Il 16 settembre unisce fuoriclasse dimenticati, innovazioni tecnologiche e alcune delle storie più curiose del football britannico. Nasce György Sárosi, campione capace di eccellere praticamente in ogni zona del campo, e a Highbury la BBC realizza la prima trasmissione televisiva di una partita di calcio. Più avanti vengono al mondo le idee di Manuel Pellegrini, Gérard Houllier scopre Anfield durante un 10-0 del Liverpool, Jimmy Hill scende dagli spalti per fare il guardalinee e il Leeds comincia una delle eliminatorie europee più assurde di sempre. Chiude la giornata Kevin Beattie, grande difensore dell’Ipswich e volto nascosto anche del cinema calcistico.
1912 – Nasce György Sárosi, il “Dottore” del calcio ungherese
Il 16 settembre 1912 nasce a Budapest György Sárosi, registrato all’anagrafe come György Stefancsics e destinato a diventare una delle più grandi figure del calcio ungherese prima dell’epoca di Puskás. Lega praticamente tutta la carriera al Ferencváros, con il quale esordisce nel 1931: inizialmente viene impiegato da centromediano, prima di essere spostato stabilmente in attacco e diventare tre volte capocannoniere del campionato.
La sua completezza era talmente insolita che, alla vigilia del Mondiale 1934, tre importanti giornali europei lo inserirono nelle rispettive formazioni ideali schierandolo uno da difensore, uno da centrocampista e uno da attaccante. Con l’Ungheria raggiunge la finale mondiale del 1938 da capitano e segna anche nel 4-2 conclusivo contro l’Italia; nei Mondiali realizza sei reti in cinque presenze consecutive.
1937 – Arsenal-Arsenal Riserve diventa la prima partita trasmessa in televisione
Il 16 settembre 1937 Highbury ospita un incontro organizzato appositamente tra la prima squadra dell’Arsenal e le riserve. Non conta per alcuna competizione, ma entra ugualmente nella storia: la BBC Television ne trasmette in diretta circa quindici minuti, realizzando quella che Guinness World Records riconosce come la prima trasmissione televisiva di una partita di calcio.
Tre telecamere riprendono l’azione e il pubblico potenziale è ancora minuscolo, limitato ai pochi possessori di un televisore capaci di ricevere il segnale nell’area londinese. Highbury diventa così un laboratorio della comunicazione calcistica: dieci anni prima era già stato teatro della prima radiocronaca in diretta di una partita della Football League, Arsenal-Sheffield United.
1942 – Muore Carlo Bigatto, prima grande bandiera della Juventus
Il 16 settembre 1942 muore a Torino, a soli 47 anni, Carlo Bigatto, una delle figure simbolo della Juventus delle origini. Arrivato in bianconero nel 1913, vi rimase per oltre 17 anni, attraversando il passaggio dal calcio pionieristico e dilettantistico alla nascita della grande squadra degli anni ’20 e ’30. Capitano carismatico, con la Juventus vinse gli scudetti del 1925-26 e 1930-31 e, tornato successivamente in panchina, partecipò alla conquista del titolo 1934-35.
Bigatto era riconoscibile per il curioso copricapo bianconero, i grandi baffi e soprattutto l’abitudine al fumo, decisamente incompatibile con l’immagine moderna dell’atleta: secondo le cronache poteva arrivare addirittura a 140 sigarette al giorno. Continuò inoltre a considerarsi un dilettante, rifiutando di essere stipendiato come calciatore. Morì prematuramente dopo una lunga malattia, indicata da alcune ricostruzioni come polmonare e probabilmente aggravata dal tabagismo. Trovate la sua storia completa QUI.
1944 – Scompare Dino Fiorini, terzino del grande Bologna
Il 16 settembre 1944 scompare nei dintorni di Monterenzio Dino Fiorini, 29enne terzino che aveva vissuto tutta la propria carriera nel Bologna. Atleta velocissimo e fisicamente poderoso, era stato lanciato giovanissimo da Árpád Weisz e aveva contribuito a quattro scudetti rossoblù, oltre alla Coppa dell’Europa Centrale del 1934 e al prestigioso Torneo dell’Esposizione di Parigi del 1937. Durante la guerra Fiorini aveva aderito alla Repubblica Sociale Italiana ed era entrato nella Guardia Nazionale Repubblicana.
Il 16 settembre Fiorini fu visto transitare sulla propria Moto Guzzi insieme ad Angelo Ferrari, amico e compaesano di San Giorgio di Piano, ricordato tra i caduti della Resistenza bolognese. Poco dopo, di entrambi si persero definitivamente le tracce e né i corpi né la motocicletta furono mai ritrovati. Le ipotesi sulla sua fine sono diverse e nessuna è stata definitivamente provata: una vicenda che si intreccia con quella del compagno di squadra Mario Pagotto, sopravvissuto invece alla prigionia nei lager tedeschi.
