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Accadde oggi nel calcio: 18 settembre


Il 18 settembre comincia con uno dei più incredibili record di precocità del calcio internazionale e attraversa portieri leggendari, calendari europei e campioni brasiliani. Samuel Johnston nasce nella Belfast vittoriana, Peter Shilton diventerà il primatista di presenze dell’Inghilterra e nel 1960 la Coppa Italia vive una giornata quasi paradossale tra il trionfo della Juventus e l’esordio milanista di Gianni Rivera. Otto anni dopo prendono forma i moderni “mercoledì di Coppa”, mentre Ronaldo viene al mondo in Brasile e il Liverpool torna finalmente in Europa. La giornata si chiude con la scomparsa di Totò Schillaci, volto indimenticabile di Italia ’90.

1866 – Nasce Samuel Johnston, il quindicenne della prima Irlanda

Il 18 settembre 1866 nasce a Belfast Samuel Johnston, attaccante del Distillery e protagonista dei primissimi passi della nazionale irlandese. Il 18 febbraio 1882 viene schierato contro l’Inghilterra nel primo incontro internazionale della storia dell’Irlanda: ha appena 15 anni e 154 giorni, età che la UEFA indica ancora come primato di precocità per la nazionale oggi rappresentata dall’Irlanda del Nord.

Una settimana dopo, contro il Galles, Johnston realizza il primo gol internazionale nella storia dell’Irlanda e diventa, a 15 anni e 160 giorni, uno dei più giovani marcatori mai visti nel calcio tra nazionali. Fabbro di professione e calciatore dilettante, con il Distillery avrebbe inoltre conquistato tre Irish Cup consecutive tra il 1884 e il 1886.

1949 – Nasce Peter Shilton, il portiere delle 125 presenze inglesi

A Leicester nasce il 18 settembre 1949 Peter Shilton, portiere dalla carriera professionistica durata oltre trent’anni. Con l’Inghilterra debutta nel 1970 e arriva fino al Mondiale di Italia ’90, chiudendo con 125 presenze: un primato per la nazionale maggiore inglese che conserva ancora oggi. Disputa inoltre 17 partite ai Mondiali, record inglese nella competizione.

Il periodo più vincente della sua carriera coincide con il Nottingham Forest di Brian Clough. Shilton è il numero uno della squadra che conquista due Coppe dei Campioni consecutive nel 1979 e nel 1980, risultando decisivo soprattutto nella seconda finale contro l’Amburgo, quando protegge l’1-0 firmato da John Robertson con una serie di interventi fondamentali.

1960 – La Juventus alza la Coppa Italia mentre Rivera debutta nel Milan

Il 18 settembre 1960, a San Siro, Juventus e Fiorentina disputano la finale della Coppa Italia 1959-60. I bianconeri vincono 3-2 dopo i tempi supplementari, con una doppietta di John Charles e l’autorete decisiva di Alberto Orzan, conquistando la quarta Coppa Italia della propria storia e la seconda consecutiva.

Nello stesso giorno è però già in corso l’edizione successiva del torneo: ad Alessandria il Milan vince 5-3 nel secondo turno della Coppa Italia 1960-61 e schiera per la prima volta in una partita ufficiale il diciassettenne Gianni Rivera, proprio contro la società nella quale era cresciuto. José Altafini segna tre gol, ma quella giornata resta soprattutto l’inizio dei diciannove anni rossoneri del futuro Pallone d’Oro.

1963 – Il debutto europeo della Grande Inter

A Goodison Park, contro l’Everton campione d’Inghilterra, l’Inter disputa la prima partita della propria storia in Coppa dei Campioni. Davanti a 62.408 spettatori, i nerazzurri di Helenio Herrera resistono alla pressione inglese e strappano uno 0-0; ai padroni di casa viene anche annullata per fuorigioco una rete di Roy Vernon, decisione molto contestata dalla stampa britannica dell’epoca.

