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Accadde oggi nel calcio: 6 agosto


Il 6 agosto intreccia le origini comunitarie dell’Hibernian con alcune delle pagine più drammatiche del Novecento. Dalla Kiev occupata al bombardamento di Hiroshima, passando per Josep Suñol e il pioniere danese Sophus Nielsen, il calcio diventa testimone di guerre, trasformazioni sociali e memorie nelle quali storia e leggenda finiscono talvolta per sovrapporsi.

1875 – Nasce l’Hibernian

Il 6 agosto 1875, durante le celebrazioni per il centenario della nascita del politico irlandese Daniel O’Connell, viene fondato a Edimburgo l’Hibernian Football Club. La riunione si svolge nella St Mary’s Street Hall, nel quartiere del Cowgate, per iniziativa di alcuni componenti della Catholic Young Men’s Society.

Il nome derivava da Hibernia, antica denominazione latina dell’Irlanda, e rifletteva l’origine della comunità che aveva dato vita alla società. Dopo le iniziali resistenze incontrate nelle istituzioni calcistiche scozzesi, l’Hibernian divenne un punto di riferimento sportivo e sociale della popolazione irlandese di Edimburgo, aprendosi progressivamente all’intera città.

1927 – Nasce Theodor Wagner

Il 6 agosto 1927 nasce a Vienna Theodor “Turl” Wagner, attaccante che avrebbe raccolto 46 presenze e segnato 22 reti con la nazionale austriaca. Con il Wacker Vienna conquistò il campionato nazionale nel 1947, entrando poi nella generazione che restituì prestigio internazionale al calcio austriaco nel dopoguerra.

Al Mondiale del 1954 Wagner realizzò una tripletta nel rocambolesco 7-5 contro la Svizzera nei quarti di finale. Quell’incontro detiene ancora il primato per il maggior numero di gol segnati in una partita della fase finale della Coppa del Mondo, mentre l’Austria concluse il torneo al terzo posto.

1936 – Viene ucciso Josep Suñol

Il 6 agosto 1936 viene ucciso Josep Suñol, presidente del Barcellona e deputato della Sinistra Repubblicana di Catalogna. Eletto alla guida del club nel 1935, era anche il proprietario del settimanale La Rambla, diffuso con il motto “sport e cittadinanza”.

Durante una visita alle truppe repubblicane nei pressi di Madrid, la sua automobile entrò accidentalmente in una zona controllata dalle forze franchiste, nella Sierra de Guadarrama. Suñol e i suoi accompagnatori furono arrestati e fucilati sul posto senza processo; la notizia raggiunse Barcellona soltanto una settimana più tardi.

1942 – In Ucraina viene giocata la cosiddetta “Partita della Morte”

Nella Kiev occupata dalle forze naziste, il 6 agosto 1942 l’FC Start affronta il Flakelf, formazione composta da militari tedeschi legati all’artiglieria contraerea. La squadra ucraina, nella quale militavano diversi ex giocatori della Dinamo e della Lokomotiv Kiev, ottiene una netta vittoria per 5-1.

Tre giorni dopo viene organizzata una rivincita, vinta nuovamente dallo Start per 5-3 e passata alla storia come la “Partita della morte”. La successiva propaganda sovietica collegò direttamente il risultato agli arresti e alle esecuzioni di alcuni calciatori – che ispirano numerosi film tra cui il celebre “Fuga per la Vittoria” – ma le ricostruzioni posteriori hanno mostrato una realtà più complessa e non consentono di considerare provato quel rapporto immediato di causa ed effetto.

1944 – Raffaele Jaffe viene ucciso ad Auschwitz

Il 6 agosto 1944 muore nel campo di sterminio di Auschwitz Raffaele Jaffe, fondatore del Casale Football Club. Professore di scienze naturali e chimica, nel 1909 era stato tra i principali artefici della nascita della società nerostellata, sorta anche con l’ambizione di contrastare il predominio della vicina Pro Vercelli. Jaffe ne fu presidente nei primi anni e ricoprì anche un incarico federale come consigliere della FIGC.

