martedì, Luglio 16, 2024
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William Cropper, il primo calciatore morto per infortunio

William Cropper non è il primo nome che viene in mente quando si parla del football e degli eroi che lo hanno reso grande. Viene ricordato dagli storici e appassionati, però, per una circostanza tragica: è entrato nella storia del calcio come il primo calciatore morto in seguito a un infortunio rimediato in campo.

Figlio di un muratore di Brimington, minuscolo villaggio del Derbyshire, era nato pochi giorni dopo il Natale del 1862, quando mancavano ancora diversi mesi alla prima storica riunione che avrebbe sancito la nascita della Football Association e del gioco che oggi è il più amato al mondo.

Pur avendo assistito, nella sua adolescenza, alla nascita e al progressivo sviluppo del calcio, William non ne era rimasto mai davvero affascinato. Per lui il football restava quello sport da praticare nei mesi invernali, utile per mantenersi in forma in attesa della stagione buona per praticare la disciplina che non solo amava di più, ma che era ancora la preferita da tutti i britannici.

William Cropper, cricketer & footballer

William Cropper era un bravissimo giocatore di cricket, in cui si era distinto fin da quando, a soli 20 anni, aveva fatto il suo esordio nel Derbyshire County Cricket Club. Nel giro di 6 anni avrebbe disputato una sessantina di gare ufficiali, risultando spesso tra i migliori anche in virtù di un coraggio senza pari e una facilità di corsa naturale, che gli permetteva di fare la differenza.

Queste qualità erano fondamentali anche nel football, e pur non andando pazzo per la disciplina il ragazzo aveva preso a praticare anche questo gioco per amore dello sport e per “restare sul pezzo”, in attesa dell’estate e dell’amato cricket. Una filosofia condivisa da tantissimi giovani come lui, che del resto si riferivano al calcio come “our winter game”. Il gioco, appunto, da praticare in inverno.

Centravanti, Cropper era arrivato a giocare persino per il Derby County, club che inizialmente aveva avuto stretti contatti con il locale club di cricket, ma poi, raggiunta la maturità, era diventato un punto di forza dello Staveley FC. Questo club era l’espressione di un minuscolo villaggio, noto per l’estrema aggressività sia dei suoi supporter che dei suoi calciatori.

Un contrasto fatale

Questi erano noti in tutta la zona per l’entusiasmo e la combattività che li contraddistingueva. Si diceva che nessun giocatore dello Staveley, che dopo aver raggiunto il quinto turno nella FA Cup 1885/1886 aveva intenzione di passare al professionismo, avrebbe mai tirato indietro la gamba in un contrasto. Mai, a costo della vita.

William Cropper non tirò indietro la gamba quando, il 12 gennaio del 1889, dopo appena 10 minuti di gioco si trovò a contendere un pallone al roccioso Dan Doyle, difensore scozzese del Grimsby Town. Si trattava di un’amichevole, ma la natura estremamente competitiva del giovane, che aveva compiuto 26 anni da pochi giorni, non gli lasciava altra scelta.

Lo scontro fu tremendo: un piede di Doyle, proteso a cercare il cuoio, si piantò con forza nell’addome di Cropper, che cadde a terra contorcendosi per il dolore e lasciò il campo portato a braccia dall’amico e portiere George Hay, che come lui si divideva tra cricket e calcio e in entrambi i casi era suo compagno di squadra.

Notizia della morte di William Cropper

La prima morte in campo

Durante la notte le sue condizioni peggiorarono terribilmente, al punto tale che fu trasportato d’urgenza in ospedale. I medici però non poterono fare niente per impedire la morte di William Cropper, che spirò alla presenza di Hay lasciando un’intera comunità sgomenta. La successiva autopsia rilevò uno squarcio nello stomaco di quasi 4 centimetri: il giovane era morto per la peritonite causata dalla ferita rimediata in campo.

Le indagini scagionarono Doyle, che nonostante la sua reputazione da “bad boy” era molto amato dai tifosi. Non solo la sua carriera continuò, ma lo portò anche a vincere un campionato professionistico con l’Everton e a indossare più volte la maglia della Scozia. Morì per un cancro alla gola poco più che 50enne, e per curioso contrappasso fu sepolto in una tomba senza nome dove è stato dimenticato fino al 2010.

La morte di Cropper fu la prima nota alle cronache derivante da uno scontro sul campo di calcio, ma purtroppo non l’ultima: negli anni a seguire molti altri pionieri sarebbero caduti a causa della combinazione tra il rude stile di gioco dell’epoca e una scienza medica ancora ai primi passi. Tra questi Hugh Melmoth-Walters, fratello minore dei “Meridian Brothers” Arthur e Percy Melmoth Walters colonne difensive dell’Inghilterra, che proprio in seguito alla sua morte appesero precocemente gli scarpini al chiodo.

William Cropper riposa invece dal giorno della sua morte nel cimitero di Brimington, il villaggio dov’era nato e dove era conosciuto da tutti e ammirato per il coraggio e l’inesauribile amore per lo sport. Un nome, il suo, che serve a ricordarci quanto il calcio è cambiato dai tempi dei pionieri e quanto tutti dobbiamo agli eroi come lui, che inseguendo un pallone hanno scritto le prime pagine della storia del “beautiful game”.


William Cropper

  • Nazionalità: Inghilterra
  • Nato a: Brimington (Inghilterra) il 27 dicembre 1862
  • Morto a: Grimsby (Inghilterra) il 13 gennaio 1889
  • Ruolo: centrocampista/difensore
  • Squadre di club: Staveley FC

SITOGRAFIA:

  • Moriarty-Patten S., (11/01/2013) On This Weekend In Football: The First Reported Death From An InjuryThe Daisy Cutter
  • Galli S., I pionieri del calcio – I destini incrociati di William Cropper e Daniel DoyleMondo Sportivo
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Simone Cola
Simone Colahttps://www.uomonelpallone.it
Amante del calcio in ogni sua forma e degli uomini che hanno contribuito a scriverne la leggenda

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