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Accadde oggi nel calcio: 30 agosto


Il 30 agosto intreccia le origini del calcio internazionale, le guerre del Novecento e alcune trasformazioni della cultura del pallone. Dai pionieri Robert Merz ed Eddy de Neve si passa alla singolare retrocessione dell’Everton, a Francisco Varallo, ultimo superstite del Mondiale 1930, e a campioni come Pavel Nedvěd. La giornata arriva poi fino alle notti di Supercoppa europea e alla nascita di Hattrick, uno dei primi manageriali calcistici capaci di costruire una comunità globale sul web.

1914 – Robert Merz muore sul fronte della Prima guerra mondiale

Il 30 agosto 1914, a soli 26 anni, muore in combattimento Robert Merz, attaccante del DFC Prag e della nazionale austriaca. Ufficiale di riserva dell’esercito austro-ungarico, viene ucciso a Poturzyn, nell’odierna Polonia, poche settimane dopo l’inizio della Prima guerra mondiale.

Merz aveva collezionato tredici presenze e cinque reti con l’Austria e due anni prima aveva partecipato ai Giochi olimpici di Stoccolma. Proprio nel torneo del 1912 aveva segnato una doppietta nel 5-1 inflitto alla Germania, prima che la sua carriera e la sua vita venissero spezzate dal conflitto europeo.

1930 – L’Everton debutta in Second Division

Il 30 agosto 1930 l’Everton disputa la prima partita di campionato della propria storia al di fuori della massima serie inglese. Sul campo del Plymouth Argyle, i Toffees si impongono per 3-2, iniziando immediatamente la rincorsa verso il ritorno tra le grandi.

Membro fondatore della Football League nel 1888, l’Everton era retrocesso al termine della stagione precedente dopo oltre quarant’anni trascorsi stabilmente nell’élite. La permanenza in Second Division durò appena un anno: il club vinse il campionato cadetto e, nella stagione successiva, conquistò addirittura il titolo nazionale. Una delle risalite più rapide e sorprendenti del calcio inglese.

1930 – Nasce Choi Chung-min, una delle prime stelle del calcio coreano

Il 30 agosto 1930 nasce nella contea di Taedong, nell’attuale Corea del Nord, Choi Chung-min. Cresciuto calcisticamente a Pyongyang, durante la guerra di Corea si trasferisce verso sud e diventa uno dei grandi attaccanti della nazionale sudcoreana degli anni Cinquanta.

La Korean Encyclopedia lo ricorda con soprannomi come “Gamba d’oro dell’Asia”, testimonianza della fama raggiunta in tutto il continente. Choi partecipa al Mondiale del 1954 e soprattutto alla generazione che trasforma la Corea del Sud in una potenza asiatica, contribuendo ai successi nelle prime due edizioni della Coppa d’Asia, nel 1956 e nel 1960.

1943 – Muore Eddy de Neve, pioniere dell’Olanda

Il 30 agosto 1943 muore a Buitenzorg, nell’attuale Indonesia, Eddy de Neve, attaccante legato agli esordi internazionali della nazionale dei Paesi Bassi. Aveva 58 anni e si trovava in un campo di prigionia giapponese. De Neve aveva partecipato alla prima partita ufficiale degli Oranje, disputata contro il Belgio nel 1905 in cui aveva segnato tutti e 4 i gol della vittoria.

La sua storia appartiene alla fase pionieristica del calcio continentale, quando le nazionali dell’Europa continentale muovevano i primi passi e le partite internazionali erano ancora avvenimenti rari. La sua morte, avvenuta lontano dall’Europa durante la Seconda guerra mondiale, aggiunge una pagina tragica alla biografia di uno dei primi protagonisti del calcio olandese.

1943 – Nasce Bobby Lennox, il “Buzz Bomb” dei Lisbon Lions

A Saltcoats, sulla costa occidentale scozzese, nasce il 30 agosto 1943 Bobby Lennox, futuro attaccante del Celtic. Arrivato al club nel 1961, diventa uno degli uomini fondamentali della squadra di Jock Stein grazie soprattutto alla velocità, alla continuità realizzativa e alla capacità di attaccare gli spazi.

Lennox disputa 586 partite ufficiali e realizza 277 gol con il Celtic. Nel 1967 fa parte degli immortali “Lisbon Lions” che sconfiggono l’Inter nella finale di Coppa dei Campioni, prima squadra britannica a conquistare il massimo trofeo europeo per club; al termine della carriera conta anche undici titoli scozzesi.

