Il 24 agosto racconta un calcio fatto di pionieri, stadi destinati a entrare nella leggenda e pagine molto diverse della storia britannica. Dalle origini del Liverpool alla rinascita di Old Trafford dopo la guerra, la giornata arriva fino al primo grande torneo dell’Islanda e a due campioni del mondo brasiliani scomparsi a un anno esatto di distanza.
1873 – Nascono Harry Bradshaw e Johnny Walker, due protagonisti del primo Liverpool
Il 24 agosto 1873 nasce a Liverpool Harry Bradshaw, attaccante che sarebbe diventato una delle prime stelle dei Reds. Con il Liverpool disputa 138 partite ufficiali e realizza 51 reti, contribuendo a due promozioni dalla Second Division; nel febbraio 1897 diventa inoltre il primo calciatore del club a essere convocato e impiegato dalla nazionale inglese.
Nello stesso identico giorno nasce in Scozia Johnny Walker, futuro giocatore di Hearts, Liverpool, Rangers e Morton. Con gli Hearts aveva già vinto due campionati e una Scottish Cup quando nel 1898 passò ai Reds; il 29 aprile 1901 segnò contro il West Bromwich Albion il gol che risultò decisivo nella corsa al primo titolo di campione d’Inghilterra della storia del Liverpool.
1892 – Viene inaugurato Goodison Park
Il 24 agosto 1892 viene ufficialmente aperto Goodison Park, la nuova casa dell’Everton. Il club aveva lasciato Anfield dopo il deterioramento dei rapporti con il proprietario del terreno John Houlding e in appena tre mesi fece costruire un impianto dotato di tribune su tre lati, spogliatoi, uffici e persino una stanza riservata all’arbitro.
Curiosamente, il giorno dell’inaugurazione a Goodison non si giocò alcuna partita di calcio: circa 12.000 persone assistettero a gare di atletica, musica e fuochi d’artificio. Il pallone arrivò il 2 settembre, con l’amichevole vinta 4-2 dall’Everton contro il Bolton; il giorno successivo si disputò invece la prima gara di campionato, un 2-2 con il Nottingham Forest.
1949 – Il Manchester United torna a giocare a Old Trafford
Il 24 agosto 1949 il Manchester United affronta il Bolton Wanderers e torna finalmente a disputare una partita ufficiale a Old Trafford. Lo stadio era stato gravemente danneggiato dai bombardamenti tedeschi durante la Seconda guerra mondiale e, durante i lavori di ricostruzione, lo United aveva dovuto utilizzare Maine Road, la casa dei rivali del Manchester City.
Davanti a 41.748 spettatori la squadra di Matt Busby vince 3-0, grazie a un’autorete di Matt Gillies, a un rigore di Charlie Mitten e a un gol di Jack Rowley. Il ritorno a Old Trafford chiude così un esilio durato otto anni, restituendo al Manchester United il campo che sarebbe diventato sempre più indissolubilmente legato alla sua storia.
1963 – Alfredo Di Stéfano viene rapito a Caracas
Il 24 agosto 1963, mentre il Real Madrid si trova in Venezuela per disputare la Pequeña Copa del Mundo, Alfredo Di Stéfano viene rapito nella sua camera dell’Hotel Potomac di Caracas. Gli uomini che lo prelevano appartengono alle Fuerzas Armadas de Liberación Nacional (FALN) e l’operazione ha soprattutto uno scopo propagandistico: sfruttare la notorietà mondiale del fuoriclasse madridista per attirare l’attenzione sulla lotta contro il governo di Rómulo Betancourt.
Di Stéfano rimane prigioniero per circa due giorni e viene liberato illeso il 26 agosto, raggiungendo successivamente l’ambasciata spagnola. La vicenda resta uno degli incontri più singolari tra la crescente dimensione mediatica del calcio e la storia politica latinoamericana: proprio la fama internazionale della “Saeta Rubia” aveva trasformato un calciatore nel bersaglio ideale per un’azione concepita per fare notizia in tutto il mondo.
