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Accadde oggi nel calcio: 11 settembre


L’11 settembre attraversa il calcio dalle sue prime strutture organizzate fino agli stadi del XXI secolo. Il Woolwich Arsenal conquista la prima vittoria in campionato e in Malesia nasce una federazione destinata a diventare centrale nel calcio asiatico; poi vengono al mondo Franz Beckenbauer e, sulle pagine di un fumetto britannico, Roy Race. Il Santos di Pelé espugna la Bombonera, il golpe cileno coinvolge direttamente l’Estadio Nacional e più avanti le storie di Dejan Stanković, Ian Porterfield e della nuova casa della Juventus completano una giornata insolitamente ricca.

1893 – Il Woolwich Arsenal conquista la sua prima vittoria nella Football League

L’11 settembre 1893 il Woolwich Arsenal affronta il Walsall Town Swifts al Manor Ground e si impone per 4-0. È la prima vittoria in assoluto dell’Arsenal nella Football League, alla terza partita della stagione d’esordio: i londinesi avevano pareggiato con il Newcastle e perso sul campo del Notts County.

Grande protagonista è John “Joe” Heath, autore di una tripletta, la prima realizzata da un calciatore dell’Arsenal in una partita di campionato; Gavin Crawford completa il risultato. Quella stagione si concluderà con il nono posto in Second Division, primo passo della lunga storia dei Gunners nel sistema professionistico inglese.

1926 – Nasce la federazione calcistica della Malesia

L’11 settembre 1926 i rappresentanti di Singapore, Selangor, Perak, Malacca e Negeri Sembilan si riuniscono al Selangor Club di Kuala Lumpur e danno vita alla Malayan Football Association, organismo creato per coordinare un movimento calcistico fino ad allora organizzato soprattutto attraverso associazioni e competizioni locali. John Middleton Sime viene scelto come primo presidente.

La federazione assumerà successivamente la denominazione di Football Association of Malaya e, dopo la nascita della Malesia moderna, quella attuale di Football Association of Malaysia (FAM). Nel 1954 entrerà nella FIFA e sarà inoltre tra i membri fondatori dell’Asian Football Confederation, rendendo quella riunione del 1926 un passaggio importante anche nella storia istituzionale del calcio asiatico.

1945 – Nasce Franz Beckenbauer, il Kaiser che reinventa il libero

A Monaco di Baviera nasce l’11 settembre 1945 Franz Beckenbauer, una delle figure che hanno inciso più profondamente sull’evoluzione tattica del calcio moderno. Cresciuto nel Bayern Monaco, da centrocampista arretra progressivamente fino a diventare l’interprete per eccellenza del libero capace non soltanto di difendere, ma di impostare e accompagnare l’azione offensiva.

Con il Bayern conquista tre Coppe dei Campioni consecutive e con la Germania Ovest vince l’Europeo del 1972 e, da capitano, il Mondiale del 1974. Due volte Pallone d’Oro, nel 1972 e nel 1976, Beckenbauer conquisterà poi il Mondiale del 1990 da commissario tecnico, entrando nel ristretto gruppo di uomini capaci di diventare campioni del mondo sia da giocatori sia dalla panchina.

1954 – Roy Race debutta sulle pagine di Tiger

Nel primo numero del settimanale britannico Tiger, datato 11 settembre 1954, compare in copertina una nuova striscia calcistica ideata dallo sceneggiatore Frank S. Pepper e disegnata inizialmente da Joe Colquhoun: Roy of the Rovers. Il protagonista è Roy Race, giovane attaccante destinato a diventare la stella dei fittizi Melchester Rovers.

La serie diventa uno dei fenomeni più longevi della cultura pop calcistica britannica. Nel 1976 Roy of the Rovers ottiene una propria testata settimanale e il personaggio entra così profondamente nell’immaginario nazionale che l’espressione “Roy of the Rovers stuff” finirà per indicare imprese sportive tanto spettacolari da sembrare uscite da un fumetto. Nel periodo di massimo successo la pubblicazione raggiunge centinaia di migliaia di lettori.