Di origine ebraica, pur essendosi convertito al cattolicesimo e battezzato nel 1937, Jaffe non sfuggì alla persecuzione razziale. Arrestato a Casale Monferrato nel febbraio 1944 e detenuto a Fossoli, il 2 agosto fu deportato verso Auschwitz: arrivò il 6 agosto e venne ucciso nelle camere a gas quello stesso giorno. Una fine tragica per uno dei pionieri che avevano contribuito a costruire il calcio italiano dei primi del Novecento.

1945 – Muore Naoemon Shimizu nel bombardamento di Hiroshima

Il 6 agosto 1945 Naoemon Shimizu perde la vita durante il bombardamento atomico di Hiroshima, insieme alla moglie. L’attaccante aveva giocato per il Rijo Shukyu-Dan, una delle formazioni più importanti del primo calcio giapponese, vincendo la Coppa dell’Imperatore nel 1924 e nel 1925.

Nel 1923 Shimizu aveva disputato due incontri con la nazionale giapponese durante i Giochi dell’Estremo Oriente di Osaka. Segnò contro la Cina e partecipò così alle primissime partite internazionali ufficialmente riconosciute del Giappone, quando il movimento calcistico del Paese era ancora in una fase pionieristica.

1963 – Muore Sophus Nielsen, il primo calciatore da dieci gol in nazionale

Il 6 agosto 1963 muore a Copenaghen, all’età di 75 anni, Sophus “Krølben” Nielsen, uno dei grandi pionieri del calcio danese. Disputò venti partite con la nazionale, segnando sedici reti, e partecipò ai tornei olimpici del 1908 e del 1912.

La sua impresa più celebre risaliva al 22 ottobre 1908, quando realizzò dieci gol nel 17-1 inflitto dalla Danimarca alla Francia. Nielsen divenne il primo calciatore a raggiungere la doppia cifra in una partita ufficiale tra nazionali, stabilendo un primato eguagliato da Gottfried Fuchs nel 1912 e superato soltanto nel 2001 da Archie Thompson. Con la Danimarca conquistò due medaglie d’argento olimpiche.

2003 – Cristiano Ronaldo incanta il Manchester United

Il 6 agosto 2003 viene inaugurato il nuovo Estádio José Alvalade con un’amichevole tra Sporting e Manchester United. I portoghesi vincono per 3-1 grazie a una rete di Luís Filipe e alla doppietta di João Pinto, ma l’attenzione si concentra soprattutto su Cristiano Ronaldo, diciottenne esterno dello Sporting.

Ronaldo mette ripetutamente in difficoltà la difesa inglese e impressiona i giocatori e lo staff di Alex Ferguson. La partita rimane la sua ultima apparizione con lo Sporting: pochi giorni più tardi viene acquistato dallo United. Una serata organizzata per inaugurare uno stadio finisce così per cambiare la carriera di uno dei maggiori calciatori della sua epoca.

2017 – I Paesi Bassi vincono il primo Europeo femminile

Il 6 agosto 2017 i Paesi Bassi battono la Danimarca per 4-2 a Enschede e conquistano il primo Campionato europeo femminile della propria storia. Le padrone di casa rimontano l’iniziale svantaggio e vincono grazie alla doppietta di Vivianne Miedema e alle reti di Lieke Martens e Sherida Spitse.

La nazionale allenata da Sarina Wiegman conclude il torneo casalingo vincendo tutte le sei partite disputate. I Paesi Bassi diventano soltanto la quarta nazionale capace di conquistare il titolo europeo femminile, interrompendo inoltre un dominio tedesco che durava da sei edizioni consecutive.

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Simone Cola
Simone Colahttps://www.uomonelpallone.it
Amante del calcio in ogni sua forma e degli uomini che hanno contribuito a scriverne la leggenda

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