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Accadde oggi nel calcio: 21 settembre


Il 21 settembre offre parecchio materiale per il taglio storico della rubrica. Si parte da Peter McWilliam, protagonista del grande Newcastle di inizio Novecento, e da uno dei primi tedeschi emigrati nel calcio italiano; poi l’Irlanda che spezza un tabù inglese, Bill Struth, una rocambolesca finale di Coppa delle Fiere e, in epoca più recente, due giornate rimaste nella memoria della Premier League.

1879 – Nasce Peter McWilliam

A Inverness nasce Peter McWilliam, mediano scozzese destinato a far parte di uno dei primi grandi cicli del Newcastle United. Arrivato nel 1902, contribuisce ai titoli inglesi del 1905, 1907 e 1909 e alla conquista della FA Cup del 1910, oltre a raggiungere altre tre finali della competizione.

La seconda parte della sua storia si svolge soprattutto in panchina: con il Tottenham conquista la FA Cup del 1921 e diventa il primo uomo a vincere il trofeo sia da calciatore sia da allenatore. Rimarrà legato agli Spurs per due lunghi periodi, entrambi condizionati dalle guerre mondiali.

1923 – Nasce Horst Buhtz, pioniere tedesco del Torino

A Magdeburgo nasce Horst Buhtz, centrocampista offensivo che negli anni Cinquanta sceglierà una strada rarissima per un calciatore tedesco dell’epoca: il professionismo all’estero. Nel 1952 viene ingaggiato dal Torino, diventando una figura importante nella difficile ricostruzione granata successiva alla tragedia di Superga.

Buhtz fu il secondo calciatore tedesco a giocare nella Serie A italiana, preceduto soltanto da Ludwig Janda, arrivato in Italia nel 1949. In un calcio tedesco ancora diffidente verso il professionismo, la sua scelta contribuì probabilmente anche a tenerlo lontano dalla Nazionale maggiore, nonostante fosse considerato un giocatore di notevole talento.

1935 – Nasce Jimmy Armfield

A Denton, nei pressi di Manchester, nasce Jimmy Armfield, uno dei grandi esempi di one-club man del calcio inglese. Trasferitosi da bambino a Blackpool, vestirà per tutta la carriera la maglia dei Tangerines, accumulando 627 presenze ufficiali e diventandone capitano per un decennio.

Terzino destro elegante e moderno per la propria epoca, Armfield colleziona 43 presenze con l’Inghilterra, 15 delle quali da capitano, e partecipa al Mondiale del 1962. Fa parte anche della rosa campione del mondo nel 1966, pur senza scendere in campo nella fase finale del torneo.

1949 – L’Irlanda è la prima squadra straniera a battere l’Inghilterra in casa

A Goodison Park la selezione della FAI, quella che oggi chiamiamo Repubblica d’Irlanda, sorprende l’Inghilterra per 2-0. Segnano Con Martin su rigore nel primo tempo e Peter Farrell nel finale: per la prima volta una squadra proveniente da fuori del Regno Unito batte gli inglesi sul loro terreno.

È un primato spesso oscurato dal celebre 6-3 dell’Ungheria a Wembley del 1953. La partita del 1949 ha inoltre un curioso sfondo politico e calcistico: esistevano ancora due selezioni che rivendicavano il nome “Ireland”, quella della FAI di Dublino e quella dell’IFA di Belfast, tanto che anche la denominazione ufficiale della squadra fu oggetto di discussione tra le federazioni.

1956 – Muore Bill Struth, l’uomo che costruì il Rangers dominante

Muore a Glasgow Bill Struth, secondo allenatore nella storia dei Rangers e figura centrale nella trasformazione del club in una potenza del calcio scozzese. Aveva guidato la squadra dal 1920 al 1954, un regno di trentaquattro anni praticamente irripetibile nel calcio professionistico.

Sotto la sua gestione i Rangers vinsero 18 campionati scozzesi, 10 Scottish Cup e 2 League Cup, oltre a numerose competizioni disputate durante la guerra. Nel 1949 Struth guidò inoltre il club al primo treble nazionale del calcio scozzese: campionato, Scottish Cup e League Cup nella stessa stagione.

1966 – Il Barcellona conquista una folle Coppa delle Fiere

Alla Romareda il Barcellona deve ribaltare lo 0-1 subito in casa contro il Real Zaragoza nella finale della Coppa delle Fiere. La partita diventa un piccolo classico dimenticato: i catalani vincono 4-2 dopo i tempi supplementari, conquistando per la terza volta la competizione antesignana della futura Coppa UEFA.

L’eroe è il diciannovenne Lluís Pujol, autore di una tripletta, compreso il gol decisivo praticamente all’ultima azione dei supplementari. Senza la regola dei gol in trasferta e senza una serie di rigori prevista dal regolamento, in caso di ulteriore parità il trofeo avrebbe potuto essere assegnato addirittura con un sorteggio.

2003 – La “Battle of Old Trafford”

Manchester United e Arsenal pareggiano 0-0 in una partita destinata a diventare la “Battle of Old Trafford”, una delle manifestazioni più feroci della rivalità tra le squadre di Alex Ferguson e Arsène Wenger. Nel finale Patrick Vieira viene espulso dopo un confronto con Ruud van Nistelrooy.

In pieno recupero lo United ha l’occasione di vincere, ma Van Nistelrooy colpisce la traversa su rigore. Dopo il fischio finale alcuni giocatori dell’Arsenal lo circondano provocatoriamente e arriveranno multe e squalifiche; soprattutto, quel punto diventerà una tappa fondamentale della stagione 2003/04, conclusa dai Gunners senza una sola sconfitta in campionato.

2019 – Il Manchester City segna 5 gol in 18 minuti

All’Etihad il Manchester City travolge il Watford per 8-0, una settimana dopo l’inaspettata sconfitta contro il Norwich. David Silva apre le marcature dopo meno di un minuto e al 18º la squadra di Guardiola è già avanti 5-0: nessuno nella storia della Premier League aveva raggiunto così rapidamente quel margine.

Bernardo Silva firma una tripletta, mentre segnano anche Agüero, Mahrez, Otamendi e De Bruyne. Per il City è la vittoria più larga mai ottenuta fino a quel momento nella massima serie inglese, anche se il 9-0 del Manchester United all’Ipswich del 1995 conserva il record della Premier League.

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