Il 25 settembre attraversa epoche e continenti diversi della storia del calcio. Dalle discusse origini del Sunderland a un prodigio dell’Ungheria pionieristica, passando per la nascita della Reggiana e la prima partita ufficiale della Roma; poi Rummenigge, Belanov, una durissima Coppa Intercontinentale e una vittoria entrata nella storia del calcio indiano.
1880 – Una data chiave, ma discussa, nelle origini del Sunderland
Le ricostruzioni basate sulla stampa dell’epoca collocano al 25 settembre 1880 la formalizzazione del Sunderland and District Teachers’ Association Football Club, nato dall’iniziativa dell’insegnante scozzese James Allan. Due giorni più tardi il Sunderland Daily Echo annunciò pubblicamente che gli insegnanti della città e del distretto avevano costituito una squadra e nominato i propri dirigenti.
La data richiede però cautela: il Sunderland continua tradizionalmente a far risalire le proprie origini al 1879, mentre diversi storici sostengono che non esistano prove documentarie di un vero club prima del settembre 1880. Più che presentarla come una fondazione incontrovertibile, è quindi corretto considerarla una data fondamentale nel passaggio dalle prime partite informali alla nascita documentata della società.
1890 – Nasce József Horváth, il ragazzo prodigio dell’Ungheria
A Budapest nasce József “Flamó” Horváth, attaccante del Budapesti TC e una delle figure più precoci della storia del calcio internazionale. Il 1º aprile 1906 debutta con l’Ungheria contro la Boemia a soli 15 anni e 188 giorni, primato che rimane ancora oggi quello del più giovane calciatore impiegato dalla nazionale magiara.
Un anno più tardi, il 7 aprile 1907, contro la stessa Boemia realizza una tripletta a 16 anni e 194 giorni, impresa generalmente indicata dalle ricostruzioni statistiche come il record di precocità per un hat-trick in una nazionale maggiore. La sua carriera internazionale fu però brevissima: appena sei presenze e cinque reti, prima che problemi fisici ne limitassero il percorso.
1919 – Nasce la Reggiana
Terminata la Prima guerra mondiale, a Reggio Emilia viene costituita l’Associazione Calcio Reggiana, nata dalla volontà di riunire le diverse realtà calcistiche cittadine in una società capace di rappresentare la città nei campionati nazionali. Il club considera ufficialmente il 25 settembre 1919 come propria data di fondazione.
I granata si affacciano rapidamente ai livelli superiori del calcio italiano e negli anni Venti raggiungono la Prima Divisione. Il colore granata e lo storico stadio Mirabello diventeranno due elementi centrali dell’identità di una società capace, molti decenni dopo, di arrivare anche in Serie A.
1927 – La Roma disputa la prima partita ufficiale della sua storia
Al Motovelodromo Appio la neonata Roma affronta il Livorno nella prima giornata della Divisione Nazionale: è la prima partita ufficiale nella storia del club giallorosso. La squadra allenata da William Garbutt vince 2-0 con reti di Luigi Ziroli e Cesare Fasanelli.
La Roma aveva già disputato alcune amichevoli durante l’estate, ma è quel 25 settembre a segnare il vero ingresso del nuovo sodalizio nel calcio nazionale. Capitano della formazione è Attilio Ferraris IV, destinato a diventare una delle prime grandi figure della storia romanista e, pochi anni dopo, campione del mondo con l’Italia.
1955 – Nasce Karl-Heinz Rummenigge
A Lippstadt nasce Karl-Heinz Rummenigge, attaccante che diventerà uno dei grandi protagonisti del calcio europeo tra anni Settanta e Ottanta. Con il Bayern Monaco conquista due Coppe dei Campioni, due Bundesliga e la Coppa Intercontinentale del 1976, affermandosi anche come uno dei simboli della Germania Ovest.
Nel 1980 e nel 1981 Rummenigge conquista due Palloni d’Oro consecutivi. Nel 1984 si trasferisce all’Inter, dove in tre stagioni realizza 42 reti in 107 partite ufficiali, lasciando diversi gol rimasti nell’immaginario dei tifosi nerazzurri.
