Il 25 agosto racconta alcune trasformazioni profonde del calcio, dai primi numeri comparsi sulle maglie inglesi alla crescita di nuove realtà calcistiche in Russia e Giappone. La giornata comprende anche un curioso strappo tra Luis Suárez e il pubblico del Barcellona, il primo hat-trick della Premier League e due episodi molto più recenti rimasti impressi nella memoria collettiva.
1928 – Arsenal e Chelsea portano i numeri sulle maglie
Il 25 agosto 1928 Arsenal e Chelsea diventano le prime squadre della Football League a scendere in campo con i giocatori numerati sulle maglie. I Gunners affrontano in trasferta lo Sheffield Wednesday, mentre il Chelsea riceve lo Swansea Town a Stamford Bridge. L’esperimento permette finalmente agli spettatori di identificare con immediatezza i protagonisti della partita.
I numeri non erano ancora associati permanentemente ai singoli calciatori, come accadrà molti decenni più tardi, ma principalmente alle posizioni occupate in campo. Quella soluzione destinata a sembrare presto indispensabile impiegò comunque anni per essere accettata definitivamente: la Football League introdusse l’obbligo generalizzato delle maglie numerate soltanto alla vigilia della stagione 1939-40.
1952 – Nasce Kurban Berdyev
Il 25 agosto 1952 nasce ad Aşgabat, nell’allora RSS Turkmena, Kurban Berdyev, centrocampista sovietico destinato a costruire la propria fama soprattutto come allenatore. Dopo una carriera trascorsa anche nella massima serie dell’URSS, percorre una lunga strada in panchina tra Kazakhstan, Turkmenistan, Turchia e Russia.
Il suo nome diventa inseparabile da quello del Rubin Kazan, guidato dal 2001 e portato dalla seconda divisione ai vertici del calcio russo. Con Berdyev il Rubin vince i suoi primi due campionati nazionali, nel 2008 e 2009, e il 20 ottobre 2009 realizza una delle maggiori sorprese della Champions League battendo 2-1 il Barcellona campione d’Europa al Camp Nou.
1956 – Nasce Takeshi Okada
A Osaka nasce il 25 agosto 1956 Takeshi Okada, difensore della nazionale giapponese negli anni Ottanta e successivamente uno dei tecnici più importanti nella crescita del calcio nipponico. Da giocatore veste la maglia del Furukawa Electric, prima di intraprendere la carriera di allenatore.
Nel 1997 subentra alla guida della nazionale e conduce il Giappone alla qualificazione per Francia 1998: è la prima partecipazione nipponica a una Coppa del Mondo. Richiamato un decennio più tardi, porta poi la squadra agli ottavi del Mondiale 2010 in Sudafrica; nel 2019 viene inserito nella Japan Football Hall of Fame.
1960 – Muore Agustín Sancho, pioniere del grande Barça degli anni Venti
Il 25 agosto 1960 muore a Barcellona Agustín Sancho, poderoso centromediano che era stato una delle colonne del primo grande ciclo della storia blaugrana. Insieme a giocatori come Paulino Alcántara, Josep Samitier, Ricardo Zamora e Sagi-Barba contribuisce alla stagione d’oro vissuta dal club catalano negli anni Venti.
Sancho appartiene anche alle origini della nazionale spagnola: viene convocato per il torneo olimpico di Anversa del 1920 e fa parte della squadra che conquista la medaglia d’argento. È dunque uno dei pionieri della prima selezione spagnola della storia, oltre che uno dei calciatori più rappresentativi del Barcellona precedente alla nascita della Liga.
1965 – Luis Suárez si stanca dei fischi del Camp Nou e lascia il campo
Il 25 agosto 1965 il Barcellona ospita in amichevole l’Inter campione d’Europa. Tra i nerazzurri c’è Luis Suárez Miramontes, ex fuoriclasse blaugrana ceduto quattro anni prima proprio all’Inter, che al Camp Nou ritrova però l’ostilità di una parte del pubblico che lo aveva accompagnato anche negli ultimi anni trascorsi in Catalogna.
I fischi continuano fino a quando, nel corso del primo tempo, Suárez decide di averne abbastanza: risponde al pubblico con un gesto plateale e abbandona spontaneamente il terreno di gioco dirigendosi negli spogliatoi. Il Barcellona vincerà l’amichevole 4-1, mentre il futuro Pallone d’Oro avrebbe ricordato molti anni dopo di essersi pentito della propria reazione.
1992 – Eric Cantona realizza il primo hat-trick della Premier League
La Premier League esiste da appena dieci giorni quando, il 25 agosto 1992, il Leeds United affronta il Tottenham a Elland Road. Nella vittoria per 5-0 dei campioni d’Inghilterra Eric Cantona realizza tre reti, aggiungendosi al tabellino insieme a Rod Wallace e Lee Chapman.
Non si tratta semplicemente di una grande prestazione del francese: è la prima tripletta nella storia della neonata Premier League, primato che la stessa competizione attribuisce ufficialmente a Cantona. Pochi mesi più tardi il francese avrebbe lasciato sorprendentemente Leeds per trasferirsi al Manchester United.
2007 – Antonio Puerta si accascia durante Sevilla-Getafe
Il 25 agosto 2007, nella prima giornata della Liga, Sevilla e Getafe stanno giocando al Ramón Sánchez-Pizjuán quando Antonio Puerta si accascia improvvisamente sul terreno di gioco. Il ventiduenne riesce inizialmente a rialzarsi e ad abbandonare il campo, ma negli spogliatoi viene colpito da un nuovo arresto cardiaco e deve essere rianimato.
Puerta viene ricoverato in terapia intensiva e le sue condizioni si aggravano nelle ore successive. Morirà tre giorni dopo, il 28 agosto, a soli 22 anni, lasciando un segno profondissimo sul Sevilla, del quale era diventato uno dei simboli anche grazie al celebre gol contro lo Schalke che nel 2006 aveva spalancato al club la strada verso la prima finale europea della propria storia.
2020 – Messi comunica al Barcellona di voler andare via
Il 25 agosto 2020 Lionel Messi comunica formalmente al Barcellona la volontà di lasciare il club attraverso un burofax inviato ai servizi giuridici della società. Il rapporto con la dirigenza di Josep Maria Bartomeu è ormai logoro e pochi giorni prima il Barça ha subito il traumatico 8-2 contro il Bayern Monaco in Champions League.
Il nodo diventa immediatamente contrattuale: Messi sostiene di poter esercitare una clausola che gli consentirebbe di liberarsi al termine della stagione, mentre il club ritiene scaduto il termine previsto per farlo. L’argentino finirà per rimanere a Barcellona per un’altra stagione, evitando una battaglia legale con il club nel quale era cresciuto, prima della separazione definitiva nell’estate del 2021.



