Il 20 settembre attraversa quasi un secolo e mezzo di storia del calcio. Si parte dalla nascita del Cliftonville, pioniere del football irlandese, e dalle strane Olimpiadi parigine del 1900; poi il primo successo del Monza, il Tottenham dei record, Renato Curi e Henrik Larsson, fino agli addii di Brian Clough e José Mourinho al calcio inglese.
1879 – Nasce il Cliftonville, primo club di calcio d’Irlanda
Sul News Letter e sul Northern Whig di Belfast compare un annuncio firmato da John McCredy McAlery e R.M. Kennedy: si cercano membri per il nuovo Cliftonville Association Football Club, che nel pomeriggio tiene la propria prima sessione di allenamento. È la data che il club considera ufficialmente come quella della propria fondazione.
McAlery aveva scoperto l’association football durante un viaggio in Scozia e si era impegnato a introdurlo in Irlanda. Il Cliftonville viene ricordato come il primo club calcistico irlandese e, poco più di un anno dopo, McAlery sarà anche tra i protagonisti della fondazione della Irish Football Association.
1900 – Il calcio fa il suo ingresso ai Giochi olimpici
Al Vélodrome de Vincennes di Parigi si disputa una partita decisamente lontana dall’immagine moderna del torneo olimpico: l’inglese Upton Park batte 4-0 la rappresentativa francese dell’USFSA, affidata ai giocatori del Club Français. È la prima delle sole due partite di calcio giocate nell’ambito dei Giochi di Parigi 1900.
La competizione aveva uno status assai nebuloso: non esisteva un vero torneo a eliminazione né furono consegnate medaglie sul campo, e soltanto successivamente i risultati vennero ricondotti dal movimento olimpico a una classifica con Gran Bretagna, Francia e Belgio ai primi tre posti. È dunque il curioso e quasi informale punto di partenza del calcio olimpico.
1912 – Il Monza ottiene la prima vittoria conosciuta della sua storia
A meno di tre settimane dalla fondazione del Monza Foot-Ball Club, la nuova società brianzola affronta la Juve Italia sul terreno “fuori porta” di Triante. È quella che l’archivio storico del club indica come la prima vittoria della quale si abbia notizia.
Il Monza dell’epoca è ancora molto diverso da quello che conosciamo: nasce dalla fusione tra Pro Monza e Pro Italia e veste colori bianco e azzurri, mentre il rosso e il bianco arriveranno soltanto dalla stagione 1928/29. Poco dopo quei primi incontri amichevoli conquisterà anche il suo primo trofeo, la Coppa Colli.
1953 – Nasce Renato Curi
A Montefiore dell’Aso nasce Renato Curi, centrocampista destinato a diventare uno dei simboli del Perugia degli anni Settanta. Dopo Giulianova e Como arriva in Umbria nel 1974 e contribuisce immediatamente alla prima promozione dei biancorossi in Serie A.
Il suo nome resta legato anche alla celebre vittoria sulla Juventus del 16 maggio 1976: fu Curi a segnare il gol dell’1-0 che contribuì a consegnare lo scudetto al Torino. Morirà tragicamente il 30 ottobre 1977, a soli 24 anni, durante Perugia-Juventus; lo stadio cittadino verrà successivamente intitolato alla sua memoria.
1961 – Il Tottenham travolge il Górnik nella sua prima notte europea a White Hart Lane
Il Tottenham campione d’Inghilterra deve rimontare il 4-2 subito in Polonia contro il Górnik Zabrze nel turno preliminare di Coppa dei Campioni. A White Hart Lane, nella prima partita europea casalinga della storia degli Spurs, la squadra di Bill Nicholson risponde con uno spettacolare 8-1.
Cliff Jones firma una tripletta, Bobby Smith una doppietta, mentre completano il risultato Danny Blanchflower, Terry Dyson e John White. Quella sera nasce anche parte dell’immaginario europeo del Tottenham: il club fa risalire proprio alla sfida con il Górnik la prima diffusione sugli spalti di “Glory, Glory Hallelujah”, destinato a trasformarsi nel celebre canto degli Spurs.
1971 – Nasce Henrik Larsson
A Helsingborg nasce Henrik Larsson, attaccante svedese che dopo le esperienze con Högaborg, Helsingborg e Feyenoord troverà al Celtic la dimensione che lo renderà una delle grandi figure del calcio scozzese moderno.
Con la maglia biancoverde realizzerà 242 gol in 315 partite ufficiali. Il vertice individuale arriva nella stagione 2000/01: 35 reti in campionato e 53 complessive, numeri che gli permettono di conquistare la Scarpa d’Oro europea. In seguito vincerà anche la Champions League con il Barcellona nel 2006.
1998 – Freddie Ljungberg segna subito all’esordio con l’Arsenal
Ad Highbury l’Arsenal campione in carica batte il Manchester United per 3-0. Nel finale Arsène Wenger manda in campo il nuovo acquisto svedese Freddie Ljungberg, arrivato pochi giorni prima dall’Halmstad.
Gli bastano pochi minuti per presentarsi al pubblico inglese: Ljungberg supera Peter Schmeichel con un pallonetto e segna al debutto contro il principale rivale dell’Arsenal di quegli anni. Sarà il primo capitolo di una carriera londinese conclusa con due Premier League e tre FA Cup.
2004 – Muore Brian Clough
A 69 anni muore Brian Clough, uno degli allenatori più originali e influenti del calcio inglese. Da tecnico aveva trasformato prima il Derby County, portandolo al titolo nazionale nel 1972, e poi soprattutto il Nottingham Forest.
Con il Forest conquistò il campionato inglese nel 1977/78 e soprattutto due Coppe dei Campioni consecutive, nel 1979 e nel 1980, imprese ancora più straordinarie considerando la dimensione precedente del club. Il suo carattere, i rapporti burrascosi con dirigenti e federazione e i soli 44 giorni trascorsi al Leeds ne fecero anche uno dei personaggi più raccontati del calcio britannico.
2007 – Finisce la prima era Mourinho al Chelsea
Nelle prime ore del 20 settembre il Chelsea comunica che José Mourinho lascia il club di comune accordo. L’annuncio arriva dopo l’1-1 casalingo contro il Rosenborg in Champions League e al termine di settimane di tensioni con la proprietà di Roman Abramovich. Il comunicato viene diffuso intorno all’1:45 del mattino.
Il primo ciclo dello “Special One” a Stamford Bridge si chiude dopo poco più di tre anni e sei trofei, tra cui due Premier League consecutive, le prime vinte dal Chelsea dopo mezzo secolo. Mourinho lascia inoltre senza aver mai perso una partita casalinga di campionato alla guida dei Blues; tornerà a Londra nel 2013 per aprire un secondo capitolo della sua storia con il club.



