Premi "Invio" per passare al contenuto

Categoria: Libri & Film

Esiste una grande quantità di letteratura e cinematografia a tema calcistico. Qui vi racconto e consiglio i libri e film che mi sono piaciuti.

“La promessa” (Libro+DVD) di Giovanni Aloi

Chiedi chi era Paolo Pizzirani. Chiedilo al calcio, quel mondo di cui avrebbe dovuto far parte come uno dei protagonisti principali, e con ogni probabilità non avrai alcuna risposta: sparita troppo presto, la promessa di Bologna, per meritare una pagina di Wikipedia o un video, qualche ricordo di quelle prodezze che facevano strabuzzare gli occhi ai tanti scout che giorno dopo giorno venivano a vederlo prevedendo per lui un futuro ai massimi livelli.

2 commenti

Local Derbies in the UK – Derby e rivalità nella terra di Sua Maestà (Luca Garino e Indro Pajaro)

Conoscete le origini del Preston North End, che fu la squadra dominante dei primi campionati inglesi e che ha da sempre un’accesa rivalità con il Blackpool? E sospettereste mai che i tifosi di quest’ultima compagine sono tra i più violenti e temuti d’Inghilterra? Perché la sfida tra West Bromwich Albion e Wolverhampton Wanderers si chiama “The Black Country Derby“? E da dove nasce?

A queste e moltissime altre domande rispondono i giovanissimi Luca Garino e Indro Pajaro con “Local Derbies in the UK – Derby e rivalità nella terra di Sua Maestà”, interessantissimo compendium di tantissime curiosità sul calcio inglese e su alcune delle squadre che ne hanno fatto e ne fanno tuttora la storia e uscito per Urbone Publishing.

Questa casa editrice specializzata in libri di tema calcistico ha avuto coraggio a puntare su due esordienti, per giunta giovanissimi, ma si può dire che l’azzardo si è rivelato vincente.

Lascia un commento

“Calcio” (John Foot)

John Foot è uno storico inglese che si divide tra Milano e Londra, dove insegna storia contemporanea italiana: giunto nel nostro Paese per studiarlo, è rimasto rapito dalla nostra storia e dalla nostra religione, il calcio, tanto da dedicargli questo corposo volume di oltre 600 pagine edito da BUR Rizzoli.

“Calcio”, semplicemente questo è il titolo dell’opera di Foot, racconta l’arrivo del football in Italia così come avvenne, portato come in tutto il resto del mondo dai marinai e dai “missionari” inglesi e i primi appassionati italiani: scopriremo quindi che furono italiani i primi promotori di questa disciplina da noi, precisamente a Torino, dove persone come Edoardo Bosio e il Duca degli Abruzzi furono determinanti nell’organizzare le prime squadre e il primo campionato al pari dei più noti inglesi Spensley, Kilpin e Savage.

Lascia un commento

“The Victorian Football Miscellany” (Paul Brown)

Libri di calcio ne escono in continuazione: alcuni sono belli, altri meno, in molti casi dipende dal gusto, da quello che il lettore cerca in un libro. Per ogni appassionato di calcio e della storia della disciplina ecco che il libretto fondamentale, quello che non può mancare e che anzi può davvero sorprendere chiunque, permettendo una nuova visione del tanto amato sport è “The Victorian Football Miscellany” (ed. Superelastic) di Paul Brown.

Lascia un commento

Lezioni di sogni: recensione del film sulla nascita del calcio in Germania

All’indomani della fine del conflitto franco-prussiano, la Germania vive sotto una forte spinta nazionalista. Questa è basata naturalmente sul disprezzo verso tutto ciò che non è tedesco e sulla retorica della guerra, del coraggio e del sacrificarsi in nome del Paese. Verso la fine del XX secolo a Braunchsweig, nella Bassa Sassonia, in un esclusivo collegio riservato ai figli della buona società locale arriva un giorno il professor Konrad Koch.

2 commenti

“Campo per destinazione” (Carlo Martinelli)

Nel calcio il “campo per destinazione” è quell’area che si estende dalla linea laterale in poi e che comprende panchine e area tecnica. Tuttora questo è il regno di un “altro calcio”, delle panchine, degli allenatori, dei guardalinee e di chi sta appunto a bordo campo.

“Campo per destinazione” è il titolo scelto da Carlo Martinelli per raccontare dunque un altro calcio, molto probabilmente il vero calcio, quello che gossip, pay-TV e legge del più forte stanno contribuendo a mettere in un angolo senza tuttavia sminuirne il fascino, ma anzi per certi versi rendendolo ancora più forte agli occhi di chi sa coglierlo.

Lascia un commento

“Scusa se lo chiamo Futebol” (Enzo Palladini)

La simpatia e il rispetto che ho per un’iniziativa editoriale innovativa e coraggiosa come quella di “Edizioni InContropiede”, casa editrice specializzata in uscite di carattere sportivo, vanno di pari passo con la stima che nutro per Enzo Palladini, una delle firme più note del giornalismo nostrano e profondo conoscitore sia del calcio che del futebol, come viene chiamato in Brasile il gioco più amato al mondo. Una differenza, quella tra il football nostrano e quello brasiliano, che non risiede soltanto nel nome e che Palladini racconta benissimo nel suo “Scusa se lo chiamo Futebol”, un libro che mi sento veramente di consigliare.

