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Accadde oggi nel calcio: 17 settembre


Il 17 settembre parte dal football inglese dell’Ottocento e arriva alle moderne coppe europee. Il futuro Barnsley disputa la sua prima partita, nasce Nils Arne Eggen e il Celtic ottiene in Svizzera la prima vittoria continentale della propria storia. Poi arrivano Tito Vilanova, il record dell’11-0 del Liverpool e Simone Perrotta; dopo la dissoluzione dell’URSS debutta ufficialmente l’Azerbaigian, mentre Faustino Asprilla firma una notte leggendaria contro il Barcellona. Nel nuovo millennio prende il via l’Europa League e il calcio italiano saluta Eugenio Bersellini.

1887 – Il Barnsley St Peter’s disputa la sua prima partita

Il 17 settembre 1887 il Barnsley St Peter’s scende in campo per la prima volta, affrontando il Manor House di Worsborough Bridge e vincendo l’amichevole per 4-0. Dietro alla nuova squadra c’è il reverendo Tiverton Preedy, giovane curato della chiesa di St Peter’s che vede nel football un modo per entrare in contatto con la popolazione operaia della città.

La data richiede però una precisazione. Alcune ricostruzioni indicano il 17 settembre come fondazione del club, ma una ricerca basata sulla storia delle origini racconta che la riunione inaugurale si era tenuta undici giorni prima: il 17 settembre va quindi considerato con maggiore sicurezza il giorno della prima partita. Nel 1897 sarebbe scomparso “St Peter’s” dal nome e nel 1912 il Barnsley avrebbe conquistato la FA Cup.

1941 – Nasce Nils Arne Eggen, l’uomo che porta il Rosenborg in Europa

Il 17 settembre 1941 nasce a Orkdal Nils Arne Eggen, difensore della nazionale norvegese prima di diventare il tecnico più vincente nella storia del calcio di club del Paese. Da giocatore conquista tre campionati e una coppa nazionale, oltre a disputare 29 partite con la Norvegia.

È però dalla panchina che costruisce la propria leggenda. Eggen conquista quindici campionati norvegesi da allenatore, quattordici con il Rosenborg e uno con il Moss, oltre a sei coppe nazionali. Negli anni Novanta trasforma il Rosenborg in una presenza abituale della Champions League, raggiungendo i quarti nel 1997 dopo la celebre vittoria per 2-1 sul campo del Milan.

1963 – Il Celtic conquista la prima vittoria europea della propria storia

Il 17 settembre 1963 il Celtic affronta il Basilea al St. Jakob nell’andata del primo turno della Coppa delle Coppe. Gli scozzesi dominano e vincono 5-1, ottenendo il primo successo europeo nella storia del club: John Divers apre le marcature, Bobby Lennox segna nella ripresa e John Hughes realizza una tripletta.

Per “Yogi” Hughes è anche la prima tripletta realizzata da un calciatore del Celtic nelle competizioni continentali. Quella campagna porterà gli Hoops fino alla semifinale, tre anni prima dell’arrivo di Jock Stein e quattro prima del trionfo di Lisbona che renderà il Celtic la prima squadra britannica campione d’Europa.

1968 – Nasce Tito Vilanova

A Bellcaire d’Empordà nasce il 17 settembre 1968 Francesc “Tito” Vilanova, centrocampista cresciuto nella cantera del Barcellona e destinato a lasciare un’impronta molto più profonda da allenatore. Dopo diverse esperienze nelle categorie inferiori torna nel club catalano come collaboratore di Pep Guardiola, prima nel Barça B e poi in prima squadra.

Dal 2008 al 2012 Guardiola e Vilanova partecipano alla costruzione di una delle squadre più vincenti della storia del club, conquistando 14 trofei in quattro stagioni. Quando Pep lascia, Tito ne prende il posto e conduce il Barcellona al titolo 2012-13 con 100 punti, allora primato della Liga e record del club. La malattia lo costringerà a lasciare la panchina nell’estate seguente; morirà nell’aprile 2014, a soli 45 anni.

1974 – Il Liverpool vince 11-0, il risultato più largo della sua storia

Il 17 settembre 1974 il Liverpool ospita i norvegesi dello Strømsgodset nell’andata del primo turno di Coppa delle Coppe. Ad Anfield finisce con uno straordinario 11-0, ancora il successo più largo nella storia dei Reds. Alec Lindsay apre su rigore dopo tre minuti e all’intervallo la squadra di Bob Paisley conduce già 5-0.

La particolarità del tabellino è che partecipano alla goleada nove marcatori differenti: Phil Boersma e Phil Thompson segnano due volte ciascuno, mentre Lindsay, Steve Heighway, Ian Callaghan, Emlyn Hughes, Peter Cormack, Tommy Smith e Ray Kennedy realizzano una rete. Per Paisley, appena succeduto a Bill Shankly, è uno dei primi risultati spettacolari della nuova era.

