Il 19 agosto attraversa epoche e geografie molto diverse: dall’Ungheria di Lajos Baróti alla tragica sorte di un olimpionico estone, passando per un risultato da record in Polonia. Più avanti nel tempo incontriamo Marco Materazzi, il sorprendente trasferimento di Kevin Keegan al Newcastle e una delle frasi televisive più celebri della storia della Premier League.
1914 – Nasce Lajos Baróti
Il 19 agosto 1914 nasce Lajos Baróti, ex calciatore destinato soprattutto a imporsi come uno dei grandi allenatori della storia del calcio ungherese. Dopo avere vestito anche la maglia della nazionale, intraprende la carriera tecnica e nel 1957 assume per la prima volta la guida dell’Ungheria, in una fase delicata successiva alla dissoluzione della grande Aranycsapat.
In due distinti periodi, dal 1957 al 1966 e dal 1975 al 1978, conduce la nazionale a quattro edizioni della Coppa del Mondo. Con lui l’Ungheria conquista inoltre il bronzo olimpico nel 1960 e l’oro nel 1964; ai Mondiali del 1966 batte 3-1 il Brasile campione in carica, in una delle vittorie più prestigiose della storia magiara.
1937 – Muore Joe Lydon, medagliato olimpico nel calcio e nel pugilato
Il 19 agosto 1937 muore a St. Louis Joseph Patrick “Joe” Lydon, nato in Irlanda nel 1878 e trasferitosi negli Stati Uniti. Atleta estremamente versatile, nel 1904 fu tra gli uomini che organizzarono la squadra di calcio del Christian Brothers College di St. Louis in vista del torneo olimpico disputato nella città americana. La formazione concluse la competizione al secondo posto, risultato oggi riconosciuto come medaglia d’argento.
La sua Olimpiade, però, non si limitò al pallone. Lydon gareggiò anche nel pugilato e conquistò il bronzo nei pesi welter, oltre a partecipare ad alcune prove di atletica. Uscì così dai Giochi di St. Louis con medaglie ottenute in due sport completamente differenti, calcio e boxe: una combinazione quasi inconcepibile nello sport moderno e un perfetto esempio del carattere ancora poliedrico degli atleti dell’epoca.
1942 – Viene giustiziato Harald Kaarmann
Il 19 agosto 1942 muore nella regione sovietica di Sverdlovsk Harald Kaarmann, dal 1935 Harald Kaarma, centrocampista estone che tra il 1921 e il 1926 aveva disputato 17 incontri con la propria nazionale. Nel 1924 era stato anche tra i giocatori dell’Estonia al torneo olimpico di Parigi.
Kaarmann lavorava nella polizia dello Stato estone e, dopo l’occupazione sovietica del Paese, fu arrestato nel 1941 e deportato in un campo di prigionia. Un anno più tardi venne giustiziato a Sverdlovsk, diventando uno dei numerosi sportivi estoni travolti dalle repressioni staliniane durante la Seconda guerra mondiale.
1956 – Il CWKS Varsavia travolge 12-0 il Wisła Cracovia
Il 19 agosto 1956 la Legia Varsavia, allora indicata con la denominazione CWKS, batte il Wisła Cracovia per 12-0 nel massimo campionato polacco. È una giornata irripetibile soprattutto per Ernest Pol, autore di cinque reti, mentre Lucjan Brychczy ne realizza tre.
Il punteggio non rappresenta soltanto una goleada particolarmente vistosa: rimane la più larga vittoria della storia della Legia in una partita ufficiale. Un record costruito contro una delle società più importanti del calcio polacco e per questo ancora più sorprendente a distanza di decenni.
1973 – Nasce Marco Materazzi
A Lecce nasce il 19 agosto 1973 Marco Materazzi, difensore che avrebbe legato soprattutto il proprio nome all’Inter e alla nazionale italiana. Con i nerazzurri disputa dieci stagioni, totalizzando 276 presenze e 20 reti e partecipando anche alla stagione del Triplete del 2009-10.
Il momento che lo consegna alla storia arriva però il 9 luglio 2006 a Berlino. Nella finale mondiale contro la Francia Materazzi segna di testa il gol dell’1-1 e diventa poi protagonista dell’episodio che porta all’espulsione di Zinédine Zidane per la celebre testata. L’Italia vincerà ai rigori il suo quarto titolo mondiale.
1982 – Kevin Keegan firma per il Newcastle
Il 19 agosto 1982 il Newcastle United, allora in Second Division, annuncia un acquisto che sembra quasi fuori scala: Kevin Keegan arriva dal Southampton per 100.000 sterline. Ha 31 anni, è stato capitano dell’Inghilterra e soprattutto ha già vinto due Palloni d’Oro consecutivi, nel 1978 e nel 1979.
Il suo arrivo cambia immediatamente l’atmosfera attorno a un club reduce da anni difficili. Alla prima partita di Keegan a St James’ Park accorrono 36.718 spettatori e lui segna il gol decisivo contro il Queens Park Rangers; due stagioni più tardi il Newcastle torna nella massima divisione inglese, con Keegan diventato ormai una figura di culto sul Tyneside.
1995 – «You can’t win anything with kids»
Il 19 agosto 1995 il Manchester United apre la Premier League con una sconfitta per 3-1 sul campo dell’Aston Villa. Alex Ferguson ha appena salutato giocatori esperti come Paul Ince, Mark Hughes e Andrei Kanchelskis e sta dando sempre più spazio ai ragazzi del vivaio: Gary e Phil Neville, Nicky Butt, Paul Scholes e David Beckham sono alcuni dei giovani coinvolti in quella partita.
Dopo l’incontro, il commentatore della BBC ed ex difensore del Liverpool Alan Hansen pronuncia la frase destinata a inseguirlo per sempre: «You can’t win anything with kids», non si può vincere nulla con i ragazzini. Lo United reagisce vincendo 25 delle successive 37 partite e a fine stagione conquista la Premier League davanti al Newcastle: la previsione diventa così una delle più celebri smentite della storia della televisione calcistica.
2023 – La Svezia conquista il quarto bronzo mondiale
Il 19 agosto 2023 Svezia e Australia si affrontano a Brisbane nella finale per il terzo posto del Mondiale femminile. Le svedesi vincono 2-0, grazie alle reti di Fridolina Rolfö e Kosovare Asllani, chiudendo sul podio una competizione nella quale avevano eliminato anche gli Stati Uniti e il Giappone.
Per la Svezia è il quarto terzo posto nella storia della Coppa del Mondo femminile, un primato nella competizione. La sconfitta non cancella però il torneo storico dell’Australia padrona di casa: le Matildas avevano raggiunto per la prima volta una semifinale mondiale e concludono al quarto posto, il loro miglior risultato nel torneo.



