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Accadde oggi nel calcio: 26 settembre


Il 26 settembre è una giornata insolitamente ricca di storia calcistica. Si parte dalle controverse origini dello Stoke e dal primo campionato organizzato in Croazia e Slavonia; nel mezzo nascono due allenatori che avrebbero lasciato tracce profondissime, Karl Rappan ed Enzo Bearzot. Poi arrivano i dieci gol dei Busby Babes, il ritorno della Scozia ai Mondiali, l’apertura dello Stadio Friuli e la scomparsa di Branko Zebec.

1868 – The Field documenta la nascita dello Stoke Ramblers

Sul numero del 26 settembre 1868 del periodico sportivo britannico The Field compare la notizia che a Stoke-upon-Trent è stato costituito un nuovo club per praticare il calcio secondo le Association Rules, sotto la guida di Henry John Almond, ex allievo della Charterhouse School. Tre settimane dopo lo Stoke Ramblers disputa la prima partita documentata, pareggiando 1-1 contro una selezione organizzata da E.W. May.

La ricorrenza apre uno dei piccoli gialli della storia del football inglese. Lo Stoke City indica ancora il 1863 come proprio anno ufficiale di fondazione, ma gli studi più recenti sottolineano la mancanza di prove contemporanee per quella data e individuano invece nel 1868 la prima documentazione solida dell’esistenza del club. Più che un compleanno certo, il 26 settembre è quindi una data fondamentale nelle origini documentabili di uno dei club più antichi d’Inghilterra.

1905 – Nasce Karl Rappan

A Vienna nasce Karl Rappan, calciatore austriaco ma soprattutto allenatore destinato a esercitare un’influenza enorme sul calcio svizzero ed europeo. Dopo essersi trasferito in Svizzera, lavora con Servette, Grasshopper, Zurigo e Losanna e guida a più riprese anche la Nazionale elvetica.

Il suo nome resta soprattutto associato al verrou, il sistema basato su un difensore libero alle spalle dei marcatori che rappresentò uno dei principali antecedenti del catenaccio italiano. Rappan fu inoltre tra i promotori della competizione estiva internazionale inizialmente conosciuta anche come Coppa Rappan, dalla quale sarebbe nata l’Intertoto. Sei giorni prima del suo compleanno, il 19 settembre 1937, aveva debuttato alla guida della Svizzera portando proprio il verrou in Nazionale.

1912 – Comincia il primo campionato di Croazia e Slavonia

A Zagabria prende il via il primo campionato calcistico organizzato di Croazia e Slavonia, pochi mesi dopo la costituzione della federazione croata. La partita inaugurale vede l’AŠK Croatia battere 1-0 l’HTŠK Zagreb sul nuovo terreno di Maksimir.

La competizione raccoglie le principali società zagabresi dell’epoca, fra cui HAŠK, Građanski e Concordia. Quel primo torneo non arriverà però regolarmente alla conclusione: nella primavera del 1913 tensioni, incidenti e contestazioni arbitrali porteranno al ritiro di alcune squadre. Rimane comunque il punto di partenza del calcio organizzato in forma di campionato nell’area croata.

1927 – Nasce Enzo Bearzot

A Joannis, frazione di Aiello del Friuli, nasce Enzo Bearzot, il futuro “Vecio” della Nazionale italiana. Da calciatore veste fra le altre le maglie di Inter, Catania e Torino e raccoglie una sola presenza in azzurro, nel 1955 contro la grande Ungheria.

La sua vera dimensione arriverà in panchina. Dopo essere entrato nei ranghi federali, assume la guida dell’Italia e la conduce prima al quarto posto mondiale nel 1978 e quindi alla conquista della Coppa del Mondo del 1982 in Spagna. Rimarrà commissario tecnico fino al 1986, chiudendo con 104 partite complessive sulla panchina azzurra.

1956 – Il Manchester United travolge l’Anderlecht 10-0

A Maine Road, casa del Manchester City, i Busby Babes affrontano l’Anderlecht nel ritorno del turno preliminare della Coppa dei Campioni. Il Manchester United vince addirittura 10-0, dopo essersi già imposto 2-0 nella gara d’andata in Belgio.

