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Accadde oggi nel calcio: 1 ottobre


Il 1° ottobre attraversa quasi un secolo e mezzo di storia del calcio: dai tentativi di dare al gioco regole comuni nell’Inghilterra vittoriana ai grandi club sudamericani, da record oggi quasi dimenticati alla prima finale mondiale arbitrata da John Langenus, fino a George Weah, Pelé e all’inizio dell’era Wenger all’Arsenal.

1862 – Le regole di John Charles Thring sono pronte per la pubblicazione

Il 1° ottobre 1862 lo Sporting Life annunciava come “now ready” il libretto di John Charles Thring intitolato The Rules of Foot-ball: The Winter Game. Revised for the use of schools. Al suo interno compariva un codice di appena dieci norme che Thring chiamava The Simplest Game. La data è quindi legata con sicurezza all’annuncio contemporaneo della disponibilità dell’opera, più che a un giorno di pubblicazione formalmente documentato.

The Simplest Game rappresenta uno dei passaggi verso il moderno association football: vietava, tra le altre cose, il tripping e il kicking dell’avversario e consentiva l’uso delle mani soltanto per fermare il pallone e deporlo a terra. L’anno seguente Thring avrebbe partecipato al dibattito sulla nascita di un’autorità capace di uniformare le regole, proprio mentre prendeva forma la Football Association.

1912 – Nasce il Cerro Porteño

Ad Asunción viene fondato il Club Cerro Porteño, nato per iniziativa di Susana Núñez e di un gruppo di giovani riuniti presso la Capilla San Juan. Il nome richiamava la battaglia di Cerro Porteño del 1811, episodio della storia dell’indipendenza paraguayana.

La tradizione del club attribuisce alla stessa Núñez anche la scelta del rosso e del blu, colori associati ai due grandi schieramenti politici paraguayani dell’epoca e accostati come simbolo di unione. Il Cerro sarebbe rapidamente diventato una delle grandi istituzioni del calcio del Paese, guadagnandosi il soprannome di Club del Pueblo.

1927 – Owen McNally segna otto gol in una partita di campionato

A Dunterlie Park, l’attaccante scozzese Owen McNally realizza otto reti per l’Arthurlie contro l’Armadale, stabilendo il record di gol segnati da un singolo giocatore in una partita della Scottish Football League. Un primato successivamente eguagliato, ma mai superato. McNally apparteneva al Celtic ed era all’Arthurlie in prestito.

C’è curiosamente un dettaglio sul quale le fonti non concordano ancora: il sito ufficiale dell’Arthurlie indica il risultato di 10-1, mentre altre ricostruzioni storiche riportano 10-0. Gli otto gol di McNally e il relativo record sono invece concordemente attestati; eviterei quindi di fissare il punteggio nel titolo della ricorrenza.

1952 – Muore John Langenus, arbitro della prima finale mondiale

Il 1° ottobre 1952 muore in Belgio John Langenus, uno degli arbitri più riconoscibili della prima epoca del calcio internazionale. Internazionale per oltre quindici anni, partecipò ai Mondiali del 1930, 1934 e 1938, dirigendo complessivamente sette incontri nelle fasi finali.

Il suo nome resta soprattutto legato al 30 luglio 1930, quando al Centenario di Montevideo arbitrò Uruguay-Argentina, la finale della prima Coppa del Mondo, terminata 4-2 per i padroni di casa. Con la sua caratteristica tenuta composta da giacca, cravatta, calzoni alla zuava e berretto, Langenus è diventato anche una delle immagini più emblematiche dell’arbitraggio pionieristico.

1958 – Il Wiener Sport-Club travolge la Juventus 7-0

Nella Coppa dei Campioni 1958-59 la Juventus arriva a Vienna forte del 3-1 ottenuto all’andata, ma subisce dal Wiener Sport-Club un clamoroso 7-0. Josef Hamerl segna quattro volte, Erich Hof realizza una doppietta e Karl Skerlan completa il tabellino: gli austriaci passano così il turno con un complessivo 8-3.

A distanza di decenni quel risultato conserva un posto particolare nelle statistiche bianconere: rimane la più pesante sconfitta europea della Juventus. Per il Wiener Sport-Club, che in quegli anni viveva una delle fasi migliori della propria storia, è ricordato ancora oggi come uno dei successi più celebri del club.

1966 – Nasce George Weah

A Monrovia nasce George Weah, attaccante liberiano che, dopo gli inizi nel calcio africano, sarebbe arrivato in Europa grazie al Monaco di Arsène Wenger, passando poi per Paris Saint-Germain, Milan e diverse squadre inglesi e francesi.

Il momento che lo consegna definitivamente alla storia arriva nel 1995: Weah diventa il primo calciatore non europeo a vincere il Pallone d’Oro. Nello stesso anno si trasferisce al Milan, con il quale collezionerà 147 presenze e 58 gol complessivi e conquisterà due campionati italiani.

1977 – Pelé gioca la sua partita d’addio

Al Giants Stadium del New Jersey va in scena l’ultima partita di Pelé, costruita appositamente attorno alle due squadre che avevano segnato la sua carriera: New York Cosmos e Santos. Davanti a oltre 75.000 spettatori, il brasiliano saluta il calcio giocato in un incontro dal fortissimo valore simbolico.

Pelé disputa il primo tempo con i Cosmos e il secondo con il Santos, riuscendo anche a segnare su punizione prima dell’intervallo. I Cosmos vincono 2-1, ma il risultato passa inevitabilmente in secondo piano: sotto una pioggia battente si chiude la carriera del calciatore che più di ogni altro aveva contribuito fino ad allora alla diffusione mondiale dell’immagine del calcio.

1996 – Comincia ufficialmente l’era Wenger all’Arsenal

Dopo essere stato annunciato mentre era ancora legato al Nagoya Grampus Eight, Arsène Wenger diventa ufficialmente un dipendente dell’Arsenal il 1° ottobre 1996. Il tecnico francese dovrà attendere il 12 ottobre per la sua prima partita sulla panchina dei Gunners, vinta 2-0 sul campo del Blackburn Rovers.

Sarà l’inizio di un rapporto durato ventidue anni, durante i quali Wenger vincerà tre Premier League e sette FA Cup e guiderà nel 2003-04 la squadra degli Invincibles, capace di concludere l’intero campionato senza sconfitte. La sua influenza avrebbe inoltre modificato profondamente metodi di allenamento, alimentazione e cultura professionale nel calcio inglese.

2010 – Muore Dezső Bundzsák, bandiera del Vasas

A Budapest muore a 82 anni Dezső Bundzsák, attaccante e centrocampista che aveva trascorso l’intera carriera di vertice con il Vasas. Con il club di Angyalföld disputò 249 partite di campionato segnando 73 gol e conquistò tre titoli ungheresi.

Bundzsák apparteneva alla generazione ungherese immediatamente successiva alla grande Aranycsapat: vestì 25 volte la maglia della nazionale e partecipò ai Mondiali del 1958. Terminata la carriera da giocatore, lavorò a lungo come allenatore anche all’estero, arrivando a guidare la nazionale egiziana e tornando poi sulla panchina del suo Vasas.

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