Le storie più lette

Articoli consigliati

Accadde oggi nel calcio: 7 settembre


Il 7 settembre è una data attraversata da alcuni nomi fondamentali della storia del calcio. A Genova nasce il club più antico del football italiano ancora in attività e a Venezia viene inaugurato uno degli stadi storici del Paese; poi un quindicenne chiamato Pelé segna già al debutto con il Santos e Johan Cruijff fa altrettanto con l’Olanda. Completano la giornata Marcel Desailly, il primo grande capitano del Real Madrid Juan Antonio Ipiña e, in azzurro, l’ultima partita di Franco Baresi e la prima di Andrea Pirlo.

1893 – Nasce il Genoa Cricket and Athletic Club

Il 7 settembre 1893, presso il Consolato britannico di Genova, una trentina di soci fondano il Genoa Cricket and Athletic Club versando dieci lire ciascuno. Il documento della riunione è ancora conservato e rappresenta una delle testimonianze fondamentali delle origini organizzate del football italiano.

Il calcio non era inizialmente l’unica attività della società, ma negli anni successivi, soprattutto grazie all’opera del medico inglese James Richardson Spensley, sarebbe diventato centrale. Il Genoa è oggi riconosciuto come il più antico club calcistico italiano ancora in attività e nel 1898 partecipò al primo campionato organizzato dalla Federazione Italiana del Football, vincendolo.

1913 – Viene inaugurato lo stadio di Sant’Elena a Venezia

Il 7 settembre 1913 il Venezia inaugura il Campo Sportivo Comunale di Sant’Elena, impianto che molti anni più tardi avrebbe assunto il nome di Pier Luigi Penzo. La nuova struttura dispone già di una tribuna coperta da oltre cinquecento posti e il battesimo calcistico avviene contro una delle squadre più forti d’Italia: proprio il Genoa, che vince l’amichevole per 7-0.

L’inaugurazione ha anche un curioso episodio di contorno. La madrina Ines Taddio si ferisce leggermente mentre cerca di rompere la tradizionale bottiglia celebrativa, tanto che nelle cronache locali il battesimo dello stadio rimane associato a “sangue e champagne”. Il Penzo è ancora oggi la casa del Venezia e uno degli impianti calcistici più antichi d’Italia.

1956 – Pelé debutta con la prima squadra del Santos e segna subito

A Santo André, il 7 settembre 1956, il Santos disputa un’amichevole contro il locale Corinthians FC per il Troféu Independência. Nel secondo tempo l’allenatore Lula manda in campo al posto di Del Vecchio un ragazzo di appena quindici anni: Edson Arantes do Nascimento, Pelé, fa così il proprio debutto con la prima squadra del Santos.

Il Santos vince 7-1 e il giovane Pelé firma il sesto gol della partita, battendo il portiere Zaluar al 36′ della ripresa. È il primo gol di Pelé con la prima squadra del Peixe, l’inizio di una storia che lo porterà a trasformare il Santos in una potenza mondiale e a vincere tre Coppe del Mondo con il Brasile.

1966 – Cruijff debutta e segna nella prima partita del nuovo Europeo

Il 7 settembre 1966, a Rotterdam, Olanda e Ungheria pareggiano 2-2 nella partita che inaugura le qualificazioni al nuovo Campionato Europeo per nazionali. La UEFA aveva modificato profondamente il torneo: al posto dell’eliminazione diretta iniziale vengono introdotti otto gironi all’italiana, dai quali sarebbero uscite le squadre qualificate ai quarti.

Quella sera accade però qualcosa di ancora più importante per la storia del calcio olandese. A diciannove anni Johan Cruijff debutta con gli Oranje e segna immediatamente, portando momentaneamente la squadra sul 2-0 dopo la rete iniziale di Miel Pijs. L’Ungheria rimonta fino al 2-2, ma per Cruijff è l’inizio di una carriera internazionale destinata a cambiare l’immagine stessa del calcio olandese.

1968 – Nasce Marcel Desailly

Ad Accra, in Ghana, nasce il 7 settembre 1968 Marcel Desailly, futuro difensore e centrocampista della nazionale francese. Dopo essersi formato nel Nantes, raggiunge il vertice europeo con il Marsiglia e poi con il Milan, dove Fabio Capello ne sfrutta anche le qualità davanti alla difesa.

Desailly entra nella storia vincendo due Champions League consecutive con due squadre differenti, Marsiglia nel 1993 e Milan nel 1994; nella seconda finale segna anche il gol del definitivo 4-0 contro il Barcellona. Con la Francia conquista poi il Mondiale del 1998 e l’Europeo del 2000, chiudendo la carriera internazionale con 116 presenze.

1974 – Muore Juan Antonio Ipiña, il primo grande capitano del Real Madrid

Il 7 settembre 1974 muore a 62 anni Juan Antonio Ipiña, centrocampista basco che aveva attraversato una fase fondamentale nella ricostruzione del Real Madrid dopo la guerra civile spagnola. Arrivato nel 1939, disputa dieci stagioni con i blancos e totalizza 302 partite ufficiali.

Il Real Madrid lo ricorda come il proprio “primo grande capitano”. Fu lui a guidare la squadra il 14 dicembre 1947 nella partita inaugurale del nuovo stadio di Chamartín, futuro Santiago Bernabéu, e dopo il ritiro ricoprì anche incarichi tecnici e dirigenziali nel club. Da segretario tecnico visse inoltre dall’interno la stagione dell’arrivo di Alfredo Di Stéfano.

1994 – Franco Baresi gioca l’ultima partita con l’Italia

A Maribor, il 7 settembre 1994, l’Italia pareggia 1-1 contro la Slovenia nella prima giornata delle qualificazioni a Euro ’96. Per i padroni di casa è la prima partita ufficiale della propria nazionale dopo l’indipendenza, e il pareggio contro i vicecampioni del mondo rappresenta immediatamente un risultato storico.

Per l’Italia, invece, la serata segna la fine di un’epoca. Franco Baresi indossa per l’ultima volta la maglia azzurra, meno di due mesi dopo essere rientrato dall’infortunio per disputare la finale mondiale contro il Brasile. Il capitano chiude così la propria esperienza internazionale con 81 presenze e un gol.

2002 – Andrea Pirlo debutta con la Nazionale maggiore

Otto anni dopo l’ultima presenza di Baresi, il 7 settembre segna l’inizio dell’avventura azzurra di un altro futuro campione del mondo. A Baku l’Italia di Giovanni Trapattoni batte 2-0 l’Azerbaigian nelle qualificazioni a Euro 2004 e nel finale Andrea Pirlo fa il proprio debutto con la Nazionale maggiore.

Il centrocampista del Milan aveva già vinto l’Europeo Under 21 del 2000, ma sarebbe stato negli anni successivi che avrebbe assunto un ruolo centrale negli Azzurri. Pirlo arriverà a 116 presenze con l’Italia, diventando uno dei protagonisti assoluti del Mondiale conquistato in Germania nel 2006 e uno dei registi più rappresentativi della storia della Nazionale.

(Visited 1 times, 1 visits today)

Forse può interessarti...

Ultime storie