Lascia un commento

Recensione: L’Arbitro

La recensione de “L’Arbitro”, film del 2013 firmato da Paolo Zucca, non può che partire dalla trama che si rivela nel finale. Nell’ultimo livello del calcio italiano due squadre sarde competono per la supremazia cittadina. Il fortissimo Montecrastu, abituata a dominare il campionato ogni stagione, deve vedersela con i rivali dell’Atletico Pabarile, tornati avversari di livello grazie al ritorno dall’Argentina del figlio di un emigrato locale, tale Matzutzi.

Contemporaneamente – e al massimo livello calcistico – l’arbitro Cruciani, detto “Il Principe” per le sue movenze teatrali ed il piglio con cui conduce le gare, nonché vero protagonista della pellicola, ha l’occasione della vita. Vista l’assenza di compagini italiane dalle finali europee potrebbe infatti essere designato per dirigere la finale, evento che gli spalancherebbe le porte per la vittoria del Fischietto d’Argento, il massimo riconoscimento a cui un direttore di gara possa aspirare.

La storia e la carriera di Cruciani prenderanno però una china inattesa, portandolo dalla possibilità di imporsi come miglior arbitro d’Europa all’incrociare il suo percorso proprio con il piccolo paesino sardo dove è attesa la partita decisiva tra il Pabarile di Matzutzi ed il Montecrastu.

Lascia un commento

L’ultimo Ultras: recensione

Luca Vanni, capo-ultras dell’immaginaria squadra della Gladio di Roma, in uno scontro con tifosi rivali uccide in maniera fortuita un ragazzo. Sconvolto e ricercato dalla polizia, fugge nel nord Italia dove sopravvive in un albergo mantenendosi con le scommesse sui cavalli dopo aver cambiato identità, in attesa che le acque si calmino.

Proprio all’agenzia di scommesse conosce e si innamora di una commessa, Marina, ed entra in conflitto con un malavitoso locale, Bruno, interpretato dal vero capo dei tifosi del Milan Giancarlo Lombardi. Le cose precipitano quando quest’ultimo scopre il passato di Luca…

Lascia un commento

Goal of the Dead, recensione del film football/splatter

Sam Lorit, in gioventù promessa non del tutto mantenuta in forza all’Olympique Paris, non ha lasciato un bel ricordo di se a Caplounge, piccolo paese di provincia dove è cresciuto e dove si è fatto conoscere nel grande calcio. Dopo 17 anni il club della capitale è atteso per una trasferta di fine stagione proprio là dove la sua carriera ha avuto inizio.

Soppiantato ormai da giovani stelle rampanti, Sam spera almeno di riappacificarsi con i suoi vecchi tifosi, ma Caplounge è rimasta rancorosa nei suoi confronti. Soprattutto il padre del suo migliore amico d’infanzia, dottore cittadino, che per l’occasione ha ordinato un potente doping dalla Russia per caricare il figlio – capitano del Caplounge – ed avere la vendetta che pensa di meritare.

Gli steroidi sono però infetti, e trasformano il ragazzo in una belva assetata di sangue che infetta in poco tempo tutti gli abitanti, radunatisi allo stadio per l’occasione. Per i pochi sfuggiti all’infezione sarà dura salvarsi…

Lascia un commento

Heleno, recensione del film dedicato al “Principe Maledetto”

“Non sono un genio. Semplicemente, so esattamente quel che voglio: gol, vite sottili e Cadillac!”

Mentre nel resto del mondo infuriava la guerra, negli anni ’40 il Brasile era un piccolo paradiso di musica, calcio e passione. E il re indiscusso di questo paradiso era Heleno de Freitas, centravanti del Botafogo e mattatore delle notti di Rio de Janeiro.

Così come nessun difensore sapeva fermarlo sul campo da gioco, nessuna donna sapeva resistergli nelle numerose serate ai nightclub alle quali partecipava. Eppure, nonostante tutto il successo, il male di vivere divorava questo campione dall’interno e lo portò ad un rapido declino e all’oblio, prima di una tragica fine.

La sua epopea da noi è giunta in sordina, la fama oscurata dal fatto che mentre Heleno era all’apice del suo splendore calcistico non si disputarono quei Mondiali che avrebbero potuto regalargli la fama planetaria che sul campo meritava.

Lascia un commento

“A un passo dal cielo” (Enrico Tordini)

Sulla Juventus e sui suoi tanti miti sono stati versati fiumi e fiumi di inchiostro: la squadra bianconera è infatti amata e odiata quasi in egual misura, ma se una cosa è certa è che è vincente, lo è sempre stata e probabilmente sempre lo sarà.

Questione di tradizione, certo, di una società forte e presente fin dai lontani anni ’20, ma soprattutto questione di campioni: da Combi a Monti, da Charles a Sivori, da Boniperti a Platini, e poi Baggio, Del Piero fino a Pirlo, a Buffon…la Juventus ha sempre potuto schierare veri e propri fenomeni del calcio.

Ma la storia, si sa, non viene scritta soltanto dai protagonisti: ci sono anche i comprimari, coloro che hanno transitato vicino alla gloria in bianconero, magari l’hanno sfiorata o trovata poi con altri colori, ma con la maglia juventina non l’hanno raggiunta. A loro Enrico Tordini, scrittore pratese, dedica “A un passo dal cielo”, il racconto di chi non ce l’ha fatta.

Lascia un commento
error: Content is protected !!