorni dopo il club inaugurerà il nuovo Sixfields Stadium con un pareggio contro il Barnet.
Il County Ground aveva una caratteristica sempre più rara nel calcio professionistico: era innanzitutto uno stadio di cricket, utilizzato anche dal Northamptonshire County Cricket Club. Il Northampton era rimasto l’ultimo club della Football League a disputare regolarmente le proprie partite casalinghe all’interno di un campo da cricket.
2006 – Un rimbalzo sul terreno inganna Paul Robinson in Croazia-Inghilterra
A Zagabria la Croazia di Slaven Bilić batte 2-0 l’Inghilterra nelle qualificazioni a Euro 2008. Eduardo da Silva apre le marcature al 61′, ma la partita è ricordata soprattutto per ciò che accade otto minuti dopo: Gary Neville appoggia all’indietro verso Paul Robinson e il pallone, poco prima del rinvio del portiere, colpisce una zolla e gli passa sopra il piede.
L’azione viene registrata come autorete di Gary Neville, ma nell’immaginario calcistico rimane “l’errore di Robinson”, protagonista involontario di una delle papere più strane viste in una partita internazionale. Quel risultato sarà anche uno dei segnali delle difficoltà dell’Inghilterra di Steve McClaren, che alla fine non riuscirà a qualificarsi per l’Europeo del 2008.
2016 – Nasce FIFA Mobile
Electronic Arts pubblica in tutto il mondo EA SPORTS FIFA Mobile, disponibile gratuitamente su App Store, Google Play e Windows 10 Store. Non è semplicemente l’edizione portatile di un FIFA annuale: EA lo presenta come un prodotto autonomo pensato specificamente per smartphone e tablet, con partite rapide, eventi quotidiani e la nuova modalità Attack Mode.
Il lancio dell’11 ottobre segna l’inizio di una nuova linea stabile della serie calcistica di EA sui dispositivi mobili. FIFA Mobile continuerà a essere aggiornato come servizio per anni e nel 2023, dopo la fine dell’accordo tra Electronic Arts e FIFA, verrà trasformato in EA SPORTS FC Mobile mantenendo la continuità con il prodotto originale.



