Il 17 ottobre è una giornata particolarmente ricca di calcio delle origini: nasce uno dei ragazzi che fondarono il Tottenham, prendono vita Atalanta e Leeds United e l’Estonia disputa la sua prima partita internazionale. Più avanti arrivano Johnny Haynes, Sergio Goycochea, la notte di Tomaszewski a Wembley e il primo passo della Croazia calcistica moderna.
1868 – Nasce Bobby Buckle, il ragazzo che contribuì a fondare il Tottenham
A Tottenham nasce Robert “Bobby” Buckle, una delle figure fondamentali nella nascita degli Spurs. Nel 1882 ha appena tredici anni quando, insieme ad altri ragazzi dell’Hotspur Cricket Club, partecipa alla creazione dell’Hotspur Football Club, destinato a diventare il Tottenham Hotspur. Buckle ne sarà il primo capitano e il primo marcatore di cui sia rimasta testimonianza.
Il 17 ottobre ricompare curiosamente anche nella sua carriera: nel giorno del suo diciassettesimo compleanno, nel 1885, Buckle gioca la prima partita ufficiale della storia del club, un incontro di London Association Cup vinto 5-2 contro il St Albans. In seguito sarà segretario e dirigente, sostenendo sia il passaggio al professionismo sia il trasferimento sul terreno destinato a diventare White Hart Lane.
1907 – Nasce l’Atalanta
A Bergamo viene fondata l’Atalanta, inizialmente società polisportiva creata da un gruppo di studenti del liceo classico Paolo Sarpi. Il club considera ufficialmente il 17 ottobre 1907 come il proprio giorno di nascita e ancora oggi celebra in questa data il compleanno della società.
L’Atalanta delle origini non è ancora nerazzurra: i primi colori sono il bianco e il nero. La combinazione attuale nascerà nel 1920 dalla fusione con la Bergamasca, società che aveva assorbito anche ciò che restava del Foot-Ball Club Bergamo, fondato tre anni prima dell’Atalanta.
1919 – Dalle ceneri del Leeds City nasce il Leeds United
Il calcio a Leeds sta vivendo uno dei suoi momenti più caotici. Il Leeds City è stato espulso dalla Football League dopo un’inchiesta su pagamenti irregolari effettuati ai giocatori durante la Prima guerra mondiale e il 17 ottobre i suoi calciatori vengono addirittura messi all’asta al Metropole Hotel.
Quello stesso giorno circa mille sostenitori si riuniscono alla Salem Chapel di Holbeck e danno vita a un nuovo club: il Leeds United. Pochi mesi più tardi la società entrerà nella Football League e, mezzo secolo dopo, sotto Don Revie diventerà una delle grandi potenze del calcio inglese.
1920 – L’Estonia disputa la sua prima partita internazionale
A Helsinki l’Estonia affronta la Finlandia in quella che la federazione estone considera la prima partita ufficiale della storia della propria nazionale. Il risultato è severo: i finlandesi vincono 6-0 davanti a circa tremila spettatori.
Gli estoni arrivano all’appuntamento con una preparazione quasi inesistente e si trovano davanti persino una novità materiale: per molti di loro è la prima partita giocata su un campo d’erba, mentre in patria si utilizzavano superfici di terra e sabbia. La federazione nazionale nascerà soltanto nel dicembre 1921 e l’ingresso nella FIFA arriverà nel 1923.
1934 – Nasce Johnny Haynes, il “Maestro” del Fulham
Nasce a Londra Johnny Haynes, uno dei più raffinati registi offensivi del calcio inglese del dopoguerra. Soprannominato The Maestro, legherà praticamente tutta la propria carriera al Fulham, diventandone il primatista di presenze con 658 partite ufficiali e rappresentando l’Inghilterra 56 volte.
Haynes occupa un posto importante anche nella storia sociale del professionismo inglese. Quando nel 1961 viene abolito il tetto salariale della Football League, diventa il primo calciatore britannico a guadagnare 100 sterline alla settimana, cinque volte il precedente limite massimo di 20.
1963 – Nasce Sergio Goycochea, l’eroe dei rigori di Italia ’90
Nasce Sergio Goycochea, portiere argentino destinato a costruire la propria leggenda quasi per caso. Al Mondiale del 1990 parte come riserva di Nery Pumpido e diventa titolare soltanto quando il compagno si frattura una gamba durante la seconda partita del girone contro l’Unione Sovietica.
Da quel momento Goycochea diventa uno dei volti del torneo. Para due rigori alla Jugoslavia nei quarti e altri due all’Italia nella semifinale di Napoli: quattro parate nelle serie dal dischetto in uno stesso Mondiale, primato che la FIFA ha a lungo indicato come record della competizione. L’Argentina arriverà fino alla finale contro la Germania Ovest.
1973 – Tomaszewski elimina l’Inghilterra dal Mondiale
A Wembley l’Inghilterra deve battere la Polonia per qualificarsi ai Mondiali del 1974. Alla vigilia Brian Clough ha liquidato il portiere polacco Jan Tomaszewski come un “circus clown in gloves”, ma sarà proprio lui a trasformarsi nel protagonista assoluto della serata.
Jan Domarski porta avanti la Polonia, Allan Clarke pareggia su rigore e l’assedio inglese non produce altro. Finisce 1-1: secondo la ricostruzione FIFA, l’Inghilterra conclude 35 volte contro le appena due conclusioni polacche, ma Tomaszewski resiste e manda la Polonia ai Mondiali, dove arriverà addirittura terza. L’Inghilterra, campione del mondo appena sette anni prima, resterà invece fuori dalla fase finale.
1990 – La Croazia calcistica moderna comincia contro gli Stati Uniti
Allo stadio Maksimir di Zagabria la Croazia batte gli Stati Uniti 2-1 in quella che la federazione croata considera la partita inaugurale della storia moderna della propria nazionale. Il Paese fa ancora parte formalmente della Jugoslavia e la Croazia non è ancora affiliata alla FIFA, perciò l’incontro non possiede lo status che avranno le successive gare internazionali.
A segnare il primo gol di quella nuova era è Aljoša Asanović. Da quella squadra embrionale nascerà in pochi anni la nazionale capace di qualificarsi a Euro ’96 e di arrivare terza ai Mondiali di Francia 1998, con lo stesso Asanović tra i protagonisti.