Old Trafford non dispone ancora dell’illuminazione necessaria e lo United deve quindi utilizzare lo stadio dei rivali cittadini: Maine Road diventa così il primo terreno inglese a ospitare una partita delle coppe europee. Quel 10-0 resta ancora la più larga vittoria dello United nelle competizioni UEFA e la più pesante sconfitta continentale dell’Anderlecht.

1962 – L’Anderlecht elimina il Real Madrid dalla Coppa dei Campioni

All’Heysel di Bruxelles l’Anderlecht compie una delle grandi sorprese delle prime edizioni della Coppa dei Campioni, battendo 1-0 il Real Madrid. Tre settimane prima i belgi erano già usciti imbattuti dal Bernabéu con un sorprendente 3-3; al ritorno resistono alla squadra di Di Stéfano, Puskás, Gento e Amancio fino all’85’, quando Joseph Jurion realizza il gol della vittoria davanti a quasi 65.000 spettatori.

Il 4-3 complessivo elimina così i madrileni, finalisti della precedente Coppa dei Campioni e dominatori assoluti della prima era del torneo. Per l’Anderlecht è una delle prime grandi affermazioni internazionali e per Jurion quella rete diventa talmente celebre da contribuire al soprannome di “Mister Europe”. Il cammino dei belgi si fermerà poi ai quarti contro il Dundee.

1973 – La Scozia torna ai Mondiali dopo 16 anni

Davanti a quasi 96.000 spettatori di Hampden Park, la Scozia batte 2-1 la Cecoslovacchia nelle qualificazioni al Mondiale del 1974. Zdeněk Nehoda porta avanti gli ospiti, Jim Holton pareggia e al 75º minuto il subentrato Joe Jordan segna il gol decisivo.

Il successo rende matematicamente irraggiungibili gli scozzesi e li riporta alla fase finale mondiale per la prima volta dal 1958. In Germania Ovest, la squadra di Willie Ormond avrebbe poi vissuto un destino singolare: eliminata nella prima fase senza perdere una sola partita, superata da Brasile e Jugoslavia soltanto per differenza reti.

1976 – Viene inaugurato lo Stadio Friuli

L’Udinese affronta il Seregno nella terza giornata di campionato e vince 1-0, ma la partita entra soprattutto nella storia cittadina perché segna l’inaugurazione ufficiale del nuovo Stadio Friuli. L’impianto prende il posto del vecchio Stadio Moretti e dispone inizialmente di circa 20.000 posti.

Costruito negli anni Settanta, il Friuli diventerà la casa stabile dell’Udinese e uno degli impianti più riconoscibili del calcio italiano, anche grazie al grande arco che ne caratterizza l’architettura. Quarant’anni più tardi lo stadio verrà profondamente trasformato, conservando però la struttura originaria della tribuna principale e dell’arco.

1976 – Roccotelli porta l’“incrociata” davanti alle telecamere italiane

Alla prima giornata della Serie B 1976/77, durante Cagliari-SPAL, Giovanni “Cocò” Roccotelli sorprende il pubblico con un cross eseguito facendo passare la gamba destra dietro quella d’appoggio. È il gesto che oggi chiamiamo comunemente rabona, già conosciuto da tempo nel calcio sudamericano, ma che in Italia diventa celebre con un altro nome: Roccotelli lo chiama semplicemente “incrociata”.

Quel 26 settembre 1976 non rappresenta quindi l’invenzione mondiale della rabona, ma la sua prima esecuzione filmata e diventata famosa nel calcio italiano. Roccotelli ne farà un autentico marchio di fabbrica, arrivando in seguito anche a segnare con l’incrociata. Il gesto finirà per essere associato così strettamente alla sua figura da farne uno dei calciatori di culto del nostro calcio degli anni Settanta.

1988 – Muore Branko Zebec

A Zagabria muore a 59 anni Branko Zebec, uno dei personaggi più interessanti prodotti dal calcio jugoslavo. Calciatore estremamente versatile, aveva disputato 65 partite con la Jugoslavia, partecipando a due Mondiali e conquistando l’argento olimpico a Helsinki nel 1952.

Da allenatore costruisce una carriera ancora più importante. Nel 1969 conduce il Bayern Monaco al primo double campionato-Coppa di Germania della storia della Bundesliga, trasformando la squadra di Beckenbauer e Müller; dieci anni dopo porta anche l’Amburgo al titolo tedesco. Il Bayern lo ricorda come il tecnico severo che trasformò una squadra brillante in una formazione tatticamente molto più rigorosa.

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