1963 – Il Santos di Pelé conquista la Libertadores alla Bombonera

L’11 settembre 1963 il Santos arriva alla Bombonera per il ritorno della finale di Copa Libertadores contro il Boca Juniors. I brasiliani avevano vinto 3-2 l’andata al Maracanã, ma a Buenos Aires Sanfilippo porta avanti gli argentini subito dopo l’intervallo. Coutinho pareggia pochi minuti più tardi e Pelé firma il 2-1 definitivo nel finale.

Il Santos conquista così la seconda Libertadores consecutiva e diventa il primo club brasiliano capace di vincere due volte di fila la competizione. L’impresa assume ancora più valore perché arriva sul campo del Boca: secondo il centro storico del Santos, il Peixe diventa anche il primo club brasiliano a battere ufficialmente gli xeneizes alla Bombonera.

1973 – Il golpe cileno trasforma l’Estadio Nacional in un luogo di prigionia

L’11 settembre 1973 il colpo di Stato militare rovescia il governo di Salvador Allende in Cile. In quelle ore l’Estadio Nacional di Santiago viene coinvolto direttamente nella repressione seguita al golpe, trasformandosi in uno dei principali luoghi di detenzione utilizzati dalla nuova giunta militare; nelle settimane successive migliaia di persone vi vengono recluse.

La vicenda avrebbe prodotto anche uno degli episodi più inquietanti nella storia dei Mondiali. Il Cile doveva affrontare l’Unione Sovietica nello spareggio per Germania 1974: dopo lo 0-0 dell’andata a Mosca, i sovietici rifiutarono di disputare il ritorno nell’Estadio Nacional, proprio a causa dell’utilizzo dell’impianto come centro di detenzione. Il 21 novembre il Cile scese ugualmente in campo contro una porta senza avversari, in quella che sarebbe diventata la celebre “partita fantasma”.

1978 – Nasce Dejan Stanković, un calciatore per tre nazionali

A Belgrado nasce l’11 settembre 1978 Dejan Stanković, centrocampista cresciuto nella Stella Rossa e poi protagonista per quindici anni nel calcio italiano tra Lazio e Inter. Con i nerazzurri disputa 326 partite e conquista quindici trofei, compresi cinque scudetti e la Champions League del 2010, entrando successivamente nella Hall of Fame del club.

La sua carriera internazionale racconta quasi da sola la trasformazione politica dei Balcani. Senza cambiare realmente appartenenza geografica, Stanković disputa tre Mondiali con tre differenti denominazioni nazionali: Jugoslavia nel 1998, Serbia e Montenegro nel 2006 e Serbia nel 2010. Un caso unico nella storia della competizione, certificato anche dal Guinness World Records.

2007 – Muore Ian Porterfield, l’uomo che abbatté il Leeds a Wembley

L’11 settembre 2007 muore a 61 anni Ian Porterfield, centrocampista scozzese rimasto soprattutto nella memoria del Sunderland. Il suo nome è legato alla finale di FA Cup del 1973: contro il fortissimo Leeds United di Don Revie, Porterfield segna l’unico gol della partita e regala alla formazione di Second Division uno dei successi più sorprendenti nella storia della competizione.

La sua seconda vita calcistica era stata quella dell’allenatore itinerante. Dopo esperienze con Sheffield United, Aberdeen e Chelsea, Porterfield aveva lavorato in Zambia, Zimbabwe, Oman, Trinidad e Tobago, Corea del Sud e infine Armenia. Proprio della nazionale armena era ancora commissario tecnico al momento della morte: poche settimane prima l’aveva guidata a un prestigioso 1-1 contro il Portogallo.

2011 – La Juventus gioca la prima partita ufficiale nel nuovo Stadium

Tre giorni dopo l’inaugurazione celebrata contro il Notts County, l’11 settembre 2011 il nuovo Juventus Stadium ospita la sua prima partita ufficiale. I bianconeri di Antonio Conte affrontano il Parma nella prima giornata di Serie A effettivamente disputata, dopo che il turno precedente era stato rinviato per lo sciopero dei calciatori.

La Juventus vince 4-1 e Stephan Lichtsteiner, servito da Andrea Pirlo, realizza il primo gol ufficiale nello stadio; segnano poi Pepe, Vidal e Marchisio, mentre Giovinco accorcia su rigore. Quella partita apre simbolicamente una nuova epoca: al termine della stagione la Juventus tornerà campione d’Italia, imbattuta, iniziando il ciclo dei nove scudetti consecutivi.

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