E lo chiamano calcio d’agosto…

Si usa dire che il “calcio d’agosto” significhi poco o nulla. Del resto è vero, è successo molte volte che quanto fatto vedere in estate poi non trovasse alcun riscontro una volta che si comincia a fare sul serio e ogni gara conta punti pesanti.

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A dar retta al calcio d’agosto, del resto, Mihaijlovic ha trasformato il Milan in poco più di due mesi – e grazie a innesti che avranno fatto rodere il fegato a chi lo preceduto sulla panchina rossonera – e adesso si ritrova una squadra da titolo o giù di lì, mentre l’Inter incassa gol che è una bellezza nonostante una difesa rifondata e non segna nonostante un certo Icardi di punta. E la Fiorentina? Si è scherzato sul manto erboso, si è fatto del catastrofismo per le partenze di giocatori non certo fondamentali – il Gomez delle ultime due stagioni, 7 gol totali, non mancherà al calcio italiano – e invece ecco una dietro l’altra le vittorie su Barcelona e Chelsea, mica le ultime arrivate. E adesso che è arrivato Kalinic?

A proposito del Barcelona: stasera è stato surclassato da quell’Athletic Bilbao che rimane l’ultima grande anomalia romantica del calcio moderno, composto solo da baschi e fondato esclusivamente sul vivaio eppure capace di grandi seppur sporadiche imprese. La Supercoppa di Spagna è finita 4 a 0, ma quanto ci sia di merito nei baschi e quanta colpa nel Barcelona difficile a dirsi: anche contro il Siviglia nella Supercoppa Europea, del resto, Messi e compagni non avevano fatto grandissima impressione, vincendo 5 a 4 una partita pirotecnica con il Siviglia. Che alle partite pirotecniche ci deve essere portato: stasera perdeva 6 a 0 con la splendida Roma di Salah e Džeko, ma alla fine ha saputo ritrovarsi e ha perso “solo” 6 a 4. Poco male per i giallorossi, già la scorsa stagione i rivali più accreditati della Juventus e poi scomparsi presto dopo aver preso 7 schiaffi dal Bayern Monaco. Quest’anno sarà un altra storia, anche se la Juventus contro la Lazio in Supercoppa ha dimostrato che quando si tratta di fare sul serio la Vecchia Signora c’è sempre, lasciando il calcio d’agosto e le sue follie agli altri. Ma sarà proprio così?

E a proposito di follie, è auspicabile che siano il caldo e la scarsa conoscenza che questo Paese ha del vivere civile il motivo che ha portato tifosi romanisti a minacciare di morte Romagnoli, finito al Milan per quei milioni che sono serviti per gli esaltanti Džeko e Salah e la cui fede laziale, nel 2015, non può che suonare una ridicola motivazione per tanta inciviltà. La stessa che qualcuno ha deciso di sguinzagliare a Catania imbrattando il bel murales dedicato a Candido Cannavò, vero amante di un calcio così diverso da quello che certi barbari pensano di seguire e amare.

Simone Cola