1953 – Nasce Manuel Pellegrini
A Santiago del Cile nasce il 16 settembre 1953 Manuel Pellegrini, prima difensore dell’Universidad de Chile e poi allenatore dalla carriera insolitamente internazionale. Dopo le prime esperienze in Sudamerica, dove vince campionati in Ecuador e Argentina, nel 2004 arriva in Europa alla guida del Villarreal.
Con il Submarino Amarillo raggiunge la semifinale di Champions League nel 2006, un risultato eccezionale per il club, e successivamente allena Real Madrid, Málaga, Manchester City, West Ham e Betis. Nel 2013-14 porta il City al titolo diventando il primo tecnico nato fuori dall’Europa a vincere la Premier League.
1969 – Il Liverpool segna dieci gol mentre Houllier scopre Anfield
Il 16 settembre 1969 il Liverpool di Bill Shankly affronta il Dundalk nell’andata del primo turno della Coppa delle Fiere. Ad Anfield non c’è praticamente partita: i Reds vincono 10-0, segnando cinque reti per tempo, con Alun Evans a sbloccare il risultato dopo meno di un minuto.
Tra gli oltre 32.000 spettatori ce n’è però uno destinato a tornare ad Anfield molti anni più tardi. Gérard Houllier assiste quella sera alla sua prima partita del Liverpool, durante il periodo trascorso in città come giovane insegnante di francese; nel 1998 ne sarebbe diventato allenatore, guidandolo tra l’altro alla storica stagione delle cinque coppe del 2001.
1972 – Jimmy Hill scende dagli spalti e diventa guardalinee
Il 16 settembre 1972 Arsenal e Liverpool stanno pareggiando 0-0 a Highbury quando il guardalinee Dennis Drewitt si infortuna e non può continuare. In un’epoca nella quale non esiste ancora il quarto ufficiale pronto a sostituirlo, dagli altoparlanti viene chiesto se tra il pubblico sia presente un arbitro qualificato.
La risposta arriva da uno spettatore decisamente particolare: Jimmy Hill, ex calciatore e allenatore del Coventry e ormai noto volto televisivo, possiede effettivamente la qualifica arbitrale. Indossa una tuta azzurra, prende la bandierina e completa la partita sulla linea laterale, permettendo all’incontro di arrivare regolarmente al 90′.
1992 – Il Leeds comincia contro lo Stoccarda un’eliminatoria quasi infinita
Il 16 settembre 1992 il Leeds United, campione d’Inghilterra, affronta lo Stoccarda al Neckarstadion nel primo turno dell’edizione inaugurale della UEFA Champions League. I tedeschi vincono 3-0 grazie alla doppietta di Fritz Walter e alla rete di Andreas Buck, mettendo apparentemente una seria ipoteca sulla qualificazione.
Il ritorno diventerà però l’inizio di un caso regolamentare memorabile. Il Leeds vince 4-1, risultato che qualificherebbe lo Stoccarda per i gol in trasferta, ma i tedeschi hanno utilizzato quattro giocatori stranieri, uno più del limite consentito dalla UEFA. La gara viene trasformata in un 3-0 a tavolino e, con la situazione complessiva in perfetta parità, viene ordinato uno spareggio a Barcellona: il Leeds lo vincerà 2-1. Una curiosità terminologica: la UEFA considera oggi quelle gare parte dell’edizione 1992-93, anche se all’epoca i primi due turni precedevano la fase propriamente denominata “Champions League”.
2018 – Muore Kevin Beattie, leggenda dell’Ipswich e controfigura di Michael Caine
Il 16 settembre 2018 muore a 64 anni Kevin Beattie, difensore centrale che aveva rappresentato uno dei pilastri dell’Ipswich Town di Bobby Robson. Fortissimo fisicamente ma anche elegante nell’impostazione, vince la FA Cup del 1978 contro l’Arsenal e raccoglie nove presenze con l’Inghilterra, molto meno di quanto il suo talento avrebbe lasciato immaginare a causa dei continui problemi fisici.
Gli infortuni gli impediscono anche di giocare la finale della Coppa UEFA conquistata dall’Ipswich nel 1981, pur avendo contribuito al cammino europeo; molti anni dopo riceverà comunque una medaglia. La sua storia ha inoltre un’insolita appendice cinematografica: durante la lavorazione di Fuga per la vittoria Beattie fu la controfigura di Michael Caine nelle scene calcistiche, uno dei tanti legami tra la squadra di Robson e il celebre film di John Huston.