1960 – Nasce Igor Belanov
A Odessa nasce Igor Belanov, rapidissimo attaccante che nella seconda metà degli anni Ottanta diventerà una delle stelle della Dinamo Kiev di Valerij Lobanovs’kyj. Nel 1986 contribuisce alla conquista della Coppa delle Coppe e chiude il torneo come miglior marcatore della squadra ucraina.
Quello stesso anno Belanov segna quattro reti al Mondiale, compresa una tripletta al Belgio negli ottavi, e viene premiato da France Football con il Pallone d’Oro. Rimane uno dei soli tre calciatori ucraini ad aver conquistato il riconoscimento, insieme a Oleh Blokhin e Andrij Ševčenko.
1963 – Tom Finney torna dal ritiro per sfidare il Benfica
Tre anni dopo aver lasciato il calcio agonistico, Tom Finney torna in campo a 41 anni per vestire eccezionalmente la maglia del Distillery. I campioni dell’Irlanda del Nord devono affrontare il Benfica in Coppa dei Campioni e il manager George Eastham convince la leggenda del Preston North End a rimettere gli scarpini per la gara d’andata a Windsor Park. Di fronte ci sono Coluna, Simões ed Eusébio, ma il Distillery sorprende tutti e strappa un clamoroso 3-3.
Per Finney è un ultimo, inatteso assaggio di grande calcio europeo: la sua presenza contribuisce a una delle serate più prestigiose nella storia del Distillery. Non prende parte al ritorno di Lisbona, dove il Benfica vince 5-0 e passa il turno con un complessivo 8-3. Rimane così quella notte di Belfast, quasi fuori dal tempo, in cui uno dei più grandi calciatori inglesi del dopoguerra uscì dal ritiro per misurarsi ancora una volta con l’élite europea.
1968 – L’Estudiantes batte il Manchester United nella Coppa Intercontinentale
Alla Bombonera di Buenos Aires l’Estudiantes de La Plata affronta il Manchester United campione d’Europa nella gara d’andata della Coppa Intercontinentale. Gli argentini vincono 1-0 grazie alla rete attribuita a Marcos Conigliaro, costruendo il vantaggio che risulterà decisivo nella doppia sfida.
È una partita durissima, rappresentativa della fama controversa raggiunta dalla competizione in quegli anni: Nobby Stiles viene espulso nel finale, mentre lo United fatica contro la pressione e l’aggressività della squadra di Osvaldo Zubeldía. Il successivo 1-1 di Old Trafford consegnerà all’Estudiantes la Coppa Intercontinentale.
1970 – L’East Bengal sconfigge il PAS Tehran nella finale dell’IFA Shield
All’Eden Gardens di Calcutta l’East Bengal affronta il PAS Tehran nella finale dell’IFA Shield e vince 1-0 con un gol di Parimal Dey negli ultimi minuti. Il successo consegna ai bengalesi il decimo Shield della propria storia.
La portata dell’impresa va oltre il trofeo: secondo la ricostruzione ufficiale dell’East Bengal, il club diventa la prima squadra indiana dopo l’indipendenza a vincere l’IFA Shield battendo una formazione straniera in finale. È uno degli episodi più significativi, e meno conosciuti in Europa, della storia del calcio indiano.
1982 – Il Watford travolge il Sunderland 8-0
Alla settima giornata della First Division il neopromosso Watford di Graham Taylor infligge al Sunderland un clamoroso 8-0 a Vicarage Road. Luther Blissett realizza quattro reti, mentre Ross Jenkins e Nigel Callaghan segnano una doppietta ciascuno.
Il risultato assume ancora più peso considerando che quella era la prima stagione del Watford nella massima serie inglese. L’8-0 rimarrà la sua più larga vittoria casalinga nel massimo campionato e anticiperà una stagione straordinaria, conclusa al secondo posto dietro il Liverpool.