1968 – Un incendio distrugge la Main Stand del Nottingham Forest
Il 24 agosto 1968 Nottingham Forest e Leeds United stanno disputando una partita di First Division al City Ground quando un incendio divampa nella Main Stand. Le fiamme si propagano rapidamente nella tribuna e l’incontro, che al momento è sull’1-1 con reti di Billy Bremner e Dave Hilley, viene abbandonato all’intervallo.
La Main Stand, che era stata in buona parte ricostruita appena tre anni prima, viene devastata dal fuoco. Una normale partita di campionato si trasforma così in uno degli episodi più drammatici della storia del City Ground; Forest e Leeds avrebbero recuperato l’incontro soltanto il 25 febbraio 1969, con vittoria degli ospiti per 2-0.
1974 – Muore il 17enne Kevin Olsson durante Blackpool-Bolton
Il 24 agosto 1974 Blackpool e Bolton Wanderers si affrontano a Bloomfield Road in Second Division. Durante la partita, vinta 2-1 dai padroni di casa, il 17enne tifoso del Blackpool Kevin Olsson viene accoltellato nella zona della Spion Kop e perde la vita.
L’episodio rimane una delle pagine più cupe della violenza che accompagnò il calcio inglese negli anni Settanta. Nel 2009, trentacinque anni dopo la sua morte, una targa in memoria di Olsson venne collocata a Bloomfield Road, grazie a un’iniziativa sostenuta dai tifosi del Blackpool.
2009 – L’Islanda debutta in un grande torneo internazionale
Il 24 agosto 2009, a Tampere, l’Islanda affronta la Francia nella fase a gironi dell’Europeo femminile. È una partita storica perché nessuna nazionale maggiore islandese, maschile o femminile, aveva mai disputato prima un grande torneo internazionale. Hólmfríður Magnúsdóttir porta avanti le islandesi già al sesto minuto, ma la Francia rimonta e vince 3-1.
L’Islanda perderà tutte e tre le gare di quella fase finale, ma la qualificazione rappresenta comunque un passaggio fondamentale nella crescita calcistica del Paese. Sette anni prima dello storico Europeo maschile del 2016, furono dunque le donne ad aprire la strada dell’Islanda nei grandi tornei per nazionali maggiori.
2012 – Muore Félix, portiere del Brasile campione del mondo nel 1970
Il 24 agosto 2012 muore a San Paolo, all’età di 74 anni, Félix Miélli Venerando, portiere titolare del Brasile che conquistò il Mondiale di Messico 1970. Nella sua carriera di club aveva vestito soprattutto le maglie di Portuguesa e Fluminense, diventando uno dei portieri brasiliani più riconoscibili della propria generazione.
Félix difese la porta della Seleção nel torneo che consacrò definitivamente la squadra di Pelé, Jairzinho, Tostão, Gérson e Rivelino. Essere stato il numero uno del Brasile del 1970 gli garantisce un posto particolare nella storia dei Mondiali, anche se il suo nome è spesso meno ricordato rispetto a quello dei fuoriclasse offensivi di quella formazione.
2013 – Muore De Sordi, campione del mondo con il Brasile nel 1958
Esattamente un anno dopo Félix, il 24 agosto 2013 muore Nílton De Sordi, terzino destro del Brasile campione del mondo nel 1958. Nato a Piracicaba nel 1931, aveva trascorso gran parte della carriera nel São Paulo, con il quale disputò oltre cinquecento partite e conquistò due campionati paulisti.
De Sordi fu titolare durante quasi tutto il Mondiale svedese del 1958, ma un problema fisico gli impedì di disputare la finale contro la Svezia, nella quale venne sostituito da Djalma Santos. Due portieri e difensori di due differenti Brasile campioni del mondo scomparvero quindi il 24 agosto a un solo anno di distanza, una singolare coincidenza nella storia della Seleção.