1972 – Nasce Pavel Nedvěd

A Cheb, nell’allora Cecoslovacchia, nasce il 30 agosto 1972 Pavel Nedvěd. Centrocampista capace di unire resistenza, tecnica e potenza nel tiro, diventerà una delle figure più rappresentative del calcio ceco dopo la dissoluzione del Paese.

Finalista al Campionato europeo del 1996, Nedvěd costruì gran parte della propria carriera in Italia, prima con la Lazio e poi con la Juventus. Nel 2003 ricevette il Pallone d’Oro, al termine di una stagione nella quale contribuì al cammino dei bianconeri fino alla finale di Champions League, che dovette però saltare per squalifica.

1997 – Nasce Hattrick, il manageriale che conquistò il web

Il 30 agosto 1997 viene avviato Hattrick, browser game dedicato alla gestione di una squadra di calcio. La prima versione era disponibile soltanto in svedese e comprendeva appena sedici club, divisi in due serie sperimentali da sette giornate. Anche le possibilità tattiche erano essenziali: l’unico modulo utilizzabile era il 4-4-2.

L’idea era semplice ma destinata a durare: ogni utente assumeva il controllo di una società, occupandosi di formazione, allenamenti, mercato e finanze, per poi affrontare squadre amministrate da altri giocatori. In un’epoca precedente alla diffusione dei social network e delle applicazioni mobili, Hattrick contribuì a creare una comunità calcistica internazionale basata sul browser, sulle rivalità tra utenti e su campionati virtuali potenzialmente interminabili. È diventato così uno dei simboli della prima generazione di manageriali sportivi online.

2002 – La prima Supercoppa europea del Real Madrid

Il 30 agosto 2002 il Real Madrid supera il Feyenoord per 3-1 allo Stade Louis II di Monaco e conquista la prima Supercoppa UEFA della propria storia.

Gli spagnoli passano in vantaggio grazie a un’autorete di Patrick Paauwe, prima del raddoppio di Roberto Carlos. Pierre van Hooijdonk riapre momentaneamente la partita, ma Guti firma il definitivo 3-1. Il successo completa un’annata internazionale di grande rilievo per il Real, che pochi mesi prima aveva conquistato la nona Coppa dei Campioni battendo il Bayer Leverkusen nella finale di Glasgow.

2010 – Muore Francisco Varallo, ultimo testimone del primo Mondiale

Il 30 agosto 2010 muore a cento anni Francisco Varallo, attaccante argentino che aveva partecipato alla prima edizione della Coppa del Mondo, disputata in Uruguay nel 1930.

Varallo aveva appena vent’anni quando scese in campo nella finale persa dall’Argentina per 4-2 contro i padroni di casa. La sua lunghissima vita lo trasformò in un collegamento diretto con le origini del torneo più importante del calcio internazionale. Dopo il Mondiale giocò soprattutto nel Boca Juniors, diventando uno dei grandi realizzatori del calcio argentino dell’epoca precedente al professionismo pienamente organizzato.

2013 – Bayern-Chelsea, una Supercoppa decisa all’ultimo pallone

Il 30 agosto 2013 Bayern Monaco e Chelsea si affrontano a Praga nella Supercoppa UEFA, riproponendo a poco più di un anno di distanza la finale di Champions League vinta dagli inglesi proprio sul campo dei bavaresi.

Il Chelsea passa due volte in vantaggio, con Fernando Torres ed Eden Hazard, ma viene raggiunto prima da Franck Ribéry e poi da Javi Martínez, autore del 2-2 negli ultimi secondi dei tempi supplementari. Ai rigori segnano tutti i calciatori del Bayern, mentre Manuel Neuer respinge il tentativo conclusivo di Romelu Lukaku. Il 5-4 dal dischetto consegna a Pep Guardiola il primo trofeo della sua esperienza tedesca e al Bayern la sua prima Supercoppa europea.

2020 – Il Lione conquista la quinta Champions femminile consecutiva

Il 30 agosto 2020 Lione e Wolfsburg si affrontano a San Sebastián nella finale di una Champions League femminile profondamente modificata dalla pandemia. Eugénie Le Sommer e Saki Kumagai portano le francesi sul 2-0, Alexandra Popp riapre la partita, ma Sara Björk Gunnarsdóttir firma nel finale il definitivo 3-1.

Per il Lione è la settima Champions femminile complessiva e soprattutto la quinta consecutiva, una serie senza precedenti nella competizione. La formazione francese eguaglia così anche la striscia di cinque Coppe dei Campioni consecutive ottenuta dal Real Madrid maschile tra il 1956 e il 1960.

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