1977 – Nasce Simone Perrotta

Il 17 settembre 1977 nasce ad Ashton-under-Lyne, nei pressi di Manchester, Simone Perrotta, figlio di emigrati calabresi e futuro campione del mondo con l’Italia. Cresciuto calcisticamente alla Reggina, passa per Juventus, Bari e soprattutto Chievo prima di approdare nel 2004 alla Roma, dove rimarrà fino al termine della carriera.

Con gli Azzurri Perrotta disputa 48 partite e il suo momento più importante arriva naturalmente al Mondiale del 2006: è titolare in tutte e sette le partite dell’Italia campione del mondo. Con la Roma conquista invece due Coppe Italia e una Supercoppa, diventando uno degli uomini più rappresentativi della squadra di Luciano Spalletti.

1978 – Muore tragicamente Valtencir

Durante la partita del campionato paranaense tra Grêmio Maringá e Colorado, allo stadio Willie Davids di Maringá, muore a soli 31 anni Valtencir Pereira Senra. Il difensore del Colorado rimane vittima di un fortuito scontro di gioco con Nivaldo: l’impatto gli provoca una gravissima lesione cervicale e ogni tentativo di soccorso si rivela inutile.

Valtencir aveva legato quasi tutta la carriera al Botafogo, con cui disputò 453 partite tra il 1967 e il 1976, vincendo due campionati carioca e la Taça Brasil del 1968. Proprio nel 1968 collezionò anche la sua unica presenza con il Brasile: nel 4-1 contro l’Argentina riuscì perfino a segnare. Una figura oggi poco ricordata di una delle squadre brasiliane più ricche di talento della sua epoca.

1992 – L’Azerbaigian disputa la prima partita ufficiale della propria storia

A Gurjaani, in Georgia, il 17 settembre 1992 l’Azerbaigian disputa il primo incontro ufficiale della propria nazionale dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica. La partita è un’amichevole contro i padroni di casa della Georgia e produce un risultato decisamente insolito: 6-3.

Il match appartiene alla fase in cui le nuove repubbliche ex sovietiche stanno costruendo le proprie federazioni e identità calcistiche internazionali. L’Azerbaigian entrerà successivamente in FIFA e UEFA e parteciperà alle qualificazioni per un grande torneo a partire da Euro 1996, senza essere finora riuscito a raggiungere una fase finale.

1997 – Asprilla travolge il Barcellona con una tripletta

Il 17 settembre 1997 il Newcastle disputa la prima partita della propria storia nella fase a gironi della Champions League e St James’ Park ospita subito il Barcellona. La serata appartiene a Faustino Asprilla, che trasforma un rigore e poi segna due volte di testa sui cross di Keith Gillespie, portando gli inglesi sul 3-0.

Luis Enrique e Luís Figo accorciano nella ripresa, ma il Newcastle resiste e vince 3-2 contro il Barça di Rivaldo, Guardiola e Figo. La tripletta di Asprilla resta una delle prestazioni individuali più ricordate della prima epoca della Champions League e rende memorabile il debutto casalingo europeo dei Magpies nella competizione.

2009 – Comincia la prima fase a gironi della UEFA Europa League

Il 17 settembre 2009 prende ufficialmente il via la fase a gironi della prima UEFA Europa League, nuova competizione che sostituisce la Coppa UEFA non soltanto nel nome ma anche nella formula. Sono 48 le squadre divise in dodici gruppi da quattro, con partite di andata e ritorno sul modello della Champions League.

Il primo gol della nuova fase a gironi viene realizzato dopo quattro minuti dal centrocampista del Genoa Alberto Zapater contro lo Slavia Praga. La prima edizione dell’Europa League verrà poi conquistata dall’Atlético Madrid contro il Fulham nella finale di Amburgo, aprendo una nuova epoca per la seconda competizione continentale UEFA.

2017 – Muore Eugenio Bersellini, il “sergente di ferro”

Il 17 settembre 2017 muore a Prato, a 81 anni, Eugenio Bersellini, uno degli allenatori più riconoscibili del calcio italiano tra gli anni Settanta e Ottanta. Dopo le esperienze con Cesena e Sampdoria, nel 1977 viene scelto dall’Inter di Ivanoe Fraizzoli, sulla cui panchina rimarrà per cinque stagioni.

Soprannominato “sergente di ferro” per la durezza degli allenamenti e l’attenzione alla preparazione atletica, conduce i nerazzurri allo scudetto del 1979-80 e a due Coppe Italia. Vincerne un’altra con la Sampdoria nel 1985 conferma il peso di un tecnico meno celebrato oggi, ma importante nell’evoluzione del lavoro atletico e della gestione quotidiana delle squadre italiane.

Qui per me sono irrinunciabili Barnsley, Eggen, Celtic, Liverpool e Asprilla. Mi piace molto anche avere Bersellini in chiusura. E sul Barnsley terrei proprio la formulazione «prima partita»: abbiamo abbastanza elementi per dire che il 17 settembre come data di fondazione, ripetuto da alcune fonti, nasce probabilmente dalla sovrapposizione con il debutto sul campo.

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