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Accadde oggi nel calcio: 9 agosto


Il 9 agosto riunisce personaggi e storie molto differenti: l’uomo che accompagnò quattro trionfi mondiali del Brasile, una partita giocata nella Kiev occupata e trasformata in leggenda, la nascita del Subbuteo e le carriere internazionali di Roy Hodgson e Filippo Inzaghi. Il viaggio si chiude con l’inizio della dinastia europea del Lione femminile e con una spettacolare finale olimpica.

1931 – Nasce Mário Zagallo

Il 9 agosto 1931 nasce a Maceió Mário Zagallo, una delle figure più importanti nella storia della nazionale brasiliana. Ala sinistra tatticamente preziosa, vinse i Mondiali del 1958 e del 1962, contribuendo con il proprio lavoro senza palla a trasformare il 4-2-4 della Seleção in un sistema più equilibrato.

Zagallo tornò sul tetto del mondo nel 1970 come commissario tecnico del Brasile di Pelé, Jairzinho, Tostão e Rivelino, diventando il primo uomo a vincere la Coppa del Mondo da calciatore e da allenatore. Fu inoltre assistente di Carlos Alberto Parreira nel 1994: quattro dei cinque titoli mondiali brasiliani portano così, in ruoli differenti, la sua impronta.

1942 – La controversa “partita della morte” di Kiev

Il 9 agosto 1942, nella Kiev occupata dalle forze naziste, lo Start batte 5-3 la squadra militare tedesca Flakelf allo stadio Zenit. La formazione locale comprendeva diversi ex giocatori della Dinamo e della Lokomotiv Kiev, impiegati durante l’occupazione nel panificio cittadino numero 1.

L’incontro sarebbe passato alla storia come la “partita della morte”, circondato però da una narrazione costruita e ampliata dalla propaganda sovietica. Non è provato che i giocatori siano stati arrestati e uccisi come immediata rappresaglia per la vittoria: gli arresti avvennero circa dieci giorni dopo e tre componenti dello Start furono fucilati in un campo di prigionia nel febbraio 1943, in circostanze più complesse di quanto raccontato dalla leggenda.

1946 – Prende forma il Subbuteo

Il 9 agosto 1946 è datata la domanda preliminare di brevetto del gioco da tavolo ideato da Peter Adolph, destinato a diventare il Subbuteo. Il documento, composto da sette pagine, conteneva già diversi elementi riconoscibili del futuro gioco, comprese le aree di tiro e il limite di tre tocchi consecutivi con la stessa miniatura.

I primi set non furono distribuiti immediatamente: la produzione commerciale cominciò nel 1947 e il nome Subbuteo si affermò progressivamente. Con giocatori inizialmente realizzati in cartoncino e basi costruite utilizzando bottoni e rondelle, il calcio in punta di dito sarebbe diventato un fenomeno culturale, capace di riprodurre squadre, divise e rivalità del pallone reale nelle case di diverse generazioni.

1947 – Nasce Roy Hodgson

Il 9 agosto 1947 nasce a Croydon Roy Hodgson, allenatore inglese dalla carriera insolitamente internazionale. Dopo un modesto percorso da calciatore nelle categorie minori, iniziò ad allenare in Svezia e condusse l’Halmstad ai primi due campionati nazionali della sua storia, nel 1976 e nel 1979.

Hodgson avrebbe lavorato in otto Paesi, guidando anche Svizzera, Finlandia, Emirati Arabi Uniti e Inghilterra. Riportò la nazionale svizzera al Mondiale dopo ventotto anni, raggiunse la finale di Coppa UEFA con l’Inter nel 1997 e quella di Europa League con il Fulham nel 2010, costruendo una longevità professionale rara nel calcio europeo.

1973 – Nasce Filippo Inzaghi

A Piacenza nasce il 9 agosto 1973 Filippo Inzaghi, attaccante diventato celebre per la capacità di muoversi sul limite del fuorigioco e trasformare palloni apparentemente innocui in occasioni da rete. Dopo gli esordi nelle categorie inferiori, si impose con l’Atalanta e vestì le maglie di Juventus e Milan, oltre a conquistare il Mondiale del 2006 con l’Italia.

Il rapporto tra Inzaghi e il 9 agosto produsse anche una curiosa coincidenza: nel giorno del suo trentatreesimo compleanno, nel 2006, segnò il gol con cui il Milan superò 1-0 la Stella Rossa nell’andata del preliminare di Champions League. Quel cammino sarebbe terminato ad Atene con la doppietta decisiva di Inzaghi nella finale contro il Liverpool.

2007 – Comincia il viaggio europeo del Lione femminile

Il 9 agosto 2007 l’Olympique Lione femminile disputa la prima partita europea della propria storia, travolgendo lo Slovan Duslo Šaľa per 12-0 nelle qualificazioni della Coppa UEFA. L’incontro si gioca a Strumica, nella Macedonia del Nord, davanti a circa un centinaio di spettatori; Camille Abily realizza dopo sette minuti il primo gol continentale del club.

Quella partita apparentemente periferica rappresenta l’inizio di una delle più grandi dinastie del calcio femminile. Il Lione raggiungerà infatti dodici finali europee conquistando otto titoli, cinque dei quali consecutivi tra il 2016 e il 2020, e stabilendo numerosi primati nella competizione.

2024 – La Spagna conquista l’oro olimpico a Parigi

Il 9 agosto 2024, al Parco dei Principi, la Spagna batte 5-3 la Francia dopo i tempi supplementari e vince il torneo olimpico maschile. I padroni di casa passano con Enzo Millot, ma Fermín López, autore di una doppietta, e Álex Baena ribaltano l’incontro prima della rimonta francese fino al 3-3.

Nei supplementari entra in scena Sergio Camello, che firma due reti e consegna alla Spagna il secondo oro olimpico della propria storia, trentadue anni dopo quello ottenuto a Barcellona nel 1992. La finale, ricca di otto gol e continui capovolgimenti, diventa una delle partite più spettacolari mai disputate per il titolo olimpico.

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