Una settimana più tardi Jair decide il ritorno a San Siro e apre all’Inter la strada verso Monaco, Partizan e Borussia Dortmund. Il percorso termina il 27 maggio 1964 a Vienna con il 3-1 sul Real Madrid di Di Stéfano e Puskás: quel difficile debutto di Liverpool è dunque il primo passo della Grande Inter verso la conquista dell’Europa, alla prima partecipazione alla Coppa dei Campioni.

1968 – Nascono i moderni “mercoledì di Coppa”

Il 18 settembre 1968 prende il via una Coppa dei Campioni con una novità organizzativa destinata a entrare nelle abitudini del calcio europeo. Per la prima volta le partite dello stesso turno vengono concentrate su una data prestabilita dalla UEFA, invece di lasciare ai club un ampio margine per concordare autonomamente quando affrontarsi.

La federazione europea considerò l’esperimento un successo e la stampa cominciò rapidamente a parlare degli “European Cup Wednesdays”, i mercoledì di Coppa. È uno di quei cambiamenti apparentemente amministrativi che contribuiscono a creare il calcio moderno: tifosi, giornali e televisioni possono finalmente seguire le coppe continentali secondo un calendario comune e riconoscibile.

1976 – Nasce Ronaldo, il Fenomeno

Il 18 settembre 1976 nasce a Itaguaí, nello stato di Rio de Janeiro, Ronaldo Luís Nazário de Lima. La sua anagrafe contiene una curiosità: il padre riuscì a registrare la nascita soltanto quattro giorni più tardi e sul certificato compare quindi il 22 settembre, motivo per cui per anni sono circolate due diverse date di compleanno. La FIFA conferma però il 18 come giorno effettivo della nascita.

Esploso giovanissimo nel Cruzeiro e poi in Europa con PSV, Barcellona, Inter, Real Madrid e Milan, Ronaldo diventa uno dei centravanti simbolo degli anni Novanta e Duemila. Vince due Palloni d’Oro e fa parte del Brasile campione del mondo nel 1994 e nel 2002; nell’edizione asiatica è protagonista assoluto con otto reti, comprese le due segnate alla Germania nella finale di Yokohama.

1991 – Il Liverpool torna in Europa e Saunders ne segna quattro

Il 18 settembre 1991 Anfield riassapora una notte europea dopo oltre sei anni. Il Liverpool affronta i finlandesi del Kuusysi Lahti nel primo turno di Coppa UEFA e vince 6-1 nella propria prima partita continentale dopo la lunga esclusione seguita alla tragedia dell’Heysel: agli altri club inglesi erano stati inflitti cinque anni di squalifica, mentre quella dei Reds era stata prolungata di una stagione.

La serata appartiene soprattutto a Dean Saunders, autore di quattro reti, tre delle quali negli ultimi minuti dell’incontro. Arrivato poche settimane prima dal Derby County per una cifra record per il club, il gallese chiuderà quella Coppa UEFA con nove gol, miglior bottino individuale della competizione in quella stagione.

2024 – Muore Totò Schillaci, l’uomo delle Notti Magiche

Il 18 settembre 2024 muore a Palermo, a 59 anni, Salvatore “Totò” Schillaci, attaccante di Messina, Juventus, Inter e Júbilo Iwata. La sua carriera azzurra era stata relativamente breve – appena 16 presenze – ma un solo mese bastò a trasformarlo in uno dei volti più riconoscibili del calcio italiano.

Al Mondiale del 1990 Schillaci parte inizialmente dalla panchina e termina invece il torneo con sei gol, la Scarpa d’Oro e il Pallone d’Oro come miglior giocatore della competizione, trascinando l’Italia fino al terzo posto. Quelle esultanze, gli occhi spalancati e le reti delle “Notti Magiche” ne hanno fatto una figura capace di sopravvivere molto oltre i numeri della sua carriera.

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