Vivian Woodward fu un attaccante simbolo della prima Inghilterra calcistica: bomber elegante di Tottenham e Chelsea, due volte campione olimpico e protagonista di un’epoca di transizione tra dilettantismo e professionismo. Architetto di mestiere, soldato durante la Grande Guerra, è ricordato come “Football’s Gentleman”, ultimo emblema di sportività pura e passione sincera per il gioco.
Il calcio era nel destino di Vivian Woodward fin da quando, nel 1879, quello che sarebbe diventato uno dei più grandi centravanti della sua epoca era venuto al mondo. La sua casa si trovava infatti a pochi passi dal Kennington Oval, l’impianto di Londra che aveva ospitato la finale della prima FA Cup e le successive 20 edizioni.
La nascita di un campione
Un periodo di tempo in cui il calcio era cambiato più volte. Dal gol di Peto Betts contro i Royal Engineers agli imbattibili Wanderers, dagli Old Etonians ai primi club semi-professionisti, arrivando infine al professionismo vero e proprio. Il primo campionato inglese, il dominio delle squadre rappresentanti le ricche città industriali, una distanza sempre più netta con il football delle origini.
Il giovane Woodward aveva conosciuto soltanto questo tipo di calcio, ma nato e cresciuto in una famiglia benestante – il padre era uno degli architetti più rinomati di Londra – aveva abbracciato i valori nobili dello sport amatoriale e non li avrebbe mai abbandonati. Si distinse fin da giovanissimo nel cricket e nel tennis, ma fu il calcio a conquistare il suo cuore e a indirizzare il suo destino.
Vivian Woodward, stella amateur tra i professionisti
John Woodward era un uomo ragionevole. Avrebbe preferito che il figlio si dedicasse a sport più nobili, che studiasse di più, ma non frenò mai la fervente passione di Vivian. Fu anzi lui stesso il suo “primo presidente”, diventando presidente del Clacton Town dove il figlio mise in mostra per la prima volta tutto il suo talento dopo gli esordi all’Asham College.
Una volta adulto Vivian Woodward accontentò papà John, seguendone le orme come architetto, ma continuò a mettere il calcio al primo posto. Il lavoro non gli impedì infatti di avere una brillante carriera in un mondo ormai dominato dai professionisti: indossò infatti le maglie di Chelsea e Tottenham, distinguendosi fin da subito per l’eleganza innata nei movimenti, che spiccava in un calcio rude e spigoloso, l’eccellente preparazione atletica e ovviamente i tanti gol messi a segno.
Una carriera indimenticabile tra Tottenham e Chelsea
Dopo essersi imposto nel calcio dilettantistico, nel 1901 si trasferì 22enne al Tottenham Hotspur che ai tempi inseguiva l’ingresso nel sistema professionistico della Football League. Un traguardo che infine fu raggiunto grazie ai suoi gol e che venne celebrato proprio con una rete contro il Wolverhampton all’esordio in Second Division: il primo gol degli Spurs nel calcio che conta porta proprio la firma di Woodward.
Nel 1909 arrivò il trasferimento al Chelsea, che trascinò ai massimi livelli nonostante l’età ormai avanzata per un calciatore e gli impegni lavorativi. Rispettato da qualsiasi avversario, fu amato dai compagni, soprattutto dal suo rivale nel ruolo Bob Thompson: quando nel 1915 i Blues raggiunsero la finale di FA Cup Woodward si trovava al fronte, impegnato nella prima guerra mondiale, ma nonostante un permesso speciale rifiutò di tornare a giocare la gara per lasciare spazio al compagno.
The footballer with magic in his boots
L’eccellente carriera a livello di club è però niente se paragonata a quella vissuta con la maglia dell’Inghilterra. Il debutto nel 1903 contro l’Irlanda fu celebrato con una doppietta, soltanto l’inizio di uno score strepitoso. Al suo ritiro, sopraggiunto dopo la prima guerra mondiale anche a causa delle ferite riportate in battaglia, avrebbe segnato 29 gol in 23 partite con la maglia della Nazionale e ben 46 in 30 apparizioni con quella della rappresentativa dilettantistica.
Non si pensi però a un centravanti che viveva soltanto per il gol. Nonostante la notevole fisicità, Vivian Woodward era un faro offensivo in grado di dialogare con i compagni e non a caso veniva definito “il calciatore con la magia nelle scarpe”. Il suo modello di riferimento era del resto GO Smith, il grande centravanti di cui era diventato l’erede nell’Inghilterra, e non ebbe mai problemi a lasciare il palco ai compagni.
L’ultimo grande amateur
Accadde nel 1912, quando più che a segnare pensò di favorire lo scatenato Harold Walden nel percorso che aveva portato all’oro olimpico nel calcio la Gran Bretagna. Quattro anni prima, nel 1908, si era invece preso la scena nella sua Londra chiudendo con un gol la finale contro la volenterosa Danimarca di Nils Middelboe, altra stella del Chelsea che come lui viveva nella City e aveva sempre giocato a calcio unicamente per passione. Le due medaglie d’oro olimpiche furono il giusto coronamento di una brillante carriera.
Al calcio Vivian Woodward donò tutto se stesso, senza chiedere niente in cambio se non l’emozione della sfida, il boato dei tifosi, il confronto corretto con gli avversari. Fu amato e rispettato da tutti, e quando infine lasciò il suo posto a Steve Bloomer è corretto affermare che, in qualche modo, si concluse un’epoca. Quella del calcio degli amateurs, di cui questo straordinario Football’s Gentleman fu l’ultimo, splendido, rappresentante.

Vivian Woodward
- Nazionalità: Inghilterra
- Nato a: Londra il 3 giugno 1879
- Morto a: Londra il 31 gennaio 1954
- Ruolo: centravanti
- Squadre di club: Clacton Town (ING), Tottenham Hotspur (ING), Chelsea (ING)
SITOGRAFIA:
- Simkin, J. (agg. 2022), Vivian Woodward – Spartacus Educational
- Vivian Woodward – Football and the First World War
- Vivian Woodward – Olympedia
- (26/03/2023) Vivian Woodward: recalling a Spurs great, the Harry Kane of 1900’s… – Sito ufficiale del Tottenham Hotspur





