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Accadde oggi nel calcio: 18 agosto


Il 18 agosto permette di attraversare oltre due secoli di storia, partendo da un luogo che avrebbe avuto un ruolo importante nel primo calcio italiano. Nel corso della giornata incontriamo Just Fontaine, Gianni Rivera, Roberto Rosato e Denis Law, ma anche due date fondamentali nella crescita internazionale del calcio femminile.

1807 – Viene inaugurata l’Arena Civica di Milano

Il 18 agosto 1807 viene inaugurata a Milano l’Arena, oggi Arena Civica Gianni Brera. Realizzata su progetto dell’architetto Luigi Canonica, naturalmente non nasce per il calcio, che come sport codificato sarebbe comparso soltanto molti decenni più tardi: per oltre un secolo ospita manifestazioni, spettacoli e competizioni di vario genere.

Con l’arrivo del football, però, l’impianto diventa uno dei luoghi simbolici della sua diffusione a Milano. Qui l’Inter avrebbe disputato numerose partite e, soprattutto, il 15 maggio 1910 l’Italia giocò la prima gara della propria storia, battendo 6-2 la Francia. Una curiosa continuità tra la Milano napoleonica e le origini della Nazionale.

1933 – Nasce Just Fontaine

A Marrakech nasce il 18 agosto 1933 Just Fontaine, centravanti franco-spagnolo nato in Marocco e destinato a diventare uno dei più formidabili realizzatori della propria epoca. Dopo gli inizi in Marocco e il passaggio al Nizza, vive gli anni migliori con lo Stade de Reims e realizza 30 reti in appena 21 presenze con la nazionale francese.

Il suo nome rimane soprattutto legato al Mondiale di Svezia del 1958. In appena 6 partite Fontaine segna 13 gol, ancora oggi un record per una singola edizione della Coppa del Mondo, contribuendo al 3° posto della Francia. Una carriera ad altissimo livello interrotta prematuramente dagli infortuni non gli impedì di scrivere uno dei record più resistenti della storia del calcio.

1943 – Nascono Gianni Rivera e Roberto Rosato

Il 18 agosto 1943 nascono due futuri protagonisti del Milan: ad Alessandria Gianni Rivera e, a Chieri, Roberto Rosato. Una coincidenza singolare per due giocatori che qualche anno più tardi si sarebbero ritrovati insieme in una delle squadre italiane più forti della seconda metà degli anni ’60.

Rivera, arrivato al Milan nel 1960, diventa il grande regista rossonero e conquista anche il Pallone d’Oro nel 1969; Rosato, difensore cresciuto nel Torino e portato a Milano da Nereo Rocco nel 1966, avrebbe disputato 269 partite con il club. Insieme vinsero la Coppa dei Campioni e la Coppa Intercontinentale nel 1969, oltre a condividere diverse altre vittorie rossonere.

1962 – Denis Law segna al debutto con il Manchester United

Il 18 agosto 1962 Old Trafford vede per la prima volta in maglia rossa Denis Law. L’attaccante scozzese, appena arrivato dal Torino, affronta il West Bromwich Albion e impiega soltanto sette minuti per trovare la rete: Law segna così al debutto con il Manchester United, in una partita terminata 2-2.

Il suo ritorno in Inghilterra era costato 115.000 sterline, cifra che rappresentava allora il nuovo record britannico per un trasferimento. Quel gol contro il West Bromwich è l’inizio di una lunga storia con lo United: Law diventerà uno dei simboli della squadra ricostruita da Matt Busby e nel 1964 vincerà il Pallone d’Oro.

1982 – Comincia la prima competizione europea UEFA per nazionali femminili

A Vammala, in Finlandia, il 18 agosto 1982 Finlandia e Svezia disputano la prima partita nella storia di una competizione femminile organizzata dalla UEFA. Le svedesi vincono 6-0 quello che costituisce l’incontro inaugurale delle qualificazioni alla European Competition for Representative Women’s Teams.

Non si parlava ancora ufficialmente di Campionato Europeo femminile: alla prima edizione parteciparono sedici nazionali e la competizione avrebbe assunto la denominazione di UEFA Women’s Championship soltanto successivamente. Da quel Finlandia-Svezia nasce però la storia dell’attuale Europeo femminile, con la Svezia destinata anche a conquistare il primo torneo nel 1984.

1985 – La nazionale femminile degli Stati Uniti gioca la sua prima partita

Tre anni esatti dopo la prima gara della competizione europea UEFA, il 18 agosto 1985 un’altra pagina fondamentale del calcio femminile viene scritta a Jesolo. Gli Stati Uniti disputano il primo incontro internazionale della propria nazionale femminile, perdendo 1-0 contro l’Italia nel Mundialito.

La squadra statunitense era stata assemblata in condizioni lontanissime da quelle di una futura potenza mondiale: diciassette giocatrici con meno di 25 anni, appena tre giorni di allenamento insieme, passaporti ottenuti d’urgenza e perfino vecchie divise maschili. Da quella formazione pionieristica sarebbe nato uno dei fenomeni più importanti della storia del calcio femminile, capace già nel 1991 di vincere il primo Mondiale FIFA.

2004 – Brasile e Haiti disputano il “Jogo da Paz”

Il 18 agosto 2004 la nazionale brasiliana arriva a Port-au-Prince per affrontare Haiti allo Stade Sylvio Cator. L’amichevole, organizzata in un Paese attraversato da una profonda crisi politica e con la presenza di una missione di pace delle Nazioni Unite, passa alla storia come il “Jogo da Paz”, la Partita della Pace.

Il Brasile vince 6-0, con tre reti di Ronaldinho Gaúcho, due di Roger e una di Nilmar, ma il risultato è soltanto una parte della storia. I giocatori brasiliani percorrono le strade di Port-au-Prince su mezzi blindati delle Nazioni Unite, circondati da migliaia di persone: il calcio viene utilizzato esplicitamente come strumento di riconciliazione e attenzione internazionale verso Haiti.

2017 – Arriva la prima decisione VAR nella storia della Bundesliga

Il 18 agosto 2017 Bayern Monaco e Bayer Leverkusen aprono la stagione della Bundesliga all’Allianz Arena. Durante la partita l’arbitro Tobias Stieler assegna un rigore ai bavaresi dopo l’intervento dell’assistenza video: è la prima decisione arbitrale della Bundesliga presa attraverso una revisione VAR.

Robert Lewandowski trasforma il penalty e il Bayern si impone 3-1. La Bundesliga aveva introdotto il Video Assistant Referee proprio per la stagione 2017-18 e quell’episodio rappresenta l’esordio concreto della nuova tecnologia nel massimo campionato tedesco, una delle innovazioni destinate a modificare più profondamente l’arbitraggio del calcio contemporaneo.

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