Il 26 agosto mette insieme un olimpionico del tormentato calcio jugoslavo, una stagione cancellata dalla guerra e una finale intercontinentale. Più avanti incontriamo uno degli eroi dell’Aston Villa campione d’Europa, l’apertura di un nuovo stadio inglese e la scomparsa di Sven-Göran Eriksson.
1917 – Nasce Zvonko Cimermančić
Il 26 agosto 1917 nasce a Zagabria Zvonimir “Zvonko” Cimermančić, calciatore croato e jugoslavo la cui carriera attraversò una delle fasi politicamente più complesse della storia balcanica. Legato in particolare al calcio di Zagabria, avrebbe concluso la propria attività con la Dinamo.
Il momento internazionale più importante arrivò ai Giochi di Londra del 1948, quando Cimermančić conquistò l’argento olimpico con la Jugoslavia. Fu impiegato anche nella finale contro la Svezia di Gunnar Nordahl, Gunnar Gren e Nils Liedholm, vinta 3-1 dagli scandinavi.
1939 – Comincia una Football League destinata a durare soltanto tre giornate
Sabato 26 agosto 1939 prende il via la stagione 1939-40 della Football League. C’è anche una novità regolamentare destinata a sopravvivere molto più a lungo del campionato: per la prima volta i numeri sulle maglie sono obbligatori per tutte le squadre della lega inglese.
Pochi giorni dopo la Germania invade la Polonia e il 3 settembre il Regno Unito entra nella Seconda guerra mondiale. La Football League viene fermata dopo appena tre turni e la stagione viene cancellata, mentre il calcio inglese si riorganizzerà successivamente attraverso competizioni regionali disputate in tempo di guerra.
1954 – Nasce Tony Morley
Il 26 agosto 1954 nasce a Ormskirk Tony Morley, ala inglese che dopo le esperienze con Preston North End e Burnley trova la propria dimensione migliore nell’Aston Villa. Con i Villans partecipa al titolo inglese del 1980-81 e alla successiva, sorprendente corsa in Coppa dei Campioni.
Nella finale di Rotterdam del 1982 contro il Bayern Monaco è proprio Morley a costruire l’azione decisiva: supera il proprio avversario sulla sinistra e serve al centro il pallone trasformato da Peter Withe nel gol dell’1-0. È la rete che consegna all’Aston Villa l’unica Coppa dei Campioni della sua storia.
1970 – Estudiantes e Feyenoord pareggiano la prima finale Intercontinentale
Il 26 agosto 1970, alla Bombonera di Buenos Aires, Estudiantes e Feyenoord disputano l’andata della Coppa Intercontinentale. Gli argentini, campioni del Sudamerica, partono fortissimo e vanno sul 2-0, ma il Feyenoord riesce a rimontare fino al 2-2, con Willem van Hanegem e Ove Kindvall.
Il risultato si rivelerà fondamentale. Nel ritorno del 9 settembre a Rotterdam, Joop van Daele segnerà l’unico gol della partita e il Feyenoord conquisterà così la Coppa Intercontinentale, pochi mesi dopo essere diventato il primo club olandese a vincere la Coppa dei Campioni. La finale rimarrà famosa anche per gli occhiali di Van Daele, strappati e calpestati da due giocatori dell’Estudiantes dopo la sua rete.
1995 – Il Middlesbrough inaugura il Riverside Stadium
Il 26 agosto 1995 il Middlesbrough affronta il Chelsea nella prima partita ufficiale disputata al nuovissimo Riverside Stadium. Il Boro, appena tornato in Premier League, vince 2-0 e Craig Hignett entra nella storia come primo giocatore a segnare nel nuovo impianto.
La partita segna l’inizio di una nuova epoca per un club che aveva lasciato lo storico Ayresome Park. Il Riverside diventa immediatamente il simbolo della rinascita del Middlesbrough degli anni Novanta, quello che poco dopo avrebbe attirato giocatori internazionali come Juninho, Fabrizio Ravanelli ed Emerson.
2024 – Muore Sven-Göran Eriksson
Il 26 agosto 2024 muore a 76 anni Sven-Göran Eriksson, da tempo malato di tumore al pancreas. Lo svedese aveva costruito una carriera da allenatore lunga oltre quarant’anni, vincendo in diversi Paesi e diventando nel 2001 il primo commissario tecnico straniero della nazionale inglese.
Prima dell’Inghilterra aveva lasciato tracce profonde soprattutto nel calcio di club: con l’IFK Göteborg vinse la Coppa UEFA nel 1982, mentre alla Lazio conquistò sette trofei, compresi lo scudetto del 1999-2000 e l’ultima Coppa delle Coppe nel 1999. Una carriera internazionale e trasversale che lo rese uno degli allenatori europei più riconoscibili della sua generazione.



