Il 23 agosto ci porta alle origini del football austriaco e alla nascita di uno dei più grandi calciatori italiani, prima di attraversare stadi innovativi, grandi centravanti e campioni europei. Tra i protagonisti della giornata ci sono Giuseppe Meazza, Santillana, Demetrio Albertini e Lionel Messi, insieme a una curiosa pagina dell’architettura calcistica inglese.
1894 – Viene registrato il Vienna Cricket and Football Club
Il 23 agosto 1894 le autorità austro-ungariche registrano ufficialmente il Vienna Cricket and Football Club, formato soprattutto da britannici residenti nella capitale. I Cricketers avevano inizialmente scelto il nome First Vienna Cricket and Football Club, ma erano arrivati con ventiquattr’ore di ritardo: il giorno precedente era stato riconosciuto il First Vienna Football Club, che poté così conservare per sé il prestigioso “First”.
La rivalità tra le due società avrebbe avuto un ruolo fondamentale nella nascita del calcio viennese. Il 15 novembre dello stesso anno si affrontarono in quello che viene ricordato come il primo incontro ufficiale tra due club differenti disputato a Vienna, vinto 4-0 dai Cricketers. Da una successiva scissione del Vienna Cricket and Football Club avrebbe avuto origine anche la storia dell’Austria Wien, ufficialmente affiliata alla federazione nel 1911.
1929 – Nasce Zoltán Czibor
Il 23 agosto 1929 nasce a Kaposvár Zoltán Czibor, ala sinistra dal talento imprevedibile che sarebbe diventata uno dei protagonisti della grande Ungheria degli anni Cinquanta. Con la nazionale magiara disputò 43 partite segnando 17 reti, conquistando l’oro olimpico a Helsinki nel 1952 e partecipando alla celebre vittoria per 6-3 sull’Inghilterra a Wembley.
Czibor segnò anche nella finale del Mondiale 1954 contro la Germania Ovest, persa 3-2 dall’Aranycsapat. Dopo la repressione della rivoluzione ungherese del 1956 non tornò in patria e, terminata una squalifica FIFA, raggiunse insieme a Sándor Kocsis il Barcellona. Con i catalani vinse due campionati e segnò anche nella finale di Coppa dei Campioni del 1961, ancora una volta disputata al Wankdorf di Berna, lo stadio della dolorosa finale mondiale di sette anni prima.
1952 – Nasce Santillana
Il 23 agosto 1952 nasce a Santillana del Mar Carlos Alonso González, universalmente conosciuto come Santillana proprio dal nome della località cantabrica. Dopo essersi imposto nel Racing Santander arriva diciannovenne al Real Madrid nel 1971 e vi rimane fino al termine della carriera, nel 1988.
Nonostante un’altezza non eccezionale per un centravanti, diventa celebre soprattutto per la straordinaria elevazione e il gioco aereo. Con il Real disputa 645 partite e segna 290 gol, conquistando nove campionati spagnoli: quando si ritira, soltanto Alfredo Di Stéfano aveva realizzato più reti di lui con la maglia madridista.
1958 – Scunthorpe inaugura una tribuna destinata a fare scuola
Il 23 agosto 1958 lo Scunthorpe United ospita l’Ipswich Town all’Old Show Ground nella prima giornata di Second Division. La partita termina 1-1, ma la vera novità si trova sugli spalti: viene inaugurata la nuova East Stand con copertura a sbalzo, costruita dopo che un incendio aveva distrutto la precedente tribuna pochi mesi prima.
Historic England indica quella struttura come il primo esempio di copertura cantilever realizzata in uno stadio di calcio professionistico inglese. L’assenza dei tradizionali pilastri davanti agli spettatori migliorava notevolmente la visuale e anticipava una soluzione architettonica che negli anni Sessanta avrebbe cominciato a diffondersi nei grandi stadi britannici.
1970 – Si conclude il primo Mondiale di Subbuteo
Al Savoy Hotel di Londra il tedesco occidentale Peter Czarkowski conquista il primo titolo mondiale nella storia del Subbuteo, battendo 2-0 in finale il belga Pierre Tignani. Il torneo, disputato il 22 e 23 agosto con 24 giocatori provenienti da tredici rappresentative nazionali, era stato organizzato dalla Subbuteo Sports Games con la collaborazione dell’English Table Soccer Association.
La competizione sarebbe stata ricordata in seguito come la prima Subbuteo World Cup, inaugurando una serie di Mondiali organizzati ogni quattro anni in concomitanza con quelli di calcio. Curiosamente, nelle pubblicazioni Subbuteo dell’epoca era presentata più semplicemente come il primo torneo internazionale del marchio: la dignità di “Mondiale” le sarebbe stata attribuita retrospettivamente.
1971 – Nasce Demetrio Albertini
A Besana in Brianza nasce il 23 agosto 1971 Demetrio Albertini, centrocampista cresciuto nel settore giovanile del Milan. Dopo una stagione in prestito al Padova diventa il regista della squadra di Fabio Capello, guadagnandosi per precisione nei passaggi e capacità di dettare i tempi di gioco il soprannome di “Metronomo”.
Con il Milan disputa 406 incontri e attraversa una delle epoche più vincenti della storia rossonera, conquistando cinque scudetti e numerosi trofei internazionali. Albertini diventa anche un punto fermo della Nazionale degli anni Novanta, partecipando tra l’altro al Mondiale del 1994 concluso dall’Italia al secondo posto.
2008 – Messi e l’Argentina conquistano l’oro olimpico
Il 23 agosto 2008 Argentina e Nigeria si affrontano davanti a oltre 89.000 spettatori nel Bird’s Nest di Pechino per la finale del torneo olimpico. Al 58′ Lionel Messi libera Ángel Di María, che supera il portiere con un pallonetto: quel gol vale l’1-0 e il secondo oro olimpico consecutivo dell’Argentina, dopo quello conquistato ad Atene nel 2004.
La squadra guidata da Sergio Batista comprende, oltre a Messi e Di María, giocatori come Sergio Agüero, Javier Mascherano, Juan Román Riquelme e Fernando Gago. Per Messi, allora ventunenne, l’oro di Pechino rappresenta il primo grande titolo conquistato con una nazionale argentina, in un torneo nel quale è tra i protagonisti assoluti.
2020 – Il Bayern vince una Champions League perfetta
Il 23 agosto 2020 Paris Saint-Germain e Bayern Monaco disputano a Lisbona una finale di Champions League collocata eccezionalmente in piena estate dopo lo sconvolgimento del calendario provocato dalla pandemia. Al 59′ Kingsley Coman segna di testa il gol dell’1-0, regalando ai bavaresi la sesta Coppa dei Campioni della loro storia.
Il successo completa il secondo Treble della storia del Bayern dopo quello del 2013, ma è accompagnato anche da un primato particolare: la squadra di Hansi Flick vince tutte le undici partite disputate in quella Champions League, chiudendo il torneo con 43 reti e un percorso senza pareggi né sconfitte.



