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Accadde oggi nel calcio: 13 ottobre


Il 13 ottobre parte dall’Inghilterra vittoriana, con il primo derby di Liverpool e i primi passi del Tottenham in FA Cup, e attraversa poi le carriere di Faas Wilkes, Raymond Kopa e Massimo Bonini. Più avanti arrivano una grande rimonta europea ad Anfield, la nascita calcistica della Macedonia indipendente e due curiosità molto diverse legate a Griffin Park e a Tofiq Bahramov.

1894 – Everton e Liverpool giocano il primo derby del Merseyside

A Goodison Park va in scena il primo derby di campionato tra Everton e Liverpool. I padroni di casa, già una delle squadre più affermate del calcio inglese, vincono 3-0 contro un Liverpool che soltanto due anni prima era nato proprio in seguito all’uscita dell’Everton da Anfield. Il Liverpool considera ufficialmente quella del 13 ottobre 1894 la prima edizione del derby.

La rivalità nasce quindi da una storia familiare prima ancora che geografica: John Houlding, proprietario di Anfield, aveva fondato il Liverpool dopo la rottura con l’Everton. Cinque settimane dopo, il 17 novembre, le due squadre si affrontano per la prima volta ad Anfield e pareggiano 2-2. È l’inizio di uno dei derby più longevi del calcio mondiale.

1894 – Il Tottenham disputa la sua prima partita ufficiale di FA Cup

Nello stesso giorno, a Northumberland Park, il Tottenham affronta il West Herts e vince 3-2 nella prima partita di FA Cup della propria storia. Per gli Spurs non è soltanto l’esordio nella competizione: le ricerche storiche del club considerano quella sfida anche la prima gara senior ufficiale documentata del Tottenham.

Il Tottenham era ancora una squadra dilettantistica e avrebbe dovuto aspettare diversi anni prima di entrare nella Football League. Proprio da quella formazione del 13 ottobre 1894 il club ha fatto partire nel 2023 i propri “Legacy Numbers”, assegnando i numeri da 1 a 11 agli undici uomini schierati contro il West Herts.

1923 – Nasce Faas Wilkes, pioniere olandese del professionismo

A Rotterdam nasce Faas Wilkes, attaccante dal dribbling raffinato e una delle prime stelle internazionali prodotte dal calcio olandese. Nel 1949 lascia lo Xerxes per trasferirsi all’Inter, diventando uno dei pionieri dell’emigrazione calcistica dei giocatori dei Paesi Bassi in un’epoca nella quale il professionismo era ancora osteggiato dalla federazione nazionale.

Con l’Inter Wilkes segna 47 gol in 95 partite di campionato, prima di proseguire la carriera tra Torino, Valencia e nuovamente i Paesi Bassi. Con gli Oranje realizza 35 reti in appena 38 presenze: un record nazionale che resterà imbattuto per quasi trentanove anni, fino a quando Dennis Bergkamp lo supererà nel 1998.

1931 – Nasce Raymond Kopa, il “Napoleone del dribbling”

A Nœux-les-Mines, nel nord della Francia, nasce Raymond Kopaszewski, destinato a diventare Raymond Kopa, il primo grande fuoriclasse francese dell’epoca moderna. Figlio di una famiglia di origine polacca e cresciuto calcisticamente tra Angers e Stade de Reims, raggiunge il Real Madrid nel 1956.

Con i blancos conquista tre Coppe dei Campioni consecutive, mentre con la Francia è tra i protagonisti del terzo posto ai Mondiali del 1958. Nello stesso anno riceve il Pallone d’Oro, primo francese a vincerlo: piccolo, rapidissimo e straordinario nel dribbling stretto, al Real si guadagna il soprannome di Napoleone del dribbling.

1959 – Nasce Massimo Bonini, il motore della Juventus di Platini

A Città di San Marino nasce Massimo Bonini, centrocampista destinato a raggiungere livelli fino ad allora impensabili per un calciatore sammarinese. Dopo Bellaria, Forlì e Cesena, nel 1981 viene acquistato dalla Juventus di Giovanni Trapattoni, nella quale diventa il mediano incaricato di garantire equilibrio e corsa accanto a giocatori tecnicamente più offensivi.

In otto stagioni bianconere conquista tre scudetti, la Coppa delle Coppe, la Coppa dei Campioni e la Coppa Intercontinentale, oltre alla Coppa Italia e alla Supercoppa europea. Solo con il riconoscimento internazionale della nazionale sammarinese potrà infine rappresentare il proprio Paese, collezionando 19 presenze tra il 1990 e il 1995.

1965 – Il Liverpool rimonta la Juventus ad Anfield

Nel primo turno di Coppa delle Coppe la Juventus arriva ad Anfield con l’1-0 conquistato all’andata a Torino, ma il Liverpool di Bill Shankly ribalta il confronto in appena cinque minuti. Chris Lawler segna al 20′, Geoff Strong al 25′ e i Reds difendono il 2-0 fino alla fine, qualificandosi con il punteggio complessivo di 2-1.

È uno dei primi grandi incroci europei tra le due società, vent’anni prima della tragica finale dell’Heysel. Quel Liverpool, campione d’Inghilterra uscente e detentore della FA Cup, arriverà fino alla semifinale della competizione: la rimonta contro la Juventus resta una delle prime grandi notti europee di Anfield.

1993 – La Macedonia indipendente disputa la sua prima partita internazionale

A Kranj, in Slovenia, la neonata nazionale macedone vince 4-1 nella prima partita internazionale della propria storia dopo la dissoluzione della Jugoslavia. Zoran Boškovski realizza il primo gol della nuova selezione, mentre vanno a segno anche Darko Pančev, Čedomir Janevski e Dragan Kanatlarovski.

La partita ha anche un significato politico e calcistico più ampio: è il primo incontro ufficiale tra due nazionali nate dalla dissoluzione della Jugoslavia. La Macedonia sarebbe entrata ufficialmente in FIFA e UEFA l’anno seguente e avrebbe dovuto aspettare quasi tre decenni per qualificarsi alla prima grande fase finale, Euro 2020.

2001 – Il Brentford apre gratuitamente Griffin Park e raddoppia il pubblico

Per la partita di Second Division contro il Peterborough United il Brentford tenta un esperimento insolito: ingresso gratuito per tutti a Griffin Park. L’iniziativa funziona almeno per quel pomeriggio: sugli spalti arrivano 11.097 spettatori, circa il doppio rispetto alle normali presenze casalinghe di quel periodo.

Anche il risultato aiuta: il Brentford vince 2-1 con i gol di Lloyd Owusu e Paul Evans, mentre Simon Rea accorcia per il Peterborough. L’operazione avrebbe potuto garantire circa 70.000 sterline di incassi se tutti avessero pagato il biglietto, ma non produsse un aumento duraturo del pubblico: la successiva gara casalinga tornò su numeri molto più normali.

2004 – A Baku viene inaugurata la statua di Tofiq Bahramov

Prima di Azerbaigian-Inghilterra, qualificazione ai Mondiali del 2006, a Baku viene inaugurata una statua dedicata a Tofiq Bahramov, l’assistente arbitrale azero entrato nella storia per la decisione più discussa della finale mondiale del 1966. Lo stadio nazionale portava già il suo nome dopo la morte avvenuta nel 1993.

Alla cerimonia partecipa significativamente Geoff Hurst, l’uomo al quale Bahramov aveva convalidato il celebre gol del 3-2 contro la Germania Ovest a Wembley. Poche ore dopo proprio l’Inghilterra gioca nello stadio dedicato all’arbitro e batte l’Azerbaigian 1-0 con una rete di Michael Owen: una coincidenza quasi perfetta per chiudere il cerchio di quella